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Naomi (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Naomi: assente
Ritmo ritmo in Naomi: assente
Impegno impegno in Naomi: assente
Tensione tensione in Naomi: assente
Erotismo erotismo in Naomi: assente

Il voto di FilmTV

Questo film non ha ancora ricevuto un voto.

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Naomi (voti: 3 media: 4,00) 3

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locandina di Naomi

Trailer Originale | Sottotitoli Francese

Naomi Trailer Originale | Sottotitoli Franceseplay

La trama

Ilan Ben-Natan è un noto docente di astrofisica dell’Università di Haifa, ha una sessantina d’anni ed è sposato con Naomi, un’avvenente 28enne illustratrice di libri. Incline al sospetto, scopre di essere tradito e si trova ad affrontare l’amante della moglie, Oded Safra, un pittore e filmaker più giovane di lui. Nel corso della discussione, lo scienziato uccide il rivale e porta via il corpo nel bagagliaio dell’auto. Con la complicità della madre ottantenne, Ilan sotterra l’uomo in una fossa appena scavata al cimitero. Per una serie di casualità, il cadavere viene scoperto ed è il commissario Anton Karam, vecchio amico del professore, a condurre le indagini. Quando tutte le tracce sembrano portare alla scoperta dell’assassino, un inatteso avvenimento rimetterà ogni elemento in discussione. 

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 16/05/2011 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Quando il realismo è nudo, pacato ed essenziale, eppure è intenso, eppure è sorprendente. La storia di Naomi è la cronaca dell’amore che non è fatto di sentimento, né di valori umani, ma solo di rassegnazione, di pace con la vita, di adattamento dei sensi ad una realtà che non è né buona, né cattiva, ma, semplicemente, indifferente ai nostri desideri. Le emozioni sono fuochi che si consumano in un attimo, come la vampata dell’ira, la fiamma della gelosia, la stilettata del dolore ed il sordo bruciore del tradimento. Tutto il resto è abbandono alla cecità di chi ha visto troppo, per voler vedere ancora. Gli intervalli tra i pochi, sporadici gesti che decidono le svolte esistenziali, sono pieni di una grigia mancanza di senso, che è un motivo per stare uniti ed attaccarsi alle piccole cose di tutti i giorni. Questo è il carattere della storia di Naomi, Ilan e di sua madre, i cui momenti veramente importanti sono quelli in cui non accade nulla, perché la consegna della normalità cancella le colpe, i sospetti, le paure, e riesce persino a far giungere al cuore un timido, ma rassicurante, accenno di intimo tepore. L’uomo solo raramente compie grandi passi, o commette gravi errori, e tra uno e il successivo si riposa, accettando ciò che viene: una passività che sa quasi di filosofica saggezza, benché, in effetti, non sia altro che il fisiologico sonno della coscienza, che regolarmente deve addormentarsi, per poter dimenticare, e poi riprendere il cammino. L’anima di questo film è il romanticismo negato secondo cui, per essere felici – o almeno illudersi di esserlo – occorre tenere a bada i propri sogni; e, una volta che sono fuggiti,  basta chiudere la porta del recinto e non pensare a come e perché sono volati via.  
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SI

Opinioni su Naomi


16 maggio 2011 Opinione di OGM su "Naomi"
OGM

Quando il realismo è nudo, pacato ed essenziale, eppure è intenso, eppure è sorprendente. La storia di Naomi è la cronaca dell’amore che non è fatto di sentimento, né di valori umani, ma solo di rassegnazione, di pace con la vita, di adattamento dei sensi ad una realtà che non è né buona, né cattiva, ma, semplicemente, indifferente ai nostri desideri. Le emozioni sono fuochi che si consumano in un attimo, come la...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Naomi (2010)

nessun commento
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23 novembre 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Naomi"
Mathiasparrow

Quella brutta bestia chiamata gelosia ogni tanto ci vede bene, e quand'è così son dolori. Naomi è composto da un terzetto di spunti drammatici visti e rivisti, giustamente relegati a mera funzione strutturale. L'accorta regia di Tzur si interessa totalmente all'approccio psicologico, al punto da distogliere l'attenzione dagli eventi per focalizzarla invece sui risvolti emotivi del protagonista e i rapporti con le due donne che lo circondano. La scelta paga: il film...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a Naomi (2010)

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