Mezzogiorno e mezzo di fuoco (1974)
Con Cleavon Little, Gene Wilder, Slim Pickens, Harvey Korman
La trama
Una divertente e scatenata parodia dei film western dal genio di Mel Brooks.
Gli abitanti di Rock Ridges sono vessati da una coppia di arroganti amministratori: il giudice Hedley Lamarr e l'inetto e corrotto governatore William De Petomane. Il giudice, per speculare su alcuni terreni, non esita a modificare il tracciato della ferrovia. Ai soprusi però si oppone il nero Bart, il nuovo sceriffo, che con il suo inguaribile e contagioso ottimismo salva il paese.
Mel Brooks gioca qui una delle sue carte vincenti: quella della parodia. Il suo bersaglio è il cinema western. Ne nasce una scatenata sarabanda di trovate che si conclude negli studi cinematografici dove si sta girando il film. Particina per la band di Count Basie e memorabile mangiata di fagioli con peti finali.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 17/12/2010 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
Mel Brooks all’ennesima potenza, nel suo momento migliore e fa quasi un po’ impressione paragonare un film come questo ai suoi più recenti prodotti, per quanto in generale non mi sia quasi mai completamente dispiaciuto (anche perché i colleghi più giovani spesso non sono granchè).
La sua rivisitazione di un genere, quasi sacro per gli americani, riesce a mettere alla berlina una moltitudine di stereotipi del western, regalando un divertimento scatenato e piacevolmente assortito.
Così l’eroe, lo sceriffo, è un nero ed i banditi, approfittatori della povera gente, le proveranno tutte per vincere la loro battaglia, ma lui, all’apparenza non proprio rassicurante, riuscirà ad aver la meglio.
Ci si diverte parecchio in questo film grazie a sussulti continui regalati da battute ben studiate e situazioni che richiamano capisaldi del genere senza remore di sorta.
Va anche detto che qualche volta si cade eccessivamente nel volgarotto spinto, ma mi piace anche immaginare come questo possa essere stato accolto nei, almeno per me lontani, anni settanta.
Oggi è consuetudine, ed anche Mel ci ha sguazzato parecchio a seguire, ma immagino senza problemi che reazioni possa aver generato, mi fa ridere già solo questo pensiero.
Nel complesso proprio un bel film, uno dei migliori di Brooks, a me è piaciuto pure un po’ di più del suo prodotto più riconosciuto di cui non occorre nemmeno fare il nome tanto è popolare.
- negative [2]
- sufficienti [3]
- positive [15]
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9 aprile 2012 Opinione di XANDER su "Mezzogiorno e mezzo di fuoco"
Divertente parodia firmata come al solito da Mel Brooks. Quando una volta questo tipo di film facevano ridere, a differenza di adesso. Risate a volontà per una parodia del western. Molto simpatico anche il finale.
voto al film: 
17 dicembre 2010 Opinione di supadany su "Mezzogiorno e mezzo di fuoco"
VOTO : 7. Mel Brooks all’ennesima potenza, nel suo momento migliore e fa quasi un po’ impressione paragonare un film come questo ai suoi più recenti prodotti, per quanto in generale non mi sia quasi mai completamente dispiaciuto (anche perché i colleghi più giovani spesso non sono granchè). La sua rivisitazione di un genere, quasi sacro per gli americani, riesce a mettere alla berlina una moltitudine di stereotipi del western, regalando un...
voto al film: 
16 aprile 2010 Opinione di Ibury su "Mezzogiorno e mezzo di fuoco"
Do le 4 stelle sulla fiducia perchè la versione italiana è compromessa dal doppiaggio in calata milanese di Gene Wilder. Non che non sia adeguata o inefficace, ma semplicemente vorrei conoscere l'originale.
voto al film: 
17 marzo 2010 Opinione di jagger su "Mezzogiorno e mezzo di fuoco"
Divertente commedia che non smonta il senso del "western", ma decostruisce la fabbrica dello spettacolo proponendo personaggi standard del cinema di genere e rendendoli ridicoli e al servizio di una storia a tratti perfino esilarante. Si arriva perfino a mostrare il set laddove lo scenario della vecchia America sconfina (o regredisce) ad hangar hollywoodiano.
voto al film: 
8 febbraio 2010 Opinione di mm40 su "Mezzogiorno e mezzo di fuoco"
Sicuramente in quel momento Brooks se la passava bene. Nel solo 1974 il regista/attore americano si permette di fare uscire questo Mezzogiorno e mezzo di fuoco e Frankenstein Junior, ovvero due fra le migliori parodie di genere mai viste. Qui l'evidente intento è quello di prendere spunto dal Mezzogiorno di fuoco di Zinneman (1952) per giocare con tutti gli stereotipi del western, ma anche con il cinema stesso (frequenti i momenti di 'film nel film', metacinema, autoriferimenti,...
voto al film: 
4 febbraio 2010 Opinione di IGLI su "Mezzogiorno e mezzo di fuoco"
Bella parodia dei western da un Mel Brooks molto ispirato. La collaborazione Mel Brooks-Gene Wilder ha sempre datto ottimi frutti.
voto al film: 
27 marzo 2009 Opinione di OGM su "Mezzogiorno e mezzo di fuoco"
In questa sua parodia del western, Mel Brooks fa del cinismo una virtù (comica) ad alta densità. Il razzismo, la violenza ed i soprusi fungono da fonte inesauribile di gags, portando a galla lo scandalo che sta alla base di un certo cinema di massa, che di quegli elementi si serve come catalizzatori della storia ed acceleratori della spettacolarità. L’umorismo sfoderato in questo film è quello fondato sul sentimento del contrario, che significa gusto per il paradosso e un sapiente uso...
voto al film: 
22 settembre 2007 Opinione di fatso su "Mezzogiorno e mezzo di fuoco"
Molte gags geniali,attori eccelsi,razzismo messo alla berlina,ma anche qualche trovata eccessivamente demenziale.7-.
voto al film: 
12 maggio 2007 Opinione di Tex Murphy su "Mezzogiorno e mezzo di fuoco"
Forse il peggior Brooks, uscito nello stesso anno del suo capolavoro "Frankenstein junior", distante anni luce. Sciatto, volgare....inutile.
voto al film: 
7 maggio 2007 Opinione di bradipo68 su "Mezzogiorno e mezzo di fuoco"
Nel suo periodo d'oro Mel Brooks arriva a parodiare con successo il genere cinematografico americano intoccabile per eccellenza:il western.Da qui via ad una sarabanda di trovate una piu'demenziale dell'altra che rendono il film divertentissimo anche se a tratti un po'volgarotto(il concerto di peti non è propriamente il massimo)fino ad un finale metacinematografico che chiude brillantemente il film.Caratteristi di lusso e un doppiaggio del personaggio interpretato da Wilder con uno...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [3]
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