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Angèle et Tony (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Angèle et Tony: assente
Ritmo ritmo in Angèle et Tony: presente
Impegno impegno in Angèle et Tony: presente
Tensione tensione in Angèle et Tony: presente
Erotismo erotismo in Angèle et Tony: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Angèle et Tony

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Angèle et Tony (voti: 27 media: 3,59) 27

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La trama

Angèle è una giovane donna allo sbando. Uscita dal carcere dopo aver scontato una pena perché ritenuta responsabile di un incidente che è costato la vita al marito, non può prendersi personalmente cura del figlio, affidato dai giudici ai nonni paterni. Tony è un pescatore abituato ai sacrifici che vive con la madre vedova dopo che il padre è scomparso in mare durante una battuta di pesca. Entrambi sono in cerca di un legame: Angèle perché vuole disperatamente formare una famiglia che le permetta di riprendersi il figlio, Tony per sfuggire a una solitudine affettiva che lo stringe come una morsa, si trovano grazie ad un annuncio personale.  Ma il primo incontro non sembra affatto promettente. 

Un film con due attori eccellenti - della Hesme sentiremo parlare molto in futuro - e una buona regista che deve acquistare coraggio e decisione. Il neorealismo sentimentale francese troppo spesso risulta incompiuto e la Delaporte non fa eccezione. Per ora.

La recensione di FilmTv

Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 20/2011

Difficile parlare di Angèle e Tony prescindendo da Clotilde Hesme. Quella bellezza ipnotica e nervosa, lo sguardo e le movenze sensuali e tristi, sono parte centrale di un film che spesso risulta monco e privo dello slancio decisivo. Una donna appena uscita dal carcere, Angèle, deve riconquistare suo figlio, ora con i nonni, genitori dell’uomo di cui lei, forse, ha causato la morte. Ha bisogno di una famiglia e in fretta. Tony (Grégory Gadebois), la cui famiglia è invadente, sembra l’obiettivo ideale: buono e imbranato. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di yume scritta il 01/05/2011 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono


Storie di gradi progressivi di avvicinamento, in Angèle e Tony.
C’è stata un’inserzione matrimoniale, Angèle e Tony s'incontrano, lui è pescatore lungo le coste della Bassa Normandia, solitudine, vita dura, serate al bar ad annegare nella birra, leggi e tasse capestro, un padre caduto in mare e sparito per sempre. 
Angèle è in libertà vigilata, il marito è morto in un incidente provocato da lei, si sa poco della sua vita, è brusca, tesa, laconica, entra in scena nella prima sequenza, sta facendo l’amore in piedi contro un muro con un tizio che le ha procurato un pupazzo che vuol regalare al figlio, ci vuol poco a capire che quello era il prezzo, poi però finisce che lascia il giocattolo al nonno e scappa, non regge all’incontro, il piccolo si è disabituato a lei in quei due anni e c’è uno spazio troppo lungo da colmare.
Angèle (Clotilde Hesme) ha dentro una disperazione che non trabocca in lacrime, una straordinaria forza espressiva nel bel viso serrato,dove un raro sorriso diventa un regalo per chi lo guarda, nel corpo affusolato, in quel muoversi a scatti, un’agitazione motoria che resta l’unico segno della sofferenza interiore e contrasta con il muoversi lento, pacato, del corpo massiccio di Tony, Grégor Gadebois, attore della Comédie- Française, un uomo solido e taciturno, non bello, temprato dal mare e dalla fatica.
C’è la madre di Tony, come tutte le donne del posto si occupa del pescato degli uomini, lo vende al mercato, è segnata dalla vita di quel mondo scabro di confine, mare grigio e gonfio, terra di eriche spazzate dal vento, e guarda Angèle con la stessa diffidenza del cane che difende il suo territorio.
Mondi diversi (“tu hai bisogno di uno di città” è la prima cosa che dice Tony vedendo Angèle, “che te ne fai di uno come me?”), mondi lacerati (“perché non vivi con tua madre?” chiede Tony al bambino, e lui “perché è stata in carcere”), mondi che nessuno scommetterebbe possano avvicinarsi.
Eppure accade, e in maniera impercettibile, senza acuti, in una costruzione  nient’affatto esibita.
Nessuna accelerazione enfatica, il dramma dei personaggi si coglie in un gesto, una frase, il livello dei loro sentimenti si legge in poche parole,  “Se lei se ne va vado via anch'io” di Tony alla madre, ostile ad Angèle, nella breve carezza della madre ad Angèle che sta per andarsene, mentre le dice: “Non collabori anche tu alla festa?”, nel piccolo che il nonno ha dovuto accompagnare al matrimonio di Angèle, di nascosto dalla nonna, perché lui lo voleva a tutti i costi.
Il finale arriva così, in quel tendersi in avanti verso una direzione che fa da guida, seguendo un percorso che è anticipazione della meta, e il tema del desiderio, che è tensione, eros, ricerca dell'altro e del proprio riscatto dal vuoto qui acquista la naturalezza semplice delle cose che a volte nella vita possono anche accadere, e l’epilogo è perfettamente in linea con la compostezza  di uno stile che non si compiace, sceglie la misura sobria del racconto realistico per parlare di sentimenti grandi, che non serve gridare perché dimostrino di esserlo.
Una vera prova d’autore questo primo lungometraggio di Alix Delaporte, ex giornalista e reporter per Canal Plus, presentato a Venezia 2010 nella Settimana della critica e già vincitore del Prix Michel d’Ornano come miglior opera prima.  
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SI

Opinioni su Angèle et Tony


22 settembre 2011 Opinione di cippags su "Angèle et Tony"
cippags

Un film che mi è piaciuto: la storia può non essere originale, ma lo stile di regia asciutto, l'asprezza dei personaggi (sbandata e senza freni/regole lei, trattenuto e disincantato lui), una  ambientazione adeguata ed una buona recitazione mi hanno fatto apprezzare l'opera più di quanto mi aspettassi. 7,5

voto al film: cippags assegna il voto buono a Angèle et Tony (2010)

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16 giugno 2011 Opinione di IngridB su "Angèle et Tony"
IngridB

Un film che mi ha fatta innamorare. Non è da raccontare...è da vedere.

voto al film: IngridB assegna il voto ottimo a Angèle et Tony (2010)



15 giugno 2011 Opinione di alan smithee su "Angèle et Tony"
alan smithee

Una giovane bella donna in liberta’ vigilata dopo una pena detentiva seguita ad una tragedia familiare, mette inserzioni in uno spazio dedicato a proposte matrimoniali ed incontra in un bar un brusco e impacciato pescatore, che all’inizio pare piuttosto freddo e perplesso dei modi disinvolti della donna. Siamo in una suggestiva e grigia Normandia, sferzata da venti gelidi e mareggiate scomposte. Angèle soffre il distacco dal figlio, affidato ai nonni paterni e si accorge...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a Angèle et Tony (2010)

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8 giugno 2011 Opinione di ico su "Angèle et Tony"
ico

Una gran bella favola (favola in tutto e per tutto), con uno stile alla Dardenne, ma senza la glacialità e l'oppressione del loro fare cinema. Infatti anche in ANGELE ET  TONY, tutta l'emozionalità è nascosta in sottotraccia, quasi di rimando rispetto alla emozionalità, alle sensazioni principali che sono tutte nei volti e nelle espressioni degli attori. L'unico vero momento in cui il caldo dei sentimenti emerge nonostante "il mare in burrasca" è nel...

voto al film: ico assegna il voto buono a Angèle et Tony (2010)

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3 giugno 2011 Opinione di Mulligan71 su "Angèle et Tony"
Mulligan71

L'esordio della Delaporte è quello di una che vorrebbe fare la sorella dei Dardenne: ma non ce la fa. Il film è un melodramma asciutto, fin troppo, che si attorciglia attorno a una donna, suo figlio sentimentalmente disperso e un pescatore piuttosto solitario. Gabbiani, Normandia e noia. Non decolla mai, nonostante un discreto, e furbo, finale. Rimandata.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto sufficiente a Angèle et Tony (2010)


21 maggio 2011 Opinione di emmepi8 su "Angèle et Tony"
emmepi8

  Un film che per l'atmosfera mi ricorda da vicino i Fratelli Dardenne. Un personaggio femminile che si mangia tutto il film, ma nel miglior modo della parola. Una caratterialità spigolosa e che vive la sua vita in maniera indifferente, ma che attraverso un'occasione artificiale di scelta riesce a trovare la direzione giusta; Tony è un uomo solo ed affettivamente opaco, ma sicuro di quello che vuole, in fondo. Attraverso i due personaggi si assiste alla rappresentazione...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Angèle et Tony (2010)

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17 maggio 2011 Opinione di willardwaldo su "Angèle et Tony"
willardwaldo

Una piccola strana storia che porta al progressivo avvicinamento di due persone che cercano di uscire dalla solitudine: rispondono ad un'inserzione matrimoniale e si incontrano, Angele dal passato un po' oscuro e con un carico familiare difficile, lui, Tony, un po' "bamboccione", ma serio e lavoratore... e dovrà lavorare duramente e con pazienza per rompere l'introversione ed entrare in sintonia. Un bell'esordio sul grande schermo per la regista Alix Delaporte, che compone tanti...

voto al film: willardwaldo assegna il voto buono a Angèle et Tony (2010)

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14 maggio 2011 Opinione di catsandbears su "Angèle et Tony"
catsandbears

Film aspro, duro nel modo piu' assoluto ma allo stesso tempo dolce e pieno di speranze. La storia procede tesa e sfiora sempre il dramma. Le corse in bicicletta di Angèle danno la misura dei disastri, degli attimi e delle aspettative di questa donna, allo stesso tempo Tony, nella sua misura, riflette un modo di vedere la vita piu' comune, semplice ma allo stesso tempo forte e tenace. Tenace come solo la vita di vive di pesca puo' essere. Bella la fotografia e magnifico, pur nei pochi...

voto al film: catsandbears assegna il voto buono a Angèle et Tony (2010)

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9 maggio 2011 Opinione di giampy.78 su "Angèle et Tony"
giampy.78

Una bella opera prima di quelle che il cinema italiano difficilmente distribuisce ormai che è sempre piacevole gustarsi sul grande schermo. Cinema di provincia secco senza fronzoli. I Dardenne e prima ancora Bresson hanno fatto scuola ed è conofrtante sapere che il loro sguardo è stato magnificamente metabolizzato. Alix Delporte...una nuova autrice francese!

voto al film: giampy.78 assegna il voto buono a Angèle et Tony (2010)


8 maggio 2011 Opinione di fefy su "Angèle et Tony"
fefy

La storia della nascita di un amore un po' singolare, l'incontro di sue solitudini ai margini della società. Lei bella, ma dura, rozza e come non bastasse exgaleotta, lui goffo, gande e grosso, ma delicato e sincero. Alla fine vince sulle tante incomprensioni l'amore... Asciutto, ben ambientato e ben recitato. L'eco dei Dardenne è forte, ma il lieto fine un po' improbabile molto romantico è qualcosa di molto personale, che appartiene solo alla regista, la quale...

voto al film: fefy assegna il voto sufficiente a Angèle et Tony (2010)

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