Beyond (2010)
Con Noomi Rapace, Ola Rapace, Tehilla Blad, Ville Virtanen, Outi Mäenpää
La trama
Una famiglia felice in una mattina di festa. All’improvviso la giovane madre, Leena (Noomi Rapace), riceve una telefonata che la informa che sua madre è ricoverata in gravissime condizioni. Contro la sua volontà, il marito decide di portarla, insieme alle due figlie ancora piccole, a trovare la donna. Per Leena è anche l’inizio di un doloroso viaggio interiore che la costringe a rievocare un passato cancellato con una forza di volontà impressionante.
Premio del Pubblico alla Settimana della Critica di Venezia 2010, opera di una mano sensibilissima, bergmaniana, ibseniana. I ricordi, come insegna appunto Ibsen, sono fantasmi, e il male è nelle cose. L’autrice, una delle attrici più amate da Ingmar Bergman, ce lo fa toccare, quasi fosse fisico. Nascosto tra le maglie dei vestiti o nelle tazze della colazione. Si resta intrappolati, esposti. Tutto è dietro, inafferrabile, oltre (ecco).
La recensione di FilmTv
Di Cristina Borsatti - FilmTV n. 12/2011
L'opinione più votata
Di fefy scritta il 26/03/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
28 aprile 2012 Opinione di OGM su "Beyond"
Ciò che rimane del cinema svedese. Un convenzionale impasto di pathos, silenzi, emarginazione, matrimoni in crisi, a base di alcol, droga, violenze domestiche e di bambini che ne fanno quotidianamente le spese, eppure non reagiscono, e magari si rifugiano nel mutismo. Salvo poi farsi aggredire dal rancore, e successivamente dal rimorso, una volta raggiunta l’età adulta. Storie così se ne sono viste tante, nella realtà e nella finzione. Nella nostra immaginazione presentano ormai i...
voto al film: 
16 gennaio 2012 Opinione di sasso67 su "Beyond"
Film d'esordio di un'attrice di buon mestiere, proveniente dai ranghi del cinema bergmaniano, al quale sembra riallacciarsi nella sequenza del viaggio in macchina verso la clinica in cui è ricoverata la madre della protagonista. La regista sembra quasi girare una versione malata e survoltata del viaggio automobilistico del Posto delle fragole. Ma in Beyond i conflitti sono destinati a deflagrare, a creare fughe e conflitti che si possono pacificare soltanto con la morte. La famiglia è il...
voto al film: 
6 dicembre 2011 Opinione di alan smithee su "Beyond"
Buon esordio alla regia per l'attrice bergmaniana Pernilla August, moglie di Bille ed interprete anche di alcuni dei suoi piu' noti film. Un tranquillo e sereno risveglio in famiglia, nel lettone con marito e due bambine, e' interrotto da una inaspettata telefonata che scuote profondamente Elena: si tratta della madre, che la cerca dall'ospedale avvertendola che desidera rivederla prima di morire. Da quel momento il marito Joxan inizia a conoscere un'aspetto del carattere della giovane...
voto al film: 
26 marzo 2011 Opinione di fefy su "Beyond"
Allieva di Bergman, da lui scoperta e scelta ai tempi di Fanny e Alexander, Pernilla August debutta dietro la macchina da presa con un film che riprende i temi del grande maestro svedese e lo fa con risultati preziosi. Filtra la lezione bergmaniana attraverso una sensibilità tutta femminile e realizza un film intenso, duro e tagliente ma nello stesso tempo struggente, dotato di spessore emotivo e di passione che lo rendono capace di uscire dallo schermo ed entrare nel cuore...
voto al film: 
20 marzo 2011 Opinione di giancarlo visitilli su "Beyond"
La rimozione. E’ immaginabile come la risacca, che porta a riva, ma per riportarsi nel fondo del mare quanto è emerso solo per un po’. Accade nella vita di noi tutti. Le alghe, i sassolini, la ghiaia, gli avanzi… sono i ricordi. Quale autrice migliore avrebbe potuto raccontare tutto ciò, se non Pernilla August, una scoperta di Ingmar Bergman, che la volle tra gli interpeti di Fanny e Alexander (1982), film a cui Beyond si richiama? La stessa che, dieci...
voto al film: 
27 dicembre 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Beyond"
Sarà anche da considerarsi esordio perchè Pernilla August, prima di oggi, aveva messo mano alla cinepresa soltanto per un breve cortometraggio, ma Beyond contiene un bagaglio di esperienza irrintracciabile in altre opere prime, tradotto concretamente in sensibilissima maestria. Dimostrando di aver fatto tesoro di ogni cineasta che la diresse in passato, l'attrice svedese di lancia nel cinema delle intimità ricostruendo le sventure di un nucleo famigliare a partire dalle...
voto al film: 
12 settembre 2010 Opinione di Ferula su "Beyond"
Film asciutto, crudo a tratti, che non lascia spazio ad inutili sentimentalismi, che scava l'anima dei protagonisti e la nostra, mettendo a nudo sentimenti e contraddizioni che inevitabilmente legano tutti alle proprie origini, origini che, anche volendo nasconderle, occultarle, dimenticarle, sono sempre la base della nostra vita: l'unica via, forse, è guardarle in faccia e farci i conti.
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

























