Goodbye, Mr. Zeus (2010)
Con Chiara Muti, Fabio Troiano, Max Mazzotta, Umberto Bortolani, Mirko Rizzotto, Aldo Sassi, Andrea Lupo, Alessandra Frabetti, Carla Astolfi
La trama
Alberto, un impiegato di banca con una spiccata propensione a mettersi nei guai, regala per il compleanno alla fidanzata Adelaide - che aspettava con ansia un cucciolo di cane di razza - un comunissimo pesce rosso. Rifiutato, il pesciolino finisce a casa di Alberto, che gli si affeziona a lo "battezza" Zeus. Scoprirà presto che Zeus ha un'insolita disponibilità a comunicare: una dote fantastica che però per Alberto sarà causa di altri guai.
Bella idea, ma rimane quasi sempre sulla carta. Tutti si impegnano, dal regista e sceneggiatore Carlo Sarti che ha talento a Troiano che ha mestiere, ma il film è pervaso dallo stesso disagio disorientato che si legge spesso sul viso di Chiara Muti. Il sorriso e l’immedesimazione arrivano sempre tardi, all’intuizione non segue la favola in cui perdersi. E il film d’evasione (nel senso più ampio del termine) annega in un bicchier d’acqua.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 27/2010
L'opinione più recente
Di mapobo scritta il 27/06/2010
Voto al film: 
27 giugno 2010 Opinione di mapobo su "Goodbye, Mr. Zeus"
E' bene evidenziare un classico esempio di piccolo film indipendente dai nomi noti. Si, perchè in Italia riesce con non poche difficoltà, a sopravvivvere anche un pesce rosso di nome Zeus. Sarti prova a trasferire sul grande schermo le gabbie quotidiane dei nostri tempi e riesce a portarle al cinema, anche se con tre anni di ritardo. Un film che sfortunatamente evidenzia l'inadeguatezza di una Chiara Muti vistosamente sofferente. Ma le sorti di Zeus sono intelligentemente messe...
voto al film: 
25 giugno 2010 Opinione di artie shaw su "Goodbye, Mr. Zeus"
Vista la prima a Bologna: il film è un brioso e leggero apologo della libertà, della genialità e della grandezza del pensiero, ovunque esso alberghi, sia pure nel corpo esile e guizzante di un pesce rosso. Sì, perchè il vero protagonista è un pesce rosso di nome Zeus, che dalla propria palla di vetro osserva il mondo. Che cosa c’è di strano allora e come può tutto questo diventare materiale da commedia? E’ possibile,...
voto al film: 
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