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The Next Three Days (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Next Three Days: assente
Ritmo ritmo in The Next Three Days: forte
Impegno impegno in The Next Three Days: minimo
Tensione tensione in The Next Three Days: forte
Erotismo erotismo in The Next Three Days: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a The Next Three Days

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a The Next Three Days (voti: 88 media: 3,26) 88

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locandina di The Next Three Days

Clip 4 | Il piano di fuga

The Next Three Days Clip 4 | Il piano di fugaplay

11/04/2011

Box Office ITALIA weekend 08-10 aprile 2011

Il titolo lo prometteva già da venerdì ed è bastato poco per metterlo in atto: nei 3 giorni a disposizione, "The Next Three Days", l'adrenalinico film di Paul Haggis con...

di Spaggy

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The Next Three Days non disponibile in DvdThe Next Three Days disponibile in Blu-RayThe Next Three Days non disponibile in Umd

La trama

Una donna viene accusata di aver commesso un omicidio. Una situazione del tutto inaspettata per lei e per il marito, un professore, che si troverà a compiere gesti estremi pur di liberarla dalla prigione dove è detenuta. 

La trasformazione di un professore in una mente criminale affascina e non fa sconti al proprio protagonista, ma la concentrazione e la secchezza dell’originale avevano ben altra forza e tensione. Peccato soprattutto per gli attori, tra cui un Russell Crowe più umile e convinto (dunque convincente) rispetto alle ultime prove.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 14/2011

Non è la prima volta di un remake americano per Paul Haggis, che già si era cimentato con la sceneggiatura del rifacimento di L’ultimo bacio. The Next Three Days (tratto da Pour elle di Fred Cavayé) è però un progetto più personale, che infatti Haggis ha anche diretto, attirato dall’idea di realizzare un thriller. Il problema però è proprio nella personalità dell’autore, infatti la storia del tranquillo John Brennan che tenta di far evadere la moglie ingiustamente condannata per omicidio, si incarta quando si stacca dal modello francese, ossia nell’ultima mezz’ora. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 23/01/2012 - utile per 22 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Hollywood, mai come in questi ultimi anni a corto di idee e di stimoli innovati, sempre più spesso tenta semplicemente di “rincorrersi” o di girare intorno a se stesso con le nuove produzioni messe in cantiere fra prequel, sequel, adattamenti e “riproposizioni”. E quando non  riesce a colmare i vuoti dell’ispirazione utilizzando esclusivamente il proprio territorio, invece di esplorare nuove strade, sceglie “prudentemente” di fare remake autoctoni di qualche importante successo che viene dall’esterno, ma che preferisce “rigirare” secondo la propria “filosofia più commerciale” che quasi mai aderisce completamente al progetto a cui si ispira (e qualche volta persino lo snatura), tanto che i risultati sono più o meno sempre inferiori e un tantino deludenti, spesso pleonastici come le “imitazioni” e le “copie conformi” che hanno solo la parvenza dell’originale ma poi a ben guardare, sono purtroppo sempre “un’altra cosa”.
Peccato che si sprechino tante energie e soldi così inutilmente, perché si potrebbero invece promuovere un po’ meglio quelle pellicole prese a riferimento che hanno tanto colpito i magnati della produzione per consentirne la visione a un pubblico più vasto (si renderebbe un migliore servigio al cinema e allo spettatore e si potrebbero concentrare così idee e  capitali per favorire “innovazione” non solo tecnica ma anche tematica e di contenuti, tanto necessaria e importante per mantenere alto il vessillo della settima arte un po’ in declino proprio da “quelle parti”).
Indipendentemente dal giudizio che ciascuno può dare del prodotto finito (si potrà già capire dall’introduzione che io sono poco conciliante al riguardo), l’ultima fatica di Haggis rientra proprio in questa nutritissima casistica “rifacimentaria” (e ancora una volta nel confronto, la bilancia non volge certo a suo favore, almeno per quel che ci ho trovato dentro io, che sono però forse troppo di  “parte” viste le premesse, e se qualcuno non trovasse pertinenti le mie riserve, che non prenda allora troppo sul serio il mio pensiero, è legittimato a farlo e a considerare di conseguenza di gran lunga migliore e più adeguato il suo giudizio, io non glie ne vorrò di certo, visto che come opera autonoma e non semplicemente “un derivato”, anche questo film forse alla fine potrebbe meritare qualche punto in più di quelli che invece glie ne assegno io).
 
The Next Three Days dunque, perché al di là di tutti i panegirici che ho fatto in apertura, è poi di questo che dovrò parlare. Inizierò allora a indicare subito che a me sembra si sia trattato di un’occasione persa già in partenza, o per dirla ancora meglio, di un’operazione fatta un po’ fiaccamente per tentare di far sopravvivere a se stesso un certo cinema di genere che una volta gli americani sapevano fare così bene, senza spendere però troppe energie, e contando già sull’ipotesi di un risultato “certo”, quello dell’incasso garantito. ESPANDI +
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SI

Opinioni su The Next Three Days


1 maggio 2012 Opinione di liganov su "The Next Three Days"
liganov

non sapevo fosse un remake ed ovviamente il mio giudizio non tiene conto del film da cui è tratto. la storia è ben raccontata, non ha cadute e tiene l'attenzione continua dello spettatore in un crescendo di emozioni. ben recitato. non un capolavoro ma un film da vedere.

voto al film: liganov assegna il voto buono a The Next Three Days (2010)


19 marzo 2012 Opinione di negro su "The Next Three Days"
negro

Certo che il professorino riesce a concludere il suo piano nonostante suoi tentativi siano goffi, ad un certo punto invece si illumina e riesce a risolvere anche le situazioni più ingarbugliate. Poi evidentemente gli autori hanno pensato che il pubblico è ignorante e pretende sempre di sapere tutto ed ecco apparire la spiegazione buonista che rasserena gli animi; rovinando tutto.

voto al film: negro assegna il voto sufficiente a The Next Three Days (2010)



14 marzo 2012 Opinione di bradipo68 su "The Next Three Days"
bradipo68

Brutta storia quando Hollywood decide di rifare a stretto giro i film europei. E bruttissima storia che venga chiamato a fare questo remake una delle penne più apprezzate e regista sempre in rampa di lancio per essere una stella di prima grandezza. La conclusione che se ne trae è che al di là dell'Oceano hanno poche idee ma in compenso ben confuse. Non c'è confronto tra la secca narrazione dell'originale Pour Elle e questo The Next three days. Haggis allunga il brodo con trenta...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a The Next Three Days (2010)

6 commenti
[utile per 9 utenti]

11 marzo 2012 Opinione di Tex Murphy su "The Next Three Days"
Tex Murphy

Ma che senso ha rifare un film francese uscito solo qualche anno prima (e che ho visto pochi mesi fa), tale e quale, sequenza dopo sequenza ? Il cinema commerciale americano è veramente alla frutta.

voto al film: Tex Murphy assegna il voto pessimo a The Next Three Days (2010)



11 marzo 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "The Next Three Days"
Stuntman Miglio

Operazione rischiosa un remake a soli tre anni di distanza dall' uscita della pellicola a cui ci si ispira. Un azzardo anche per un cineasta talentuoso come Paul Haggis, che si sarà pure innamorato della storia alla base del solido ed onesto "Pour elle" di Fred Cavayé, ma il cui riadattamento è essenzialmente non all'altezza delle aspettative. Girato con i mezzi ed il cast delle grandi occasioni, "The next three days" ha la gravissima pecca dell' inutilità, della scopiazzatura fine a sé...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto mediocre a The Next Three Days (2010)

nessun commento
[utile per 9 utenti]

22 febbraio 2012 Opinione di Mr Andrew su "The Next Three Days"
Mr Andrew

Romantico, interessante e carico di tensione. Storia molto romantica intrecciata con un genere maggiormente drammatico che thriller. Il finale non è male anche se me lo aspettavo diverso. Ottima la recitazione e assegnazione di ruoli agli attori, soprattutto il ruolo di Russell Crowe, un uomo che cerca in tutti i modi di non finire nei guai. Poche parole per descrivere un opera che sfiora il capolavoro. Da vedere e consigliato!

voto al film: Mr Andrew assegna il voto buono a The Next Three Days (2010)



23 gennaio 2012 Opinione di spopola su "The Next Three Days"
spopola

Hollywood, mai come in questi ultimi anni a corto di idee e di stimoli innovati, sempre più spesso tenta semplicemente di “rincorrersi” o di girare intorno a se stesso con le nuove produzioni messe in cantiere fra prequel, sequel, adattamenti e “riproposizioni”. E quando non  riesce a colmare i vuoti dell’ispirazione utilizzando esclusivamente il proprio territorio, invece di esplorare nuove strade, sceglie “prudentemente” di fare remake autoctoni di qualche importante...

voto al film: spopola assegna il voto sufficiente a The Next Three Days (2010)

2 commenti
[utile per 22 utenti]

7 settembre 2011 Opinione di ripley77 su "The Next Three Days"
ripley77

Voto al Film :  5

voto al film: ripley77 assegna il voto sufficiente a The Next Three Days (2010)



6 agosto 2011 Opinione di LAMPUR su "The Next Three Days"
LAMPUR

Se ci arrestano la moglie mentre facciamo colazione accusandola di omicidio (a proposito, ma è colpevole o innocente?) come reagiremmo? A parte quelli contenti (non pochi..), la maggior parte  di noi (quelli che non girano film) si affiderebbero ad un buon avvocato. Il ruspante Russell Crowe, mollaccioso professore fino a qualche ora prima, decide invece di dedicarsi all'indianajonesismo ed alla repentina esplorazione del variegato universo delle armi da fuoco, fughe,...

voto al film: LAMPUR assegna il voto mediocre a The Next Three Days (2010)

1 commento
[utile per 2 utenti]

1 agosto 2011 Opinione di kael80 su "The Next Three Days"
kael80

Troppo calcolato per essere emozionante (o anche solo convincente) al punto che Haggis perde di vista la verosimiglianza della vicenda.

voto al film: kael80 assegna il voto sufficiente a The Next Three Days (2010)




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