The Ward (2010)
Con Lyndsy Fonseca, Amber Heard, Danielle Panabaker, Mika Boorem, Mamie Gummer, Jared Harris, Sydney Sweeney, Laura-Leigh, Milos Milicevic, Sean Cook
29/03/2011
Sempre in testa Carpenter anche nei titoli di testa
Dopo una lunga assenza dal grande schermo, il Maestro dell'horror, il re di Halloween e di tanti semi della follia, delle New York apocalittiche e ombrose, degli incubi che baciano la Luna come i...
di Travis Bickle 1979
La trama
La giovane Kristen (Amber Heard) si trova isolata in un remoto reparto di un ospedale psichiatrico, dove viene sottoposta a trattamenti non ortodossi. Perché lei sia lì è per lei stessa un mistero, visto che sembra preda di un'amnesia totale sulla sua vita precedente. Tutto quello che sa è che non è al sicuro e che quel posto nasconde misteri e stranezze. Pian piano le altre quattro ragazze rinchiuse con lei spariscono...
Personalità multiple, traumi infantili, suspense notturna, non manca niente, compreso un finale atteso. Per apprezzare The Ward occorre dunque astrarsi dalla vicenda, persino dal filone dell’horror psicopatico, per lasciarsi accompagnare dallo sguardo, ancora una volta potente. Un film di regia pura, a partire dal marchio di fabbrica della prima sequenza, splendida e chirurgicamente carpenteriana, per poi proseguire con un viaggio fulleriano tra i meandri di una mente folle, la cui visione distorta coincide con quella della cosa vista, del cinema. Un film di sole percezioni primordiali che riesce nel compito più difficile: creare suspense persino dove te l’aspetti.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 13/2011
L'opinione più votata
Di maghella scritta il 19/09/2011 - utile per 28 utenti
Voto al film: 
Kristen arriva nella clinica psichiatrica di Medical Lake, fermata da due poliziotti, dopo che era riuscita a dare fuoco ad una vecchia fattoria abbandonata.
Il reparto psichiatrico femminile, appare quasi deserto, con soltanto altre quattro ragazze: Emily, Zoy, Iris e Sarah. Subito si percepisce la presenza di una quinta persona, che riesce nella notte ad intrufolarsi nelle stanze, e a far sparire le pazienti.
La trama di “The Ward” potrebbe finire qui, la storia appare con poche pretese, quasi scontata, e durante lo svolgimento del film, sembra addirittura troppo semplice, con qualche figura stereotipata di troppo, tipo Zoy, che è la tipica ragazzina con le codine ai capelli, lo scamiciato a quadri e calzerotti, che si porta sempre dietro un orsacchiotto di peluche tenendo il dito in bocca.
Dalle prime scene si capisce che fine faranno le quattro pazienti del reparto psichiatrico, da subito si capisce che Kristen con la sua amnesia, custodisce un segreto che risolverà i dubbi del film....eppure...eppure...non si riesce a staccare lo sguardo dal film: la “quinta presenza” è quasi abbozzata, con un trucco da film dell'orrore “anni '80”, la figura del direttore dell'ospedale è davvero “scontata”, la protagonista troppo “eroina”, eppure....eppure....Carpenter riesce a fare di questo film un piccolo omaggio a se stesso e alle sue capacità di regista. E' come se con “The Ward” avesse voluto dire: “ecco: ho fatto un film che in mano a qualsiasi altro sarebbe stato una “boiata”, io l'ho fatto diventare un FILM con tutti i crismi” (perdonatemi l'entusiasmo, mio, di Maghella).
Il continuo balenare dei lampi, la clinica psichiatrica che appare come un Overlook Hotel, le cinque ragazze che svelano la loro personalità deviata, gli infermieri, i tentativi di fuga e le misteriose scomparse dalla clinica...Davvero tutto nel cliché del classico film horror, ma che con la maestria di Carpenter diventa un film “che sorprende”, per come nella classicità del racconto riesce comunque a spaventare, piacevolmente.
La clinica diventa la mente malata di Kristen, le fughe sono solo da sé stessa (capiremo in seguito), i buoni potrebbero essere cattivi, quello che appare mostruoso essere solo una parte nascosta, quella più ammalata....e tanti corridoi...lunghi e bui, illuminati da continui lampi di temporali notturni, addirittura non ci fa mancare neanche l'ansia della scena nella doccia. Insomma, un continuo percorrere quelle che sono tutte le “frasi cinematografiche” del classico racconto dell'orrore.
Che dire? Lo adoro!!!
Carpenter ha dato il meglio di sé in altre pellicole: “La cosa” su tutte, “Grosso guaio a Chinatown”, “Christine- La macchina infernale”, “Essi vivono”, “il seme della follia”, tanto per citare alcuni dei film che mi sono piaciuti...Ma negli ultimi anni, aveva forse “sonnecchiato”, con “The Ward” (film che sappiamo sia stato quasi imposto al regista) si percepisce un certo divertimento nell'elencare tutte quelle caratteristiche che hanno reso grande la sua carriera....(perché....perché non succede anche a Dario Argento?).
Ritornando al film, con il finale e gli ultimi 15 minuti, Carpenter scioglie ogni perplessità sulla storia, ogni tassello per magia trova il suo posto, lo spettatore rimane soddisfatto delle spiegazioni narrative, con tanto di sorpresa finale...ripeto, tutto nel più classico dei modi, ma con la classe del maestro!
- negative [6]
- sufficienti [9]
- positive [33]
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21 maggio 2012 Opinione di theclubber su "The Ward"
Premetto che per me il 5 non equivale affatto ad una perdita di tempo. Purtroppo però, vedendo “The Ward” ho avuto l’impressione di aver già visto tutto. E giungendo alla fine, tutte le impressioni si confermano. Non c’è molto da dire. Carpenter si dedica ad un film che ha il solo scopo di spaventare con qualche soluzione tipica del genere (o meglio, tipica di un certo tipo di thriller), prevalentemente con i tipici salti sulla poltrona. Il cast è composto da attori sconosciuti...
voto al film: 
20 maggio 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "The Ward"
Quando i grandi maestri dell' horror - perlomeno quelli in vita - tornano a dirigere in grande stile, non ci si può che rallegrare e coltivare una piccola speranza che il genere non sia definitivamente defunto. Certo, spagnoli, francesi e soprattuto i cineasti orientali fanno in modo che la linfa vitale del filone rimanga tale ma sulle centinaia di pellicole che si producono ogni anno, le eccezioni da salvare si contano sulle dita di una mano (massimo due). E' quindi con immenso piacere ed...
voto al film: 
20 maggio 2012 Opinione di sigourneyrules su "The Ward"
The Ward è una bella soddisfazione, Carpenter a vita anche se in tono minore.
voto al film: 
19 maggio 2012 Opinione di ethan su "The Ward"
A distanza di nove anni da 'Fantasmi da Marte', John Carpenter torna a dirigere un lungometraggio per il cinema: nonostante la grossa stima che nutro per il cineasta - ho visto la sua filmografia completa, nella quale prediligo 'Distretto 13', 'Halloween' e 'Il seme della follia' - 'The ward' mi ha lasciato un pò perplesso. Il regista riesce ancora a creare singoli pezzi di bravura - come tutta la lunga sequenza iniziale - e la suspense non viene mai meno, ma le soluzioni di...
voto al film: 
30 marzo 2012 Opinione di kael80 su "The Ward"
Un ritorno graditissimo quello di John Carpenter. Fa davvero piacere lustrarsi gli occhi con una regia classica ed efficace, in tempi in cui gli horror che passano per il convento sono solo autentiche prese in giro (leggi: mockumentary). La storia non è originalissima poiché appartiene ad un sottogenere che comunque ha già dato. Tuttavia nelle mani di Carpenter diventa un ottimo thriller d'atmosfera con momenti raccapriccianti. Non il suo miglior film ma comunque godibile.
voto al film: 
23 gennaio 2012 Opinione di will kane su "The Ward"
Finalmente ritorna a girare un film uno degli autori che negli anni Settanta aveva contribuito a rinnovare il cinema horror,realizzando perlomeno tre o quattro titoli di culto,spaziando anche nella fantascienza:"The ward",realizzato con un cast quasi interamente femminile e sconosciuto,è ambientato in un istituto psichiatrico,con ragazze pericolose,e presenze inquietanti che successivamente divengono anche letali.Via via,le degenti spariscono e fanno una fine atroce.Cosa si cela nelle notti...
voto al film: 
5 dicembre 2011 Opinione di vjarkiv su "The Ward"
Certo The Ward è un déjà vu degli stilemi horror...A molti ricorda la "meccanica" di Shutter Island...Certo è un “un horror della vecchia scuola fatto da un regista della vecchia guardia” come dichiara lo stesso Carpenter...Ma ce ne fossero di nuovi (registi) capaci di attrarre l'attenzione di spettatori ormai assuefatti a ogni forma di spettacolarità!!!...Ben tornato, alla faccia di chi ti credeva artisticamente morto!!! Ps: ...belli i titoli di testa!!!
voto al film: 
16 novembre 2011 Opinione di Lina su "The Ward"
John Carpenter è uno dei pochi maestri dell'horror tradizionale rimasti nel mondo del cinema che sia ancora capace di rendere i suoi film ipnotici anche quando sono ricchi di stereotipi e luoghi comuni! E questo film ne è un esempio eclatante. Quando si inizia a seguirlo, nonostante si capisca fin da subito (grazie alla scena dell'incendio) che la protagonista nasconda un segreto oscuro, si rimane già rapiti dal generale clima cupo che delinea e contorna eventi, flashback inquietanti e...
voto al film: 
31 ottobre 2011 Opinione di FABIO1971 su "The Ward"
"Tutti hanno paura sempre delle stesse cose, ecco perchè i film horror e i thriller hanno un fascino universale: abbiamo tutti paura della morte, dell'ignoto, di perdere una persona amata... Qualunque cosa possa terrorizzarvi, fa paura anche a me". [John Carpenter] "Tu sembri avere una predisposizione per i guai: se fossi in te farei attenzione...". [Danielle Panabaker a Amber Heard] Ospedale psichiatrico di North Bend, Oregon, 1966: il reparto del titolo è quello dove viene spedita...
voto al film: 
28 ottobre 2011 Opinione di ezio su "The Ward"
Un horror d'atmosfera e psicologico dove Carpenter piazza bene i colpi di spavento nei posti giusti.Ma per me rimane comunque una pellicola minore del maestro dell'horror.
voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [9]
- positive [33]
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