Qualunquemente (2010)
Con Antonio Albanese, Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo, Luigi Maria Burruano
La trama
Cetto La Qualunque (Albanese) fa ritorno in Italia dopo una lunga latitanza all'estero. Con lui rientrano anche una bella ragazza di colore ed un bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. Ovviamente far convivere il tutto non sarà facile. I suoi vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da una inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un “pericoloso” paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze non ha dubbi e decide di “salire in politica” per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare.
Resta la maschera grottesca e a tratti efficace protagonista di qualche gag riuscita. L’abitudine televisiva al personaggio, però, sulla distanza ne disinnesca la vis comica. Si cerca a tutti i costi il tormentone («chiù pilu pe tutti!») e qualche volta si rimarcano le battute come si fa con i finali delle barzellette scarse, sperando che facciano finalmente ridere.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 4/2011
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 22/01/2011 - utile per 20 utenti
Voto al film: 
vede il film, “sente” taluni ridacchiare, “avverte” la morale,
così si getta a capofitto con fragorosa ilarità tra la gente,
tanto ha già capito: i soliti comunisti, la retorica abituale.
E che tediosi ‘sti De Santis, e che palle ‘sti farseschi figuri
devon sempre star lì a prender l’Immor(t)ale per i fondelli
non han compreso ch’Egli si fa beffe di cotanti malauguri!
poveri fessi, stan beandosi di nulla, son d’aria i loro castelli.
E l’abusivismo, l’ evasione fiscale e sessuale, e la (il)legalità,
come porci affamati di fango brutalmente tutto stravolgono,
così non sono affatto i valorosi, eroici, difensori delle libertà!
‘Sti faziosi cadaverici rossi, i loro atavici difetti non colgono.
Eccomi qua, sono io, il qualunque quaquaraqua, son gradasso
ma quanto mi piace l’Hummer, l’oro e il violentissimo viola
pure la trota e lu purpicello adoro, li lego assieme e m’ingrasso
e che belle le tette grosse e lu pilu, ce n’ho assai, anche in gola.
Noi paladini salvaguardiamo il territorio dal barbaro straniero,
sia esso omo, donna, o bestia, a calci in culo via lo mandiamo
beh, però se è ‘na formosa brasileira, minchia! non ci par vero
la famiglia innanzi tutto, e se son due, di più non dimandiamo!
Ridete, miseri esseri dal colto fiato, che sin la Morte s’annoia
le vostre invettive, uff, un albanese spassosamente le accoglie
non capite, non ci arrivate, le vostre burle son miele per il boia
e di ricevute fiscali e tasse da pagar par ch’abbiate tutte le voglie.
In conclusione, vi dico: Qualunquemente è un allegro filmaccio
certo, un po’ crea travagli intestini, è come dormire all’addiaccio
ma che bello vedervi sganasciare, che ingenui! vi si legge in viso
la vostra nota speranza, illusi! E mi parte un incontrollabile riso …
- negative [22]
- sufficienti [25]
- positive [13]
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4 marzo 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "Qualunquemente"
La mia opinione su "Qualunquemente" non fa altro che riepilogare concetti e commenti già espressi altrove. Antonio Albanese mi piace, mi è sempre piaciuto e, nonostante diversi passi falsi, continuerà a piacermi. Come comico ma anche come attore cinematografico (meglio drammatico). A pensarci bene, a garbarmi meno è proprio quando tenta di combinare le due cose all'interno di un film. Ecco perché il suo film su Cetto La Qualunque non mi ha entusiasmato. Sostengo senza alcuno scrupolo il...
voto al film: 
12 febbraio 2012 Opinione di Paul Hackett su "Qualunquemente"
Un paesino calabrese è "a rischio legalità" in seguito alla candidatura a sindaco dell'integerrimo De Santis e "gli amici degli amici" decidono di contrapporgli Cetto La Qualunque, ras locale da poco rientrato da una dorata latitanza: nel solco del ben noto aforisma di Flaiano secondo il quale la situazione politica italiana è sempre grave ma mai seria, la campagna elettorale del rampante Cetto assumerà ben presto i contorni di un teatrino grottesco a base di clientelismi, smargiassate,...
voto al film: 
8 febbraio 2012 Opinione di scandoniano su "Qualunquemente"
Antonio Albanese porta sul grande schermo uno dei suoi personaggi più noti, quel Cetto La Qualunque, politico improvvisato, dai modi rozzi e corrotti, che si prodigando in atteggiamenti smaccatamente beceri, al contrario di quel politically correct che gli si richiederebbe: Cetto sembra avere due famiglie (una in Calabria, da dove proviene, e una in Sudamerica), predica l’amore a pagamento, osteggia con atti intimidatori il suo avversario politico, vantandosi pubblicamente di avergli...
voto al film: 
28 gennaio 2012 Opinione di emil su "Qualunquemente"
film scialbetto,con unAlbanese la cui comicità è depotenziata ed un S.Rubini nella parte del guru da bocciare in pieno. poco ritmo poca verve, qualche gag riuscita e nulla, davvero nulla di più..bahh
voto al film: 
28 gennaio 2012 Opinione di steno79 su "Qualunquemente"
Il film appartiene più ad Antonio Albanese che al regista Manfredonia che l'ha diretto, ma è pur vero che quest'ultimo deve aver dato un contributo non indifferente visto che, rispetto ai film dove Albanese si dirigeva da solo come "Uomo d'acqua dolce" e "La fame e la sete", questo ha una maggiore fluidità e una maggiore cura dei dettagli soprattutto a livello figurativo. Tuttavia, questo genere di satira politica sembra arrivare un pò fuori tempo, ormai è stata talmente sfruttata,...
voto al film: 
25 gennaio 2012 Opinione di gigilapeste40 su "Qualunquemente"
Non ci siamo proprio! Dopo l'ennesimo sbadiglio, scorrono finalmente i titoli di coda e mi sorge un sospetto: che si utilizzino gli stessi metodi che nel film si vorrebbero criticare e cioè l'uso di "concetti" molto terra-terra per cercare di raccattare il pubblico più superficiale e meno esigente. Le vicende narrate vorrebbero essere un'esagerazione quasi grottesca dei ben noti fatti di cronaca (di cui secondo me siamo a conoscenza solo di una minima parte!) e invece ne sono...
voto al film: 
23 gennaio 2012 Opinione di Booh su "Qualunquemente"
L'umorismo è assolutamente garantito in questo film. Ve lo consiglio.
voto al film: 
24 ottobre 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Qualunquemente"
Un pregiudicato torna al paese natio in Calabria dopo anni di latitanza all'estero. La situazione purtroppo è cambiata! Stanno rischiando di diventare tutti...troppo onesti! Eh no! Così non va bene...Cetto La Qualunque (il latitante) pensa bene allora di mettersi in politica per sistemare le sorti del paese...Finalmente una commedia che riesce a far ridere (e tanto! Una gag dietro l'altra! Albanese è una vera forza della natura! E anche i comprimari non sono da meno, a partire da Rubini...
voto al film: 
17 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "Qualunquemente"
Quando la realtà supera la fantasia c'è ben poco da ridere. Arriva fuori tempo massimo di oltre cinquant'anni questa fiacchissima commedia scritta e voluta da Antonio Albanese, che ha portato sul grande schermo Cetto La Qualunque, uno dei suoi personaggi televisivi di successo, affidandosi alla regia di Giulio Manfredonia. Con Qualunquemente il regista romano ha certamente rafforzato il proprio conto in banca indebolendo al tempo stesso il suo curriculum dopo le ottime...
voto al film: 
4 luglio 2011 Opinione di pdvcld su "Qualunquemente"
Fa abbastanza ridere anche se, una volta capito l'algoritmo che regola l'avanzamento del film, diventa abbastanza noioso con gag sparse qua e la. Insomma non è che mi abbia preso un granchè.
voto al film: 
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