Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

I baci mai dati (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in I baci mai dati: forte
Ritmo ritmo in I baci mai dati: forte
Impegno impegno in I baci mai dati: molto forte
Tensione tensione in I baci mai dati: forte
Erotismo erotismo in I baci mai dati: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a I baci mai dati

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a I baci mai dati (voti: 16 media: 3,19) 16

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di I baci mai dati

Trailer Italiano Ufficiale

I baci mai dati Trailer Italiano Ufficialeplay

26/02/2011

Torre: Il mio nuovo film? Bunga Bunga, D'Addario e Joe Pesci nei panni di Silvio

Non c'è pace per il destino almeno cinematografico di Silvio Berlusconi. 101 donne intervistate per "Sorelle d'Italia", la prima autobiografia non autorizzata per il Faenza di "Silvio...

di Spaggy

Acquista I baci mai dati

Scegli tra i formati disponibili

I baci mai dati disponibile in DvdI baci mai dati non disponibile in Blu-RayI baci mai dati non disponibile in Umd

La trama

Manuela è una  ragazzina di tredici anni che vive a Librino, alla periferia di una città del sud. Un giorno la ragazza, per noia e per gioco, s’inventa di poter fare miracoli. Una serie di circostanze fanno sì che venga creduta e che si diffonda la voce. Inizia così a bussare alla porta della sua vita un’umanità affamata e bisognosa che le chiede di tutto: dal posto di lavoro perduto alla vittoria del campionato di calcio.  ma sua madre, Rita, ex miss del quartiere, si accorge di poter lucrare sulla vicenda. Una scelta destinata a stravolgere equilibri già compromessi, in attesa che qualcosa di davvero straordinario si manifesti nella loro vita. 

Erroneamente accostata al cinema di Pappi Corsicato, l’opera si muove invece in territori completamente astratti e mentali. Sembra essere il doppio speculare di Habemus Papam di Nanni Moretti: laddove un neo Papa disobbedisce alla sua chiamata per vivere da uomo, la Torre ci offre una bambina che si inventa degli eventi soprannaturali pur di stare nel mondo che la esclude. Popolato di donne potenti e magnifiche, su tutte Donatella Finocchiaro, la nuova Monica Vitti, I baci mai dati è un film a volo d’angelo. Un oggetto misterioso e sorprendente come un miracolo (laico).

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 19/2011

Il film di Roberta Torre vanta il miglior attacco del cinema italiano degli ultimi anni. Uno sguardo velato, che scopriamo appartenere alla Madonna la cui statua viene scoperta su un piazzale del quartiere Librino di Catania, accompagnato solo da un respiro, un fiato inquieto che scende sulla terra per vivere tra le donne di un mondo dimenticato dagli uomini. I baci mai dati è uno di quei rari film che riescono a interrogarsi sul miracolo e la fede senza cedere al conformismo intellettuale dominante. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 07/08/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto buono

Una statua della Vergine respira sotto il lenzuolo, e guarda la folla ferma ai suoi piedi, un istante prima di essere scoperta. Inizia così questo melodramma di quartiere, che è una portentosa combinazione di allegoria popolare e kitsch di provincia, di festa di nozze e assemblea di condominio. Questo film ha l’aria ebbra e frastornata di un Almodóvar messo in scena in un teatro di periferia: una rappresentazione realizzata senza la sobria maturità dell’arte, ma con una sfolgorante voglia di bellezza e di poesia. L’elemento surreale ha l’aspetto di un viso troppo truccato, ed  è un anelito di femminilità represso, però sparato verso il cielo.  Di esso, sulla terra, restano soltanto le icone vilipese dal maschilismo imperante in certi contesti disagiati. I residui delle illusioni infrante sono le caricature di una vanità consolatoria, madonne candide e dark ladies, matrone procaci e cover girls, ragazze acqua e sapone e signore con l’acconciatura, tutte reduci da sogni domestici o fantasie cosmetiche, allucinazioni religiose o deliri esoterici. L’isteria è una preghiera rituale, una ballata tragica, una formula divinatoria, un’accorata invocazione di salvezza per una società matriarcale in crisi, i cui ancestrali capisaldi cono andati in frantumi scontrandosi con gli scogli delle frustrazioni contemporanee. Alla donna si chiede di fare, di dare, di apparire, ma mai di essere: la richiesta può essere individuale o collettiva, e riguardare la carne o lo spirito. Le figure femminili, in questo film, sono inquadrate come prostituite o sante, da cui si pretendono sesso o miracoli,  in tanti modi diversi, nessuno dei quali rispetta la loro dignità personale e la libera espressione del loro io. I personaggi delle madri, delle mogli, delle figlie sono resi inquieti e parzialmente schizofrenici da un ruolo paradossale, che le vede protagoniste in quanto vittime, ossia eroine mancate, oppure costrette ad esserlo loro malgrado. Il quadro è impazzito, il femminismo è esploso in mille pezzi, perché il movimento di emancipazione è lacerato dalle rivalità interne, imprigionato nei pregiudizi reciproci, mortificato dal rifiuto di ascoltarsi, conoscersi, capirsi. In questo modo il moderno universo muliebre diventa un egoismo cantato a mille voci, un coro in cui ogni componente è una mater dolorosa delle ingiustizie altrui, che  rabbiosamente rivendica il maltolto. La Madonna di marmo, eretta in mezzo ai casermoni di Librino, perde subito la testa, che cade al suolo spaccata in due: ma il presunto prodigio che la ricolloca al suo posto è, in realtà, solo il frutto di un’innocente bugia. Nessun intervento divino giunge, in quei luoghi, per rimediare ad una situazione desolata e confusa, che ha trasformato il degrado in una diabolica fucina di desideri contraddittori, di individualismi improvvisati, che dimenticano i tesori dell’anima per inseguire le più disparate ed assurde speranze terrene.  I baci mai dati è lo spettacolo di un’umanità da baraccone, che si è ridotta in quello stato per aver trascurato il sommesso bene dei sentimenti, ed averlo sostituito con le urgenze materiali, più o meno pressanti, più o meno giustificate. La frivolezza  diventa l’ex voto della disperazione, e nel frattempo nessuno si accorge della verità straordinaria che vive nel buio, e passa, silenziosa, attraverso il cuore.
Commenta l'opinione 2
SI

Opinioni su I baci mai dati


23 aprile 2012 Opinione di sasso67 su "I baci mai dati"
sasso67

Lourdes (2009), Corpo celeste (2011), Habemus papam (2011) ed anche I baci mai dati sono tutti film che, negli ultimi tempi, hanno incentrato l'attenzione sul sacro, sul rito, sulla religione e, in particolare, sulla necessità dei miracoli. Su questo piano, il film della Torre è il meno riuscito della quaterna. Sembra che la regista milanese abbia ormai esaurito las propria vena creativa e si rifugia negli aspetti esteriori (che qualcuno continua a definire «almodovariani») delle sue...

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a I baci mai dati (2010)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

1 aprile 2012 Opinione di zelig77 su "I baci mai dati"
zelig77

Sarebbe stato più interessante se la protagonista avesse avuto davvero il dono di parlare con la Madonna e lo avesse rinnegato in nome del suo sogno di parrucchiera, quasi a suggerire che, se fosse vissuta oggi, in piena società dell'apparire, Bernadette avrebbe desiderato 'elevare' le acconciature e non le anime altrui. Lo script purtroppo sfiora soltanto questo spunto, lo accarezza e alla fine lo accantona, cedendo al moralismo e al sentimentalismo. Per fortuna, però, ancora una volta...

voto al film: zelig77 assegna il voto sufficiente a I baci mai dati (2010)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


19 gennaio 2012 Opinione di cantautoredelnulla su "I baci mai dati"
cantautoredelnulla

Nel difficile panorama attuale dove il cinema cerca di sorprendere più che di raccontare, questo film è una piccola chicca che forse non è del tutto riuscita, ma durante la visione si respira un contenuto ricco di idee e di riflessioni affidate allo spettatore. Così Roberta Torre decide di affrontare un tema, anzi più temi, che ruotano intorno a un miracolo truffaldino e illusorio nello stesso tempo. All'inizio del film non riuscivo a capire come la storia avrebbe trovato uno sbocco in...

voto al film: cantautoredelnulla assegna il voto buono a I baci mai dati (2010)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

8 gennaio 2012 Opinione di gene55 su "I baci mai dati"
gene55

Per sfuggire alla tristezza della vita,un'età prematuramente soffocante,una famiglia manco nel nome,una parrucchiera che sembra un harem,un ragazzo che non se la fila,Emanuela,ragazza mascolina di borgata,s'inventa un vero e proprio miracolo all'italiana,con tanto di benedizione ecclesiastica e quattrini ad alleviare il disturbo... L'opera n°7 di Roberta Torre contiene diverse chiavi di lettura fluttuando spesso tra il melò,la commedia sarcastica e il dramma più profondo. Aiutata da un...

voto al film: gene55 assegna il voto sufficiente a I baci mai dati (2010)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


16 agosto 2011 Opinione di ico su "I baci mai dati"
ico

C'è da premettere che il film non è inguardabile, anzi, scorre via veloce senza intoppi: il danno maggiore sono gli stereotipi affrontati con l' ironia e la fantasia "dell'autrice". La trama potrà essere anche volutamente banale, ma non cocnclude nulla, nonostante da scritti semplici a volte nascano grandi film. In I BACI MAI DATI, si prende in giro la facile credulità popolare, il bisogno di denaro, l'influenza dei potenti, l'ultima possibilità...

voto al film: ico assegna il voto mediocre a I baci mai dati (2010)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

7 agosto 2011 Opinione di OGM su "I baci mai dati"
OGM

Una statua della Vergine respira sotto il lenzuolo, e guarda la folla ferma ai suoi piedi, un istante prima di essere scoperta. Inizia così questo melodramma di quartiere, che è una portentosa combinazione di allegoria popolare e kitsch di provincia, di festa di nozze e assemblea di condominio. Questo film ha l’aria ebbra e frastornata di un Almodóvar messo in scena in un teatro di periferia: una rappresentazione realizzata senza la sobria maturità...

voto al film: OGM assegna il voto buono a I baci mai dati (2010)

2 commenti
[utile per 9 utenti]


21 maggio 2011 Opinione di fefy su "I baci mai dati"
fefy

Un film più intimista rispetto agli ultimi, ma capace di infondere una forza visiva ad una sceneggiatura volutamente ricalcata su stereotipi. Grazie alla sapienza registica e fotografica messe in campo sfrutta con compiuta perizia la lezione dei grandi del passato, riproponendola secondo un affascinante commistione di tecniche: dalla soggettiva della Madonna a quelle della ragazza, che sfreccia in motorino con un casco dotato di orecchie di peluche, mentre i palazzi sforbiciano il...

voto al film: fefy assegna il voto sufficiente a I baci mai dati (2010)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

13 maggio 2011 Opinione di alan smithee su "I baci mai dati"
alan smithee

Roberta Torre torna allo stile colorato e personale della sua frizzante opera d'esordio (Tano da morire) per raccontarci l'episodio di una presunta apparizione mistica legata alla sparizione della testa di una statua della Madonna, appena installata in una disadorna piazzetta di un quartiere popolare di Catania. Lo scetticismo iniziale di parenti e amici svanisce presto a vantaggio di una totale devozione nei confronti della spaesata giovane protagonista che, su insistenza della madre truzza...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a I baci mai dati (2010)

2 commenti
[utile per 4 utenti]



scrivi la tua opinione su I baci mai dati


Voti a I baci mai dati



login

hai dimenticato la password?