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L'ultima risata (1924)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'ultima risata: assente
Ritmo ritmo in L'ultima risata: assente
Impegno impegno in L'ultima risata: assente
Tensione tensione in L'ultima risata: assente
Erotismo erotismo in L'ultima risata: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a L'ultima risata (voti: 5 media: 4,80) 5

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La trama

L'ormai anziano ad esperto usciere dell'Hotel Atlantic è orgoglioso della sua posizione, delle sue responsabilità e della sua livrea. Una notte piovosa e indaffarata si sta riposando brevemente dopo aver trasportato un pesante bagaglio sotto la pioggia e proprio in quel mentre viene sorpreso dal direttore. Il giorno seguente apprende di essere stato sostituito e declassato al ruolo umiliante di assistente alle pulizie. Sbalordito e umiliato, si sforza di riuscire a mandare avanti lo stesso la sua vita.  

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 28/01/2012 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto ottimo

C’è un “lieto fine” nel film, è vero, ma assolutamente fittizio, addirittura “particolare” (quasi una  postilla per come è stato posto magistralmente “in calce”): un estraneo elemento di “riconciliazione” riparatoria, che diventa però in Murnau una specie di paradosso che contesta e diverge gli intenti “pacificatori” della produzione, finendo semmai per amplificare ulteriormente il conflitto, a renderlo palese, perchè il racconto è (e rimane) quello di una rovinosa capitolazione decretata dall’inesorabile legge del passare degli anni che arriva bruscamente a chiudere in negativo una integerrima e un po’spocchiosa parabola di lavoro e di vita, messa in scena con l’improvvisa caduta in verticale di un portiere d’albergo e del suo mondo spirituale che si sta sfaldando lentamente nell’indifferenza crudele di una società che non ha tempo né voglia di accorgersi di lui e delle sue pene, tesa principalmente com’è a ricercare l’(im)possibile principio di un “ordine” che si stava invece già pigramente disgregando, dissolvendosi inesorabilmente nel caos, preludio di una tragedia di ben più ampia portata e proporzioni, che avrebbe insanguinato il novecento, ma le cui matrici erano profondamente radicate proprio nella “Storia” e nei “fallimenti” anche ideologici di un popolo e di una nazione (si potrebbe al riguardo citare come riferimento certo di una sconfitta, Ernst Toller che in Oplà, noi viviamo mette in bocca al suo protagonista Karl Thomas che risponde alle domande sulle ingiustizie e le guerre che gli vengono poste dai figli della proprietaria della locanda dove aveva trovato alloggio, parole e concetti molto elementari ma di assoluta chiarezza: “(…) perché tutto questo? A che scopo tutto questo? Anche voi ve lo domandereste. (…) In tutti i paesi gli uomini si lambiccano il cervello su questa stessa domanda. In tutti i paesi diedero a se stessi una medesima risposta: per l’oro, per la terra, per il carbone, per il potere e l’egoismo, per una quantità di cose senza vita. E’ a causa di questo che ci sono uomini e donne che muoiono, che soffrono la fame, che c’è la disperazione impotente a rendere più pesante il fardello. Ma a un certo punto della storia, qualcosa cambiò e da ogni parte i più coraggiosi del popolo insorsero, chiamarono a raccolta i ciechi intorno al loro fiero diniego, e decisero uniti che queste oppressioni dovevano finire insieme a tutte le guerre, cominciarono a lottare per questo, per arrivare a creare un mondo nel quale tutti i bambini potessero vivere felici… Nel nostro paese però questi utopici eroi perdettero, furono sconfitti…Il popolo non capì perché lottavamo, preferì non vedere né riconoscere che erano insorti anche per la sua vita. Avevano avuto il cuore di osare ma erano stati stupidi a pensare di poter vincere e di cambiare le cose perché dall’altra parte erano molti di più ed avevano soprattutto denaro, potere, armi e soldati ben pagati…ed è stato così che la restaurazione ha avuto la meglio, ha preso il sopravvento ed ha aperto la strada a un domani che non potrà che essere  peggiore). ESPANDI +
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SI

Opinioni su L'ultima risata


28 gennaio 2012 Opinione di spopola su "L'ultima risata"
spopola

C’è un “lieto fine” nel film, è vero, ma assolutamente fittizio, addirittura “particolare” (quasi una  postilla per come è stato posto magistralmente “in calce”): un estraneo elemento di “riconciliazione” riparatoria, che diventa però in Murnau una specie di paradosso che contesta e diverge gli intenti “pacificatori” della produzione, finendo semmai per amplificare ulteriormente il conflitto, a renderlo palese, perchè il racconto è (e rimane) quello di una...

voto al film: spopola assegna il voto ottimo a L'ultima risata (1924)

2 commenti
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11 settembre 2011 Opinione di ethan su "L'ultima risata"
ethan

Celeberrimo film di Murnau, maestro tedesco che da lì a pochi anni sarebbe emigrato negli USA a dirigere, tra gli altri, il suo film che preferisco, cioè 'Aurora'. Più che per la storia, trovo quest'opera incredibilmente innovativa specie per l'incredibile mobilità della macchina da presa, con uso di panoramiche, carrelli laterali, panoramiche e soprattutto soggettive. Unico appunto: alcune lentezze tendono ad esasperare troppo la vicenda narrata. Emil...

voto al film: ethan assegna il voto ottimo a L'ultima risata (1924)

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13 febbraio 2011 Opinione di Axeroth su "L'ultima risata"
Axeroth

Capolavoro di stupefacente impatto psicologico e di morale sociale. La storia di un uomo che dalle stelle passerà alle stalle con uno schiocco di dita, fino a che "Dio", reputandolo l'Ultimo Uomo, lo elevi così ad essere il primo, permettendogli di ridere per ultimo. "Ride bene chi ride ultimo"; "Gli ultimi saranno i primi"così dicono i proverbi. La cosa più bella sono la gentilezza, l'umiltà, l'ordinarietà e la purezza d'animo rappresentati da uno...

voto al film: Axeroth assegna il voto ottimo a L'ultima risata (1924)

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23 novembre 2010 Opinione di yume su "L'ultima risata"
yume

Nella  Repubblica di Weimar, in una fase di ripresa economica parziale quanto ingannevole dopo la grande depressione dell’immediato dopoguerra, è al lavoro la squadra UFA che ha come produttore esecutivo Erich Pommer, Carl Mayer sceneggiatore, Robert Herlth e Walter Röhrig scenografi e Karl Freund direttore della fotografia. L’unione di queste forze con la regia di Murnau produce un capolavoro di sontuosa forza visiva e poetica, pietra miliare nella storia...

voto al film: yume assegna il voto ottimo a L'ultima risata (1924)

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27 maggio 2010 Opinione di ed wood su "L'ultima risata"
ed wood

Un film di sconvolgente modernità espressiva. Dopo aver visto un'opera come questa, viene quasi la tentazione di ridimensionare tutto l'espressionismo cinematografico che ha fatto seguito a Murnau, anche e soprattutto quello americano, da Welles a Coppola. Basterebbe la prima sequenza: la hall di un lussuoso albergo, ripresa dall'interno di un ascensore, in movimento discendente, e poi l'affannoso lavoro del portiere, scrutato attraverso le porte scorrevoli, sotto una...

voto al film: ed wood assegna il voto ottimo a L'ultima risata (1924)

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12 aprile 2010 Opinione di OGM su "L'ultima risata"
OGM

Una pittoresca poesia della semplicità, che è il terreno spoglio su cui sbocciano i sogni modesti e le timide gioie, come un ghirigoro di panna su una torta casalinga, o una lussuosa divisa da portiere sullo sfondo grigio e polveroso di un quartiere popolare. E una delicata riflessione sulla vecchiaia, che all’esterno appare come un giardino disadorno, in cui il dolore sembra un impercettibile gioco della brezza in mezzo ai pochi fiori. Chi guarda non capisce...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a L'ultima risata (1924)

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30 gennaio 2010 Opinione di fox1969 su "L'ultima risata"
fox1969

Voglio essere sincero....Questa per me è stata la prima esperienza con un film muto e devo dire che è stata...a dir poco emozionante. Già in passato comprai "Aurora" per pura coincidenza visto che...era in una confezione da edicola assieme ad un altro DVD di mio interesse. Rimandai la visione più volte...abbastanza svogliatamente ed infine lo misi in un angolo...di eterna attesa. A natale ricevetti in regalo "L'ultima risata" e...rischiai di ripetere l'errore per...

voto al film: fox1969 assegna il voto buono a L'ultima risata (1924)

1 commento

5 novembre 2009 Opinione di jonas su "L'ultima risata"
jonas

L’anziano portiere di un albergo di lusso, non riuscendo più a trasportare i bagagli dei clienti, viene messo a fare il custode dei gabinetti; disperato, trafuga la sua vecchia livrea gallonata (emblema della posizione occupata in società) e nasconde ai parenti la degradazione subita, fino a che viene scoperto e umiliato. Una storia minuscola, che diventa una parabola sullo sbandamento morale di una nazione sconfitta e preda di tentazioni autoritarie, tenacemente...

voto al film: jonas assegna il voto buono a L'ultima risata (1924)

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11 febbraio 2009 Opinione di Braplin su "L'ultima risata"
Braplin

Grandissimo film di Murnau, probabilmente quello che più ho amato. L'abilità con cui il regista ci guida, anzi, ci fa entrare dentro l'incubo del protagonista è davvero straordinario. Ciò non è merito solo della regia, ma anche di una bellissima fotografia e dell'interpretazione, volutamente sopra le righe, di Emil Jannings. Anche la sceneggiatura è notevole, in quanto ci fa capire quanto un uniforme, un abito, può essere il simbolo del proprio riscatto sociale o, al contrario, della...

voto al film: Braplin assegna il voto ottimo a L'ultima risata (1924)


24 settembre 2008 Opinione di steno79 su "L'ultima risata"
steno79

Secondo capolavoro di Murnau, dopo l'immortale Nosferatu : sostenuto dalla possente interpretazione di Jannings, è il film muto dove la macchina da presa acquista una notevole libertà di movimento e partecipa attivamente alla costruzione del dramma. Il tema è quello della perdita del proprio status-symbol da parte di un anziano portiere di un grand hotel che viene adibito a mansioni più umili : alcuni giudicano lo svolgimento della trama eccessivamente patetico, ma secondo me regge bene...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a L'ultima risata (1924)

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