La mia droga si chiama Julie (1969)
Con Catherine Deneuve, Jean-Paul Belmondo, Nelly Borgeaud
La trama
Louis Mahé (Jean-Paul Belmondo) vive nell'isola di Réunion e ha sposato Julie (Catherine Deneuve), dopo averla conosciuta per corrispondenza. Lei è molto più bella che nelle fotografie e si giustifica dicendo di avergli mandato quelle di una vicina, per metterlo alla prova. In realtà è una truffatrice e assassina di nome Marion che, dopo aver dato fondo al conto in banca di Louis, fugge. Ma l'uomo ormai è innamorato di lei. La fuga di Louis e di Julie/Marion è anche una fuga senza compromessi dalla civiltà e dalle sue regole e giustamente non si chiude sull'ultimo fotogramma: alla fantasia dello spettatore viene lasciato il compito di immaginarsi una conclusione. Film idolatrato dai cinéphiles, mescola melodramma e genere poliziesco e si avvale della presenza di una sfolgorante Deneuve e di un fascinoso Belmondo. Tratto da un romanzo di Cornell Woolrich.
L'opinione più votata
Di Viola96 scritta il 08/11/2011 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [12]
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8 novembre 2011 Opinione di Viola96 su "La mia droga si chiama Julie"
Difficile non intuirlo, ma ormai spero sia chiaro: Truffaut è nel mio cuore. Dopo aver descritto grandi menage a trois in tempi di guerra e aver consegnato alla storia saghe che dall’adolescenza arrivano all’età adulta, il grande maestro francese decide di impegnarsi in un lungometraggio di una brillantezza più unica che rara, in cui riesce come suo solito a mescolare con grande abilità melò e giallo, commedia e thriller. La mia droga si chiama Julie è probabilmente il più...
voto al film: 
7 novembre 2011 Opinione di Accidenti su "La mia droga si chiama Julie"
Stasera ho visto un bel film con Catherine Deneuve, bellissima sirena. Il suo erotismo rivoluzionario mi ha paralizzato. Seducentissime allusioni, gambe e mezze cosce scoperte, gonne svolazzanti e capelli al vento, sguardi profondi. Nessuna oscenità, nessuna inutile scena di sesso. Per una volta la mia immaginazione ha corso libera e potente come una fiera ed è entrata in contatto con un mondo perduto. Poi ho conosciuto il tradimento e la sofferenza e poi, solo alla fine, ho conosciuto...
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19 luglio 2009 Opinione di nip76 su "La mia droga si chiama Julie"
Capolavoro!Adoro questo film per me il miglior Truffaut.Mi entusiasma sempre ad ogni nuova visione.Echi hitchockiani per un irresistibile duetto tra la terribilmente glaciale Deneuve e il fragile Belmondo.Sensualità ed eccitazione in ogni momento.I thriller americani su vicende simili sono tutti in debito.
voto al film: 
1 giugno 2009 Opinione di emmepi8 su "La mia droga si chiama Julie"
Un Truffaut su cui voto il suo lato milgiore , il noir fatto da lui dà sempre qualcosa di più e lo ha dimostrate diverse volte: taratto da un romanzo di William Irish, gioca con una trama e due attori, che coinvolge nel gioco in maniera intelligente e furba. Certo le citazioni del cinema che ama non mancano, ma diciamo pure che partendo da queste ne ha fatto una cosa sua. Il mistero, la freddezza della Deneuve è parte essenziale del film, l'ironia soggiogata di Belmondo fa da...
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12 aprile 2009 Opinione di mm40 su "La mia droga si chiama Julie"
La deleteria - ed impossibile a rinnegarsi - presenza dell'amore nella nostra vita. L'amore è la droga che uccide lentamente Louis-Belmondo, sotto le sembianze della bella e scaltra Julie-Marion-Deneuve. Al di là del trio eccezionale tutto francese formato dai due protagonisti e dal regista, questo è un bel film diviso in due sezioni (storia sentimentale e noir) che convivono felicemente e spesso si mescolano con piacevole esito. L'ingenuità maschile, la femme fatale, l'eterno conflitto...
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14 dicembre 2008 Opinione di LorCio su "La mia droga si chiama Julie"
Contrariamente a quanto possa apparire, col suo turbine di tormentate passioni e di eros malandrino, è uno dei film più lieti e brillanti di François Truffaut, qui particolarmente (e spudoratamente) selvaggio. Non tanto per il tono, quanto per la messinscena e quel che c’è dietro. Nonostante la versione italiana che circola sia martoriata di più di venti minuti, l’intento del film riesce a trasparire comunque. Partendo da un romanzo di Irish (che Antoine Doinel legge nel precedente...
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20 novembre 2008 Opinione di michel su "La mia droga si chiama Julie"
GHIACCIO CALDO. Un ricco coltivatore attende la futura sposa che conosce solo per uno scambio di lettere. Dato che dalla nave sbarca C. Deneuve non lo si direbbe un cattivo affare, sennonché… Girato tra le palme dei Tropici e le nevi alpine, con la passione che sale mano a mano che cala la temperatura esterna, è la cronaca, tra il serio e il faceto, di un amore folle. Si apprezza la levità mozartiana dello stile, ma siamo lontani dalla pregnanza di Jules e Jim. La...
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30 dicembre 2007 Opinione di Pitter su "La mia droga si chiama Julie"
Un film che si allontana leggermente da Truffaut. Non mi ha coinvolto come altri, forse per le aspettative che vi riponevo. E' comunque un bel film, con il solito tocco di poesia. Ma stavolta l'intreccio toglie spazio ai personaggi.
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4 ottobre 2007 Opinione di bradipo68 su "La mia droga si chiama Julie"
Storia d'amore e di truffe in cui Truffaut con la sua mano leggera mutua alcune tematiche di Hitchcock in un contesto decisamente diverso.L'amore vince sopra ogni cosa e val bene cancellarsi dal mondo civile per entrare nella clandestinita',stufi di seguire tutte le regole.Lo splendido ed indeterminato finale nella neve è adatto ai sognatori,pero'due tipi come Belmondo e la Deneuve non possono far altro che cavrsela.......
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