Mi manda Picone (1983)
Con Giancarlo Giannini, Lina Sastri, Clelia Rondinella, Carlo Croccolo
La trama
Un operaio dell'Italsider si da fuoco, nella sala del consiglio comunale di Napoli, ritenendosi minacciato di licenziamento da parte dell'azienda. Dopo essere stato soccorso da un'ambulanza, di lui non si trova traccia e vane risultano le ricerche della moglie Luciella Picone. Apologo tragicomico di Loy, in una vivace Napoli di truffatori e di macchiette.
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 01/06/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Una curiosità, il titolo del film ha dato luogo ad un modo di dire efficace di dire.
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24 maggio 2012 Opinione di titania su "Mi manda Picone"
Non è che Napoli sia la citta per antonomasia (o che detenga l'esclusiva) dei misteriosi personaggi che rispondono al nome di Picone (per lo meno non è la sola, e nemmeno quella più esposta in assoluto), ma certamente presenta crediti non indifferenti al riguardo, e si presenta come un fertilissimo terreno che aiuta questi Picone a proliferare e a far sì che vi possano indisturbatamente (ed impunemente) prosperare. Ne sa qualcosa Salvatore, il protagonista della storia, che alla...
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1 gennaio 2012 Opinione di danandre67 su "Mi manda Picone"
un cult della cinematografia italiana .....da vedere anche se non puo piacere il genere
voto al film: 
1 giugno 2011 Opinione di emmepi8 su "Mi manda Picone"
Un Loy che è riuscito a colpire giusto una delle sue ultime volte, con un trama che addirittura ricorda Kafka, ma con una linea da commedia anche nuova per un certo verso, che fa sorridere, ma molto riflettere. Qui ha scelto un cast discreto e bene sfruttato, come la Sastri che arriva a toni davvero nuovi e bene impostati, tanto da rivedere completamente il genere commedia, ma anche Giannini riesce ad uscire dalla sue carnevalate ed arrivare ad una sintesi concreta. Si viaggia...
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13 ottobre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Mi manda Picone"
Loy torna a Napoli dove ha ambientato parecchi film e fà una commedia spiritosa sulla sua gente e sui suoi costumi. Le occasioni di ridere non mancano e nonostante le due ore di durata, non ci si annoia. Ottimo Giannini. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:3 ritmo:3 tensione:1
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31 gennaio 2010 Opinione di hallorann su "Mi manda Picone"
Nanni Loy esordisce al cinema con due commedie dirette in coppia con Gianni Puccini, PAROLA DI LADRO e IL MARITO, quest’ultima con Alberto Sordi protagonista. Nei primi sessanta racconta il dopo 8 settembre ’43 da parte di alcuni giovani in UN GIORNO DA LEONI e in LE QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI: la liberazione della città partenopea dai nazisti. Due opere appassionate e riuscite sulla Resistenza, a metà anni sessanta diventa una celebrità televisiva con...
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11 luglio 2009 Opinione di kotrab su "Mi manda Picone"
Discontinuo e macchiettistico, ma col sempre bravo Giannini. 5 1/2
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4 luglio 2009 Opinione di Paul Hackett su "Mi manda Picone"
Una sorta di “Tutto in una Notte” in salsa partenopea o, forse in maniera più congruente, l'altro lato della medaglia dei bozzetti di umana commedia descritti nell'Oro di Napoli di Marotta. “Mi manda Picone” è una vera e propria discesa negli inferi di una Napoli grottesca, a tratti comica, ma più spesso cruda, inquietante e persino spaventosa, laddove la proverbiale “arte di arrangiarsi” dei luoghi comuni sulla napoletanità...
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10 gennaio 2008 Opinione di mm40 su "Mi manda Picone"
Giannini interpreta un Fantozzi senza comico: la sua vita ed il mondo che lo circonda sono soltanto tragici. Respinto da una società decisamente più brutta (e bruta) di lui, viene inquadrato in un ruolo quasi kafkiano; non fosse che a Napoli, inspiegabilmente, secondo Loy tutti ridono sguaiati qualunque cosa accada. Ritratto tristissimo del degrado e della malavita dominanti in una città abbandonata a sè stessa.
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28 ottobre 2007 Opinione di scandoniano su "Mi manda Picone"
Pasquale Picone è un uomo comune: vita apparentemente tranquilla, con la moglie (Lina Sastri) e tre figli, una bella casa ed un lavoro da metalmeccanico. Quando per rimostranze Picone, proprio nell’incipit del film, si dà fuoco e viene portato via in ambulanza, la Napoli più caotica e distruttiva mai raccontata al cinema inghiotte il suo corpo e la moglie, insieme al clochard gentile ed ingenuo Salvatore Cannavacciuolo (Giancarlo Giannini), lo cercano per tutta la città. Picone sembra...
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16 marzo 2006 Opinione di Mr Blonde su "Mi manda Picone"
Voto 7! Un uomo si dà fuoco, la moglie incarica un estraneo di indagare. Commedia fluida che diverte, ma di fondo c'è tanta amarezza per la povertà e il degrado. Loy mostra l'arte di arrangiarsi e di "tirare a campà" in tutti i suoi aspetti comici, ma anche tragici. Carismatico Giannini.
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