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La solitudine dei numeri primi (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La solitudine dei numeri primi: assente
Ritmo ritmo in La solitudine dei numeri primi: presente
Impegno impegno in La solitudine dei numeri primi: presente
Tensione tensione in La solitudine dei numeri primi: presente
Erotismo erotismo in La solitudine dei numeri primi: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La solitudine dei numeri primi

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La solitudine dei numeri primi (voti: 134 media: 3,01) 134

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La trama

Mattia e Alice sono ragazzi la cui vita è stata segnata in gioventù da fatti tragici. Lei è rimasta zoppa in un incidente sciistico, lui ha perso - con gravi responsabilità - la sorellina autistica. Si conoscono al liceo dove uniscono le loro solitudini e proseguono in una forma di amicizia nel corso degli anni e attraverso varie e complesse vicende. 

Tratto dal pluripremiato romanzo omonimo di Paolo Giordano. Il colpo di genio del regista è stato quello di raccontare la solitudine dei suoi numeri primi al di là del romanzo. Un thriller dell'anima che oscilla tra il Kubrick di _Shining_ e _L’uccello dalle piume di cristallo_ di Dario Argento, il cui tema musicale è citato a più riprese.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 37/2010

Il gioco dei bambini nel teatro degli orrori. Mattia e la gemella Michela, disabile. Alice e il padre rampante, la madre depressa. Lui abbandona la sorella in un parco vicino al Po. Nessuno la ritroverà più. Lei è vittima di un grave incidente sugli sci e resta zoppa. Adolescenti, si sfiorano a scuola e a modo loro si piacciono, ma sono appunto come i numeri primi “gemelli”: vicini ma mai abbastanza per toccarsi. L’11 e il 13 di questa storia, liberamente tratta dal bestseller di Paolo Giordano, sono due bambini, poi ragazzi, poi adulti, che riflettono nel e sul proprio corpo il senso di colpa e il disagio che si portano addosso. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 17/09/2010 - utile per 25 utenti

Voto al film: voto sufficiente

A Costanzo non piacciono le scorciatoie.Gli piacciono i film scomodi,quelli su cui si può discutere animatamente per molto tempo e poi rimanere ancorati saldamente alla propria idea di partenza.Ha coraggio da vendere,ai limiti dell temerarietà.E con l'ausilio di Paolo Giordano(autore dell'omonimo romanzo da cui è tratto il film e coautore insieme allo stesso Costanzo della sceneggiatura) apre il vaso di Pandora del cinema di genere prima citando a piene mani dall'horror e poi quasi aggrovigliandosi in un percorso di crescita distorta dando però l'impressione di  ridurre tutto il travaglio interiore che segna i personaggi di Mattia e di Alice alla storia di un bacio procrastinato per tanto,troppo tempo.La solitudine dei numeri primi è ben lungi dall'essere un film perfetto.Ma è una pellicola che porta avanti senza esitazioni un'idea di cinema non banale eproprio per questo affascinante.Sceglie consapevolmente di rischiare.All'inizio la musica martellante di Morricone ci introduce in un teatro mostruoso che sembra partorito dalla mente di Dario Argento,la musica de L'uccello dalle piume di cristallo diventa miracolosamente il tappeto sonoro su cui adagiare una Suspiria virata al verde e al viola invece che al rosso scarlatto dell'originale."Benvenuti nell'inferno delle mie ossessioni" sembra dire Costanzo.E per un po'si continua:i corridoi di un albergo bavarese divengono le controfigure degli analoghi dell'Overlook Hotel,la storia di Alice la zoppa diventa sorella di quella di Carrie e così via di citazione in citazione.Il cinema di Costanzo è un cinema che fa leva sull'accumulo di suggestioni,i lunghi minuti senza dialoghi sono funzionali all'incomunicabilità che la fa da padrona.Nessuno comprende ciò che vuole l'altro:Alice non capisce Viola,Mattia non capisce Alice,i genitori di entrambi non capiscono i propri figli(anzi la madre di Mattia,una magnifica Isabella Rossellini,in un dialogo ammette di aver paura del figlio).E Mattia e Alice portano sul loro corpo le stimmate di questa solitudine:per il primo sono numerosi tagli autoinflitti,per la seconda una lunga cicatrice dopo un incidente che l'ha resa claudicante e un tatuaggio che perde subito il suo siginificato primario(per cui vuole che le sia tolto,una delle scene più "forti" del film).La seconda parte del film è incentrata sulla crescita inquieta di Alice e Mattia,un romanzo formativo visto tante volte e forse per questo sorprende e suggestiona di meno. Costanzo flette l'unità temporale a suo piacimento andando avanti e indietro dagli anni 80 fino ai giorni nostri,utilizza scenografie aggressive nella prima parte(quella più horror) molto più dimesse e incolori nella seconda parte,centellina i dialoghi nell'ultima parte per far parlare soprattutto i corpi:quello della Rohrwacher talmente magro che sembra trasparente e quello sfregiato di Marinelli.Mattia e Alice all'inizio chiusi nelle loro rispettive solitudini,vicini fin quasi a sfiorarsi ma destinati a non toccarsi mai come due numeri primi forse un giorno riusciranno a sfiorarsi,addirittura a  comunicare.E il mondo attorno a loro starà a guardare....  
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SI

Opinioni su La solitudine dei numeri primi


14 marzo 2012 Opinione di gimusi su "La solitudine dei numeri primi"
gimusi

Film d'effetto. Succede tutto nel nulla apparente. Il dramma nel silenzio della solitudine. La vita puo segnarti fin da bambino, ineludibilmente. Leggere fra le righe per apprezzarlo e coglierne il profondo significato.

voto al film: gimusi assegna il voto buono a La solitudine dei numeri primi (2010)

nessun commento
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29 gennaio 2012 Opinione di ROBERTO800 su "La solitudine dei numeri primi"
ROBERTO800

Mamma mia ke palle sto film, mi aspettavo un'opera d'arte e invece tutt'altro, non metto in dubbio che la recitazione sia ottima, ma non basta...stai lì li per aspettare che succeda qualcosa di interessante nella trama, l'"exploit" e invece già dopo un'ora te viene sonno, e il finale è peggio dell'inizio. Pessimo. (A dimostrazione che non basta recitare bene per fare un bel film). 

voto al film: ROBERTO800 assegna il voto pessimo a La solitudine dei numeri primi (2010)



3 novembre 2011 Opinione di slim spaccabecco su "La solitudine dei numeri primi"
slim spaccabecco

Difficile da tradurre sullo schermo, il bestseller di Giordano risulta perfetto in questa trasposizione che ne fa Costanzo, che si dimostra un buonissimo regista.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a La solitudine dei numeri primi (2010)


2 ottobre 2011 Opinione di danber80 su "La solitudine dei numeri primi"
danber80

Due giovani prigionieri della loro incomunicabilità, nella trasposizione cinematografica del recentissimo premio Strega. Se il libro è impregnato di una tristezza eccessiva e soffocante, senza un barlume di ironia, il film appare un po' meno opprimente e pessimista, considerata anche la scelta finale. Ma in ogni caso, forse, le tematiche a sfondo psicologico non dovrebbero essere raccontate con un tono così serioso.

voto al film: danber80 assegna il voto mediocre a La solitudine dei numeri primi (2010)



24 settembre 2011 Opinione di Viola96 su "La solitudine dei numeri primi"
Viola96

Il cinema italiano di qualità è destinato,in un modo o nell'altro,a farsi da parte,minacciato dal crescente dominio delle commediole che incassano tanto e che non si ritraggono quasi mai.Il poco cinema Italiano che non sia prevalentemente commerciale è sotto ostaggio della politica(specialmente della Sinistra),dell'ecumenismo in genere,dell'assordante e liberatoria auto-proclamazione di classe elevata.Tratto da un romanzo discretamente riuscito di Paolo Giordano,"La solitudine dei numeri...

voto al film: Viola96 assegna il voto sufficiente a La solitudine dei numeri primi (2010)

6 commenti
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19 agosto 2011 Opinione di GIANNISV66 su "La solitudine dei numeri primi"
GIANNISV66

Film estremamente interessante questo, tratto dal romanzo di Paolo Giordano e diretto da Saverio Costanzo. Un affresco sull'incomunicabilità e la solitudine attraverso la vicenda di due personaggi le cui vite corrono come binari paralleli, binari che ogni tanto si storcono nel vano tentativo di incrociarsi ma che ogni volta tornano a correre sulla linea diritta che gli è propria. Esattamente come i numeri primi del titolo, divisibili solo per se stessi e per 1, a volte...

voto al film: GIANNISV66 assegna il voto sufficiente a La solitudine dei numeri primi (2010)

3 commenti
[utile per 12 utenti]


2 agosto 2011 Opinione di gigilapeste40 su "La solitudine dei numeri primi"
gigilapeste40

Film discontinuo. Strutturato su tre piani temporali. La parte più debole, inutilmente prolissa e didascalica (perchè ci devi illustrare per filo e per segno come mai la protagonista zoppica quando da tempo lo si era già capito tutti quanti?) è quella dell'infanzia e dell'adolescenza dei protagonisti. Allo stesso tempo alcune situazioni  vengono completamente lasciate in sospeso (il compagno di scuola del protagonista che pare invaghito di lui  o la fine...

voto al film: gigilapeste40 assegna il voto sufficiente a La solitudine dei numeri primi (2010)


22 luglio 2011 Opinione di ethan su "La solitudine dei numeri primi"
ethan

Film di derivazione letteraria dai contenuti un pò pesanti ma dotato di una buona messa in scena da parte di Saverio Costanzo. Ricorda Kubrick nello stile di ripresa di alcune scene in interni e Argento nelle musiche ma i personaggi, entrambi degli emarginati, non si amalgano bene nel racconto strutturato a continui salti spazio-temporali. Alba Rohrwacher, come ho già scritto per altre sue prove attoriali, è si brava ma, la continua ricerca di personaggi estremi come...

voto al film: ethan assegna il voto sufficiente a La solitudine dei numeri primi (2010)

4 commenti
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16 luglio 2011 Opinione di steno79 su "La solitudine dei numeri primi"
steno79

Il romanzo di Paolo Giordano è stato uno dei casi editoriali più clamorosi di questi ultimi anni, premiato da un notevole successo di vendite e da molti importanti riconoscimenti letterari; si tratta di un'opera interessante, intensa ma piuttosto discontinua, che dopo una prima parte di grande presa finisce per scendere un pò di tono e perdersi in una trama un pò scontata. Costanzo ha cercato di mantenere una propria cifra stilistica personale nell'adattamento, la...

voto al film: steno79 assegna il voto sufficiente a La solitudine dei numeri primi (2010)

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29 giugno 2011 Opinione di bellahenry su "La solitudine dei numeri primi"
bellahenry

non ho letto il libro e parlerò solo del film. il film dopo un inizio fastidioso si riprende bene e sinceramente l'ho trovato in continua ascesa per interesse e qualità. la storia è particolare, molto....

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a La solitudine dei numeri primi (2010)

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