Hai paura del buio (2010)
Con Alexandra Pirici, Erica Fontana, Marcello Mazzarella, Gianluca Di Gennaro, Manrico Gammarota, Antonella Attili, Alfio Sorbello, Lia Bugnar, Andrea Bolea, Angela Goodwin
La trama
Eva, una ragazza rumena appena licenziata dalla fabbrica in cui lavorava, decide all’improvviso di vendere tutti i suoi oggetti personali e di partire da Bucarest alla volta dell’Italia. Arriva a Melfi, cittadina lucana dove ha sede uno stabilimento della Fiat nel quale lavora Anna, una giovane operaia che vive con il padre disoccupato, la madre e la nonna inferma, che la incontra per caso e che la ospita a casa. Anche la famiglia accoglie Eva benevolmente, perché la ragazza è disposta a fare da badante alla nonna di Anna. Ma Eva, che si è intanto legata sentimentalmente a un operaio, non ha scelto a caso di recarsi a Melfi. È qui infatti che vive sua madre Katia, che non vede da nove anni e che vive con un losco individuo di nome Mirko. Mentre Eva fa i conti con il suo passato, Anna, che intanto ha lasciato Melfi poiché lo stabilimento è stato temporaneamente chiuso in seguito a un incendio, si sforza di costruire un futuro diverso a Napoli per studiare all’università.
Massimo Coppola fa tesoro dell’esperienza maturata con la sua creazione Avere ventanni, serie di documentari girati per Mtv che per venti minuti scrutavano senza filtro nella vita di un ragazzo, nella sua città e nella sua quotidianità: il suo esordio nel cinema di fiction prosegue quel pedinamento vorace, incollando la macchina da presa alle sue protagoniste.
La recensione di FilmTv
Di Ilaria Feole - FilmTV n. 18/2011
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 11/05/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [1]
- leggi tutte le opinioni
18 maggio 2011 Opinione di leporello su "Hai paura del buio"
Coppola da prova di grandi capacità registiche, inquadrature sofisticate, ricercate, al limite del “radical chic”, se vogliamo, ma mai stucchevole e sempre avvolgente. Chi vede in questo film un “Dardenne venuto male” non fa molto onore al nostro regista: la scuola è senz’altro quella, ma, oltre a non essere venuto affatto male, Coppola mette molto di suo e difficilmente quest’opera può essere confusa con una dei fratelli belgi (lingua...
voto al film: 
11 maggio 2011 Opinione di alan smithee su "Hai paura del buio"
Un buon esordio per Massimo Coppola. L'incontro di due ragazze, un'operaia della Fiat di Melfi e una rumena alla ricerca della madre sfugge ogni lacrimevole soluzione e sorprende per durezza e taglio documentaristico. Notevole il confronto tra la giovane rumena e la madre, rea di averla abbandonata e solo risarcita negli anni importanti della sua crescita. E' davvero meglio una vita di stenti con gli affetti giusti o e' piu' comodo disporre di una rendita e vivere soli la fase...
voto al film: 
11 maggio 2011 Opinione di alan smithee su "Hai paura del buio"
Un buon esordio per Massimo Coppola. L'incontro di due ragazze, un'operaia della Fiat di Melfi e una rumena alla ricerca della madre sfugge ogni lacrimevole soluzione e sorprende per durezza e taglio documentaristico. Notevole il confronto tra la giovane rumena e la madre, rea di averla abbandonata e solo risarcita negli anni importanti della sua crescita. E' davvero meglio una vita di stenti con gli affetti giusti o e' piu' comodo disporre di una rendita e vivere soli la fase...
voto al film: 
11 maggio 2011 Opinione di mm40 su "Hai paura del buio"
Massimo Coppola, che di cinema non è del tutto digiuno, sceglie per il suo esordio la strada più difficile: quella del film d'autore, dalle tematiche moderne e ostiche, con frequente ricorso a soluzioni stilistiche improntate al risultato estetico prima ancora che alla formalità (tentando di emulare un punto di riferimento piuttosto in alto, quale è Godard); in una parola: licenzia un'opera ambiziosa. Troppo, però: dopo averne applaudito il coraggio -...
voto al film: 
12 novembre 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Hai paura del buio"
Delude un po' che una personalità come Massimo Coppola, conoscitore dell'arte e attivo nei campi più disparati, abbia scelto di esordire così modestamente. Trama esile e povera, regia un po' troppo "mossa" a causa di una camera mobile mai tenuta a freno, sviluppo scontato. Ma soprattutto, visto l'autore, perchè un film di temi e argomenti invece che stile e ricerca, magari sperimentazione? Eppure l'incipit era stupendo: carellata con l'occhio verso il basso, in...
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