Il cigno nero (2010)
Con Natalie Portman, Mila Kunis, Vincent Cassel, Winona Ryder, Sebastian Stan, Barbara Hershey, Toby Hemingway, Janet Montgomery, Kristina Anapau, Christopher Gartin
20/07/2011
I migliori film dell'anno, stagione 2010-2011 ("Buried", "Il cigno nero")
Dopo che, io e Spopola, abbiamo inaugurato la nuova catena "emozionale" di questi nuovi post sulle nostre esperienze, prosegue il nostro viaggio attraverso le pellicole che abbiamo considerato...
di Travis Bickle 1979
La trama
Nina, una ballerina di una compagnia di New York soggiogata dalle ambizioni delle madre, vive per la danza, con completa abnegazione. Scelta come prima ballerina per interpretare _Il lago dei cigni_, viene indotta dal coreografo a scoprire il proprio oscuro, così che possa interpretare il cigno nero con la stessa efficacia con cui incarna la purezza di quello bianco.
Tra Hitchcock e Powell/Pressburger, Aranofsky continua la sua esplorazione del rapporto tra carne e psiche, con la sfrontatezza di un cinema che intende dar forma a un labirinto psicologico, senza remore, timore del ridicolo, nel mondo violento dello spettacolo. Incetta di premi per l'interpretazione della Portman.
La recensione di FilmTv
Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 7/2011
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 16/08/2011 - utile per 37 utenti
Voto al film: 
Come potrebbe essere sintetizzata questa ultima personalissima fatica di Darren Arnofsky che più che a Tchaikovsky fa pensare a un (im)possibile incrocio fra gli incubi di Kafka e quelli di Poe? Probabilmente come il viaggio più allucinato che allucinante, dentro e intorno alla psiche di una personalità fortemente turbata (o per meglio dire, “disturbata”), ossessionata dall’ansia divoratrice del successo. Una favola nerissima dunque che trasforma prove e messa in scena del più classico dei balletti in un masochistico viaggio all’inferno intriso di sangue, violenza e sesso, ma al tempo stesso, anche una storia metaforica densa di assonanze psicanalitiche zeppa di visioni, incubi, manie, sogni premonitori, autoflagellazioni e senso di castrazione, segnata da una forma di esaltazione schizofrenica davvero devastante per la forza distruttiva e inquietante che si porta dietro, e che si esplicita proprio attraverso l’ambiguità tematica del “doppio”. ESPANDI +
- negative [26]
- sufficienti [18]
- positive [64]
- leggi tutte le opinioni
20 maggio 2012 Opinione di sillaba su "Il cigno nero"
Ahi ahi ahi, l'arte della seduzione... in questo mondo felpato, fatto di anoressia e di gentilezza, c'è qualcosa che ci sfugge. L'invidia, lo stress, la violenza psichica. Occhio. Cigno nero, Cigno bianco. Ottimo film ma, c'è molto Gus van Sant, soprattutto nelle riprese delle telecamere, non c'è Gus van Sant nella psicologia.
voto al film: 
15 maggio 2012 Opinione di lostraniero su "Il cigno nero"
Il regista di "The wrestler" ha fatto un film di specchi e di ferite. Se il continuo gioco di immagini riflesse, di corpi che cercano la perfezione artistica trovando spesso invece l'imperfezione biologica, rasenta il manierismo, l'apertura del corpo, la frattura dell'involucro osservato, esibito, concupito, riesce a versare nel film una tensione vera. Che è poi la matrice dell'angoscia e dell'umanità della brava Natalie Portman. Narrativamente il film è un fiume carsico che, a volte,...
voto al film: 
1 maggio 2012 Opinione di ValeDik su "Il cigno nero"
Viaggio a tratti inquietante nella psiche disturbata di una ballerina di danza classica. Summa del talento tecnico di Aronofsky dietro la camera e della Portman davanti. Un film simbolista, che vive di "rendita", riproponendo topos e stilemi di molteplici pellicole invecchiate, che nel complesso però sà risultare originale e mai banale.
voto al film: 
12 aprile 2012 Opinione di catsandbears su "Il cigno nero"
Bellezza estetica e contenuti farraginosi dall'inizio alla fine del film. Tutto da decifrare... Bravo Vincent Cassel, convincente nel ruolo e brava Natalie Portman, per il gran lavoro svolto.
voto al film: 
11 aprile 2012 Opinione di scandoniano su "Il cigno nero"
All’inizio della nuova stagione teatrale, il coreografo Thomàs (Vincent Cassell) decide di inscenare il classico “Il lago dei cigni”, ma, dice lui, “spogliandolo dagli orpelli”; la vecchia (per il balletto) Beth (Winona Ryder) deve essere sostituita e a contendersi il posto di prima ballerina sono Nina (Natalie Portman) e Lily (Mila Kunis). Mai due caratteri così opposti, mai un tenore di vita così diverso: Thomàs spiega che la prima ballerina interpreterà al contempo il dolce...
voto al film: 
10 dicembre 2011 Opinione di afloris su "Il cigno nero"
Veramente un filmaccio, pieno di cose viste e riviste. Con lo stereotipo del coreografo cattivissimo, che se la tenta pure con le ballerine.
voto al film: 
8 novembre 2011 Opinione di Lina su "Il cigno nero"
Ho tentennato parecchio prima di vedere questo film perchè il mio istinto mi suggeriva che avrei potuto non gradirlo ed alla fine, i miei presagi si sono rivelati certezze. Aronofsky è un ottimo regista, ma questa volta ha dato vita ad uno psicodramma visionario non del tutto riuscito ed affascinante. Il suo Cigno Nero, strapubblicizzato e stralodato dalla critica, con una Portman addirittura vincitrice d'oscar, per me non lo sfiora neanche il capolavoro, ma è invece parecchio...
voto al film: 
31 ottobre 2011 Opinione di arkin su "Il cigno nero"
Psicanalisi d'autore. Il cigno nero è un film sul rapporto tra un Sè labile e martoriato(la Portman cigno bianco) che non riesce a far fronte alla crescita e all'assimilazione della propria parte Ombra(qui sia aggressività che sessualità) per costruire un'identità completa e matura. Abbiamo quindi una Madre Nera castratrice e ingombrante che fagocita la povera figlia, constringedola sia a diventare ciò che lei non è mai potuta diventare, sia colpevolizzandola di non esserlo potuto...
voto al film: 
29 ottobre 2011 Opinione di Govinda su "Il cigno nero"
Ben pensato e ben realizzato, questo “Il cigno nero” si sviluppa solido e compatto, trascinando lo spettatore nelle spire della mente psicotica della protagonista, Nina. Tutta la vicenda è filtrata dal suo punto di vista, per questo risulta impossibile stabilire un confine preciso tra fatti reali e proiezioni inconsce. Nina alla disperata ricerca dell’interpretazione perfetta nella parte del cigno nero, va incontro allo sgretolamento della sua personalità, lo stress impostole...
voto al film: 
- negative [26]
- sufficienti [18]
- positive [64]
- leggi tutte le opinioni

























