Opinione di michii su The Ward
Con Lyndsy Fonseca, Amber Heard, Danielle Panabaker, Mika Boorem, Mamie Gummer, Jared Harris, Sydney Sweeney, Laura-Leigh, Milos Milicevic, Sean Cook
- negative [6]
- sufficienti [9]
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significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Erano 9 anni che Carpenter non faceva un film. Tanti anni, tantissimi. Il grande regista americano non aveva mai avuto una pausa così lunga, mai. E i risultati si vedono. Carpenter, come i colleghi Terry Gilliam, Joe Dante, John Landis, Sam Raimi, tutti grandi vecchi della Hollywood anni '70-'80-'90, sono tornati sugli schermi negli anni '00. I loro ultimi film, ovvero Parnassus, The hole 3D, Burke& Hare, Drag me to hell (l'unico che si salva, perlomeno dal punto di vista della confezione) sono deja-vu. Roba vecchia, palesemente ovvia, roba già vista, film basati su una mentalità che andava bene fino a dieci anni fa, ma che oggi risulta totalmente "fuori moda". Ora, il film di Carpenter. Forse una robetta simile non meriterebbe neppure un discorso, ma dato che il film è firmato da Carpenter, molta gente crede al grande film. Sbagliatissimo. Ma sbaglia, per esempio, in maniera anche piuttosto rovinosa, una delle grandi firme della critica, come Giulia D'agnolo Vallan, affermando che nel cinema di Carpenter, dato che The Ward è un horror tutto al femminile, i ruoli femminili hanno sempre avuto molta importanza. Falso. Il cinema di Carpenter è sempre stato storicamente un cinema "al maschile", totalmente "virile". Un piccolo esempio: Jamie Lee-Curtis in Halloween aveva una fisionomia alquanto androgina. Ma quasi tutti i capolavori horror e sci-fi del grande Carpenter hanno avuto dei protagonisti maschili. Ma il tonfo di The Ward è molto più sonoro. Chiunque abbia fatto dei paragoni con In the mouth of madness è pregato di sotterrarsi. In The Ward non v'è traccia degli stilemi gotico-metafisici del film seminale del '94. Ovviamente non basta ambientare il film in un manicomio femminile per rievocare le atmosfere del capolavoro del '94. La caduta di The Ward però riguarda anche altro. Carpenter, per la prima volta nella sua carriera ricopia gli altri registi. Prima non lo aveva mai fatto. Stavolta succede. The Ward prende l'intera struttura da Shutter Island di Scorsese, e nel finale compie un errore ancora più mastodontico: ricopia paro paro il finale (già orrendo di suo) de Il sesto senso di Shyamalan, con la spiegazione a flashback posticci, dello sdoppiamento di identità della protagonista. Su Duellanti ho visto degli interventi critici che mi hanno fatto cadere le braccia. Il Carpenter senile The Ward è stato paragonato all'ultimo capolavoro di Zack Snyder, l'inarrivabile (e incompreso, of course) Sucker Punch, centomila volte più riuscito dell'ultimo Carpenter. Ma il confronto era veramente improponibile. Snyder viene palesemente da un altro universo visivo. i lsuo è puro cinema visivo-reazionario-nazista-terrorista. E il gioco dei ruoli al femminile riesce molto di più a Snyder che a Carpenter. Anche la scena in cui le ragazzine nel film di Carpenter ballano fa veramente venire sospetti sulla senilità di Carpenter. In definitiva The Ward non arriva nemmeno ad essere un Carpenter minore, semplicemente, i carpenteriani d.o.c. lo devono solo eliminare dalla propria memoria. Carpenter è altro, il cinema di Carpenter apriva la mente e metteva angoscia. Come nell'altra opera seminale Prince of darkness.
Commenti
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25 maggio 2011, 13:45 di Thobia
Spero la tua sia solo una provocazione, altrimenti ci sarebbe da internarti al North Bend Psychiatric Hospital!!! Sì perché altrimenti non spiegherebbero così tante sciocchezze in un solo intervento... Sciocchezze che non elencherò perché non ho né tempo né voglia... Mi limiterò a dirti: contenta tu, contenti tutti! ;-)............... Su Sucker Punch: non farmi ridere dai... E' una boiata pazzesca! Carpenter a vita, altro che Zack!
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25 maggio 2011, 14:50 di michii
Lo scontro sarebbe annoso, credo, tra Carpenter e Snyder, ma in fondo la quasi totalità della critica ha detto le stesse cose che hai detto tu. Si, forse l'unica cosa su cui ci sarebbe da ridire è il confronto tra Carpenter e Snyder. Sono OVVIAMENTE due cose diverse. Quindi chiudiamo il capitolo. Allora, vediamo, argomenta, dai, dì perché The Ward è così bello, se non addirittura eccezionale? Dove sarebbero gli elementi di eccezionalità di un film così? Però qualcosa lo devi dire, altrimenti significa che sei un tifoso carpenteriano. E allora, se sei un tifoso, il dialogo cade. Io ho dormito davanti a The Ward, e per altro, recentemente, mi sono rivisto un film (che non rivedevo da anni), il magnifico (davvero magnifico!) Assult on precint 13. Quello è il VERO Carpenter. Non questa ribollita.
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25 maggio 2011, 14:53 di GIANNISV66
Mah????? Ognuno è libero di scrivere quello che vuole ma il paragone tra Snyder (di cui ho pure apprezzato molto la trasposizione su schermo di WATCHMEN) e Carpenter non sta veramente in piedi. Da questo punto di vista concordo con @Thobia
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25 maggio 2011, 14:59 di michii
Io infatti lo avevo escluso il confronto, tra i due. Ma Snyder è all'inizio della carriera. Col tempo si farà. Secondo me si sta già facendo. Solo che è un po' poco dire che Carpenter è meglio di Snyder, caro GIANNISV66. Piuttosto dimmi cosa avrebbe di tanto eccezionale The Ward. Perché The Ward è bello?
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25 maggio 2011, 15:11 di GIANNISV66
Caro Michii The Ward può anche non essere eccezionale (ma anche Fantasmi da Marte quando uscì non fu travolto dall'entusiamo tranne poi - come molte cose di Carpenter - essere rivalutato nel tempo) e a te può legittimamente non essere piaciuto, quello che proprio non mi convince è il paragone che hai fatto: dimmi tu in cosa Snyder si avvicina a Carpenter? Secondo me non c'azzecca un bel niente. Sono due registi completamente diversi. Snyder finora, a parte l'ottima prova in WATCHMEN, è stato piuttosto deludente, 300 è una delle boiate più grandi che mi sia capitato di vedere. Poi ci sta anche che io sia un grande estimatore di Carpenter e magari non riesca ad essere obiettivo. De gustibus......un saluto
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29 maggio 2011, 14:31 di Thobia
Perché THE WARD è un gran bel (non eccezionale) film? L'ho gia argomentato nel mio post (se ti va rileggilo) e meglio di me lo hanno fatto altri... Riguardo al resto che hai detto: 1 "CARPENTER, COME I COLLEGHI TERRY GILLIAM, JOE DANTE, JOHN LANDIS, SAM RAIMI, TUTTI GRANDI VECCHI DELLA HOLLYWOOD ANNI '70-'80-'90, SONO TORNATI SUGLI SCHERMI NEGLI ANNI '00. I LORO ULTIMI FILM, OVVERO PARNASSUS, THE HOLE 3D, BURKE& HARE, DRAG ME TO HELL (L'UNICO CHE SI SALVA, PERLOMENO DAL PUNTO DI VISTA DELLA CONFEZIONE) SONO DEJA-VU" Beh, avercene di questi dejavu dei vecchi maestri! Ci metterei la firma, piuttosto che sorbirmi la miriade di pellicole iper tecnologiche dei nuovi shooter americani! 2 "MA SBAGLIA, PER ESEMPIO, IN MANIERA ANCHE PIUTTOSTO ROVINOSA, UNA DELLE GRANDI FIRME DELLA CRITICA, COME GIULIA D'AGNOLO VALLAN, AFFERMANDO CHE NEL CINEMA DI CARPENTER, DATO CHE THE WARD È UN HORROR TUTTO AL FEMMINILE, I RUOLI FEMMINILI HANNO SEMPRE AVUTO MOLTA IMPORTANZA. FALSO. IL CINEMA DI CARPENTER È SEMPRE STATO STORICAMENTE UN CINEMA "AL MASCHILE", TOTALMENTE "VIRILE". Di falso qui, c’è quel che affermi tu ma evidentemente non conosci Carpenter! In ogni suo film, la figura femminile ha un ruolo determinante: dalla Leigh (nome ricorrente) di DISTRETTO 13, alla Stevie di FOG; dalla Maggie di FUGA DA NEW YORK, a CHRISTINE. Per non parlare di FANTASMI DA MARTE, nella cui società cui vige addirittura il matriarcato! Persino ne LA COSA (apparentemente un film di soli uomini) c’è una donna, LA COSA stessa!! 3 “IL TONFO DI THE WARD È MOLTO PIÙ SONORO. CHIUNQUE ABBIA FATTO DEI PARAGONI CON IN THE MOUTH OF MADNESS È PREGATO DI SOTTERRARSI. IN THE WARD NON V'È TRACCIA DEGLI STILEMI GOTICO-METAFISICI DEL FILM SEMINALE DEL '94. OVVIAMENTE NON BASTA AMBIENTARE IL FILM IN UN MANICOMIO FEMMINILE PER RIEVOCARE LE ATMOSFERE DEL CAPOLAVORO DEL '94. Ma sotterrati tu! Ma che discorso è? Sono 2 film totalmente diversi!! 4 "LA CADUTA DI THE WARD PERÒ RIGUARDA ANCHE ALTRO. CARPENTER, PER LA PRIMA VOLTA NELLA SUA CARRIERA RICOPIA GLI ALTRI REGISTI. PRIMA NON LO AVEVA MAI FATTO". Sbagli ancora: Carpenter ha sempre rivisitato, a suo modo, alcuni grandi autori. In THE WARD ha omaggiato il grande Samuel Fuller, che poi la sceneggiatura ricordasse in qualche modo SHUTTER ISLAND a lui non importava granché. 5 "IL CARPENTER SENILE THE WARD È STATO PARAGONATO ALL'ULTIMO CAPOLAVORO DI ZACK SNYDER, L'INARRIVABILE (E INCOMPRESO, OF COURSE) SUCKER PUNCH, CENTOMILA VOLTE PIÙ RIUSCITO DELL'ULTIMO CARPENTER. MA IL CONFRONTO ERA VERAMENTE IMPROPONIBILE. SNYDER VIENE PALESEMENTE DA UN ALTRO UNIVERSO VISIVO". Ecco, di tutte le scemenze che hai detto, questa è certamente la più divertente! A parte il fatto che paragonare Carpenter a Snyder è come confondere la seta con la lana (le rispettive filmografie parlano da sole) ma mi chiedo come possa tu affermare che il regista di SUCKER PUNCH sia un incompreso... Da chi? Non certo dal pubblico che si fionda in massa a vedere i suoi film... E non certo da Hollywood visto che il tuo Zack è riuscito ad ottenere la bellezza di 82 milioni di dollari per realizzare il suo film mentre il Maestro per THE WARD ne ha ottenuti sì e no 6! Sarei stato curioso di vedere cosa sarebbe venuto fuori con i budget a disposizione invertiti... Per concludere: sia inteso, io non voglio convincerti! Anzi, meno siamo ad amare Carpenter più sono contento. Gradirei solo non leggere scempiaggini, tutto qui! ;-)
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30 maggio 2011, 10:59 di Roger Tornhill
Io purtoppo The Ward non l'ho ancora visto ed in tal senso non posso esprimermi. Volevo però solo sottolineare l'assoluta concordanza di idee con quanto espresso da Thobia al punto 1: ho adorato sia Parnassus di Gilliam che Burke&Hare di Landis (per me uno dei migliori film dell'anno e un ritorno alla stragrande per John Landis: era da tempo che al cinema non ridevo così di gusto) e sinceramente non m'interessa se "fanno parte di una mentalità fuori moda" (pure ammesso sia così). Io le mode le detesto! E anzi girare un film solo perchè attualmente tira un certo modo di girare che vuol dire? Le mode son cosa effimera e passeggera, i classici restano sempre! Il film di Landis pur avendo un'ambientazione nel passato non l'ho certo trovato un film vecchio, anzi... Questa è solo la mia opinione ed anche seppur non condivido la tua la rispetto, giustamente convinto che ad ognuno possan piacere cose differenti: evidentemente a te quei film non han fatto scattare quel qualcosa che invece io ci ho trovato. Per carità, va benissimo, non voglio polemizzare, ma il tuo chiedere "perchè sarebbe bello The Ward?" mi pare connoti una certa supponenza (senza offesa) come se quasi ti desse fastidio che ad altri sia piaciuto. Come già detto ognuno di noi ha gusti e personalità diverse perciò ciò che piace a qualcuno può giustamente non piacere ad un altro. Purtroppo non avendolo visto non posso ancora darti un mio giudizio (e chissà io non concordi poi con te, nessun problema ad ammettere se un film non mi piace seppur diretto da un autore che in genere apprezzo). Anzi ritengo pure ben argomentata la tua recensione, però preferisco più quelle discussioni dove si cercano di capire anche quali sono le ragioni altrui. Provero' anche a leggere quella di Thobia, anche se invece la sua chiusa non la condivido. Perchè sei contento se Carpenter viene apprezzato da pochi? Non per forza popolarità fa rima con bassa qualità e può certo valere anche l'inverso, no? A me invece piace se un artista meritevole ottiene il giusto successo presso un pubblico più ampio, anche qui solo un mio punto di vista e nulla più.Un saluto a tutti.
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30 maggio 2011, 11:34 di Roger Tornhill
Io purtoppo The Ward non l'ho ancora visto ed in tal senso non posso esprimermi. Volevo però solo sottolineare l'assoluta concordanza di idee con quanto espresso da Thobia al punto 1: ho adorato sia Parnassus di Gilliam che Burke&Hare di Landis (per me uno dei migliori film dell'anno e un ritorno alla stragrande per John Landis: era da tempo che al cinema non ridevo così di gusto) e sinceramente non m'interessa se "fanno parte di una mentalità fuori moda" (pure ammesso sia così). Io le mode le detesto! E anzi girare un film solo perchè attualmente tira un certo modo di girare che vuol dire? Le mode son cosa effimera e passeggera, i classici restano sempre! Il film di Landis pur avendo un'ambientazione nel passato non l'ho certo trovato un film vecchio, anzi... Questa è solo la mia opinione ed anche seppur non condivido la tua la rispetto, giustamente convinto che ad ognuno possan piacere cose differenti: evidentemente a te quei film non han fatto scattare quel qualcosa che invece io ci ho trovato. Per carità, va benissimo, non voglio polemizzare, ma il tuo chiedere "perchè sarebbe bello The Ward?" mi pare connoti una certa supponenza (senza offesa) come se quasi ti desse fastidio che ad altri sia piaciuto. Come già detto ognuno di noi ha gusti e personalità diverse perciò ciò che piace a qualcuno può giustamente non piacere ad un altro. Purtroppo non avendolo visto non posso ancora darti un mio giudizio (e chissà io non concordi poi con te, nessun problema ad ammettere se un film non mi piace seppur diretto da un autore che in genere apprezzo). Anzi ritengo pure ben argomentata la tua recensione, però preferisco più quelle discussioni dove si cercano di capire anche quali sono le ragioni altrui. Provero' anche a leggere quella di Thobia, anche se invece la sua chiusa non la condivido. Perchè sei contento se Carpenter viene apprezzato da pochi? Non per forza popolarità fa rima con bassa qualità e può certo valere anche l'inverso, no? A me invece piace se un artista meritevole ottiene il giusto successo presso un pubblico più ampio, anche qui solo un mio punto di vista e nulla più.Un saluto a tutti.
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30 maggio 2011, 13:29 di michii
Bene bene, ho fatto incavolare un po' tutti. Però parlare dei film che non si sono visti non è bello. Se il film non si sono visti è meglio vederli prima di parlare. Io supponente? No, io guardo una montagna di film, e ne leggo anche moltissimo, di conseguenza è difficile che mi sorprenda ancora. Ma c'è una regola nel cinema: (che come tutte le regole ha le sue belle eccezioni, vedere per esempio, Clint Eastwood e Jacques Rivette, ma ce ne sono sicuramente altri) i registi fanno i loro film migliori all'inizio della carriera. Esempio lampante? Spielberg. Tra il 1974 e 1982 ha girato 5 grandi film, alcuni capolavori. Praticamente ha esaurito il suo potenziale in quei 5 film. Dopo, i film successivi saranno tutte (tranne forse Minority Report che rimane una perla) variazioni sul tema, con delle vette di lirismo come Schindler's List, che però non hanno niente a che fare con lo sci-fi, genere prediletto del regista. Gli ultimi Spielberg, infatti, vanno oltre la dialettica del bello/brutto, sono solo inutili. Non aggiungono niente al già detto. Così funziona adesso per Dante, Carpenter, Landis, Gilliam, Raimi. I grandi film li hanno già fatti. Magari vanno avanti per esigenze di mercato, il che non è affatto un male, si intende, ma dicono un po' poco. Anche Zemeckis ultimamente, in questo senso se la passa malissimo, essendosi convertito all'obbrobrio della "capturing motion", creando un ibrido tra digitale e umano, tra cartone animato e film reale che non riesce ad essere né l'uno né l'altro, e cosi si rimpiangono i meravigliosi tempi di Contact e What lies beneath. Il cinema Zemeckis non è invecchiato, ma è stato letteralmente rovinato dal digitale. Io dei tre film in "capturing motion" ho visto solo il primo, Polar express, gli altri li ho lasciati ai fan, a me non viene proprio la minima voglia di vederli.
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31 maggio 2011, 13:57 di Thobia
Ma no Michii, tranquilla... non hai fatto incavolare nessuno... semmai divertire! Curiosa la regola che vedrebbe un regista dirigere i propri migliori film solo ad inizio carriera... La stoccata ovviamente anche in questo caso è a Carpenter, non è così? Evidentemente, secondo te, i migliori suoi sono quelli a cavallo tra gli anni 70 e primi 80, quindi fino a LA COSA, giusto? Beh, vorrei ricordarti che suuccessivamente a quel periodo Carpenter ha diretto altri grandi capolavori: GROSSO GUAIO A CHINATOWN (1986), IL SIGNORE DEL MALE (1987), ESSI VIVONO (1988), IL SEME DELLA FOLLIA (1994), CIGARETTE BURNS (2005) e i bellissimi: STARMAN (1984) FUGA DA L.A. (1996), VAMPIRES (1998) e FANTASMI DA MARTE (2001). Quindi, come vedi, anche per lui la tua regola va a farsi benedire! E meno male che sia così, altrimenti vorrebbe dire che se il tuo Zack Snyder ha già sparato le sue migliori cartucce con le oscenità dirette fino adesso, non oso pensare quali boiate potrà partorire da oggi in avanti... ;-)
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31 maggio 2011, 15:03 di michii
Sorry, ma "Michii" non è al femminile, è al maschile! No. A Carpenter, rispetto a Spielberg è andata meglio, Carpenter ha avuto la possibilità di invecchiare più tardi, perchè Carpenter a differenza di Spielberg non ha mai cambiato i suoi due-tre generi di riferimento, che poi sono strettamente connessi tra loro, la sci-fi, l'horror certevolte thriller e il fantasy. Spielberg invece ha cambiato genere, ha voluto volare più alto, con le commedie classiche, i film di guerra, i drammi storici, e non ha capito che doveva rimanere nel genere. Probabilmente avremmo avuto più capolavori e meno film lacrimosi. Come dicevo, tutti i film di Carpenter sono ottimi, tranne forse Grosso guaio a Chinatown, Fantasmi da Marte, Christine, Starman, Le avventure di un uomo invisibile, che sono dei Carpnter minori. E anche Fuga da Los Angeles, che per me non è affatto riuscito. Tutti gli altri sono ottimi. I capolavori sono Escape from New York, Assault on precint 13, The Thing, In the mouth of madness, Prince of Darkness, They live, Dark star, Halloween, The fog, Village of the damned, che secondo molti non è un granchè, per me è la quintessenza del genio di Carpenter. Per rispondere alla tua domanda, il prossimo Snyder sarà un franchise, Superman- Man of steel. In pochi capiscono l'arte figurativa di Snyder. Negli Stati Uniti, poi, lo detestano quasi. Anche a Dario Argento in Italia e De Palma negli U.S. successe la stessa cosa, per i primi film. Oggi vengono glorificati come classici.
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31 maggio 2011, 15:07 di michii
Ho dimenticato Vampires.
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31 maggio 2011, 20:48 di Thobia
Scusa, il tuo avatar mi ha tratto in inganno. Giù le mani da BIG TROUBLE, capolavoro incompreso!
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14 settembre 2011, 22:32 di Tex Murphy
Quoto in toto il tuo commento.....domattina avrò già "formattato" The Ward e farò semplicemente finta che non esista (mi dispiace un po' ad essere sinceri dato che ho tutti ifilm di Carpenter sull'hard disk...tranne uno, spero rimanga l'unico).
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