I baci mai dati (2010)
Con Donatella Finocchiaro, Pino Micol, Beppe Fiorello, Piera Degli Esposti, Carla Marchese, Valentina Giordanella, Martina Galletta, Alessio Vassallo, Lucia Sardo
26/02/2011
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di Spaggy
La trama
Manuela è una ragazzina di tredici anni che vive a Librino, alla periferia di una città del sud. Un giorno la ragazza, per noia e per gioco, s’inventa di poter fare miracoli. Una serie di circostanze fanno sì che venga creduta e che si diffonda la voce. Inizia così a bussare alla porta della sua vita un’umanità affamata e bisognosa che le chiede di tutto: dal posto di lavoro perduto alla vittoria del campionato di calcio. ma sua madre, Rita, ex miss del quartiere, si accorge di poter lucrare sulla vicenda. Una scelta destinata a stravolgere equilibri già compromessi, in attesa che qualcosa di davvero straordinario si manifesti nella loro vita.
Erroneamente accostata al cinema di Pappi Corsicato, l’opera si muove invece in territori completamente astratti e mentali. Sembra essere il doppio speculare di Habemus Papam di Nanni Moretti: laddove un neo Papa disobbedisce alla sua chiamata per vivere da uomo, la Torre ci offre una bambina che si inventa degli eventi soprannaturali pur di stare nel mondo che la esclude. Popolato di donne potenti e magnifiche, su tutte Donatella Finocchiaro, la nuova Monica Vitti, I baci mai dati è un film a volo d’angelo. Un oggetto misterioso e sorprendente come un miracolo (laico).
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 19/2011
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 07/08/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [2]
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23 aprile 2012 Opinione di sasso67 su "I baci mai dati"
Lourdes (2009), Corpo celeste (2011), Habemus papam (2011) ed anche I baci mai dati sono tutti film che, negli ultimi tempi, hanno incentrato l'attenzione sul sacro, sul rito, sulla religione e, in particolare, sulla necessità dei miracoli. Su questo piano, il film della Torre è il meno riuscito della quaterna. Sembra che la regista milanese abbia ormai esaurito las propria vena creativa e si rifugia negli aspetti esteriori (che qualcuno continua a definire «almodovariani») delle sue...
voto al film: 
1 aprile 2012 Opinione di zelig77 su "I baci mai dati"
Sarebbe stato più interessante se la protagonista avesse avuto davvero il dono di parlare con la Madonna e lo avesse rinnegato in nome del suo sogno di parrucchiera, quasi a suggerire che, se fosse vissuta oggi, in piena società dell'apparire, Bernadette avrebbe desiderato 'elevare' le acconciature e non le anime altrui. Lo script purtroppo sfiora soltanto questo spunto, lo accarezza e alla fine lo accantona, cedendo al moralismo e al sentimentalismo. Per fortuna, però, ancora una volta...
voto al film: 
19 gennaio 2012 Opinione di cantautoredelnulla su "I baci mai dati"
Nel difficile panorama attuale dove il cinema cerca di sorprendere più che di raccontare, questo film è una piccola chicca che forse non è del tutto riuscita, ma durante la visione si respira un contenuto ricco di idee e di riflessioni affidate allo spettatore. Così Roberta Torre decide di affrontare un tema, anzi più temi, che ruotano intorno a un miracolo truffaldino e illusorio nello stesso tempo. All'inizio del film non riuscivo a capire come la storia avrebbe trovato uno sbocco in...
voto al film: 
8 gennaio 2012 Opinione di gene55 su "I baci mai dati"
Per sfuggire alla tristezza della vita,un'età prematuramente soffocante,una famiglia manco nel nome,una parrucchiera che sembra un harem,un ragazzo che non se la fila,Emanuela,ragazza mascolina di borgata,s'inventa un vero e proprio miracolo all'italiana,con tanto di benedizione ecclesiastica e quattrini ad alleviare il disturbo... L'opera n°7 di Roberta Torre contiene diverse chiavi di lettura fluttuando spesso tra il melò,la commedia sarcastica e il dramma più profondo. Aiutata da un...
voto al film: 
16 agosto 2011 Opinione di ico su "I baci mai dati"
C'è da premettere che il film non è inguardabile, anzi, scorre via veloce senza intoppi: il danno maggiore sono gli stereotipi affrontati con l' ironia e la fantasia "dell'autrice". La trama potrà essere anche volutamente banale, ma non cocnclude nulla, nonostante da scritti semplici a volte nascano grandi film. In I BACI MAI DATI, si prende in giro la facile credulità popolare, il bisogno di denaro, l'influenza dei potenti, l'ultima possibilità...
voto al film: 
7 agosto 2011 Opinione di OGM su "I baci mai dati"
Una statua della Vergine respira sotto il lenzuolo, e guarda la folla ferma ai suoi piedi, un istante prima di essere scoperta. Inizia così questo melodramma di quartiere, che è una portentosa combinazione di allegoria popolare e kitsch di provincia, di festa di nozze e assemblea di condominio. Questo film ha l’aria ebbra e frastornata di un Almodóvar messo in scena in un teatro di periferia: una rappresentazione realizzata senza la sobria maturità...
voto al film: 
21 maggio 2011 Opinione di fefy su "I baci mai dati"
Un film più intimista rispetto agli ultimi, ma capace di infondere una forza visiva ad una sceneggiatura volutamente ricalcata su stereotipi. Grazie alla sapienza registica e fotografica messe in campo sfrutta con compiuta perizia la lezione dei grandi del passato, riproponendola secondo un affascinante commistione di tecniche: dalla soggettiva della Madonna a quelle della ragazza, che sfreccia in motorino con un casco dotato di orecchie di peluche, mentre i palazzi sforbiciano il...
voto al film: 
13 maggio 2011 Opinione di alan smithee su "I baci mai dati"
Roberta Torre torna allo stile colorato e personale della sua frizzante opera d'esordio (Tano da morire) per raccontarci l'episodio di una presunta apparizione mistica legata alla sparizione della testa di una statua della Madonna, appena installata in una disadorna piazzetta di un quartiere popolare di Catania. Lo scetticismo iniziale di parenti e amici svanisce presto a vantaggio di una totale devozione nei confronti della spaesata giovane protagonista che, su insistenza della madre truzza...
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