Opinioni del pubblico su Anatomia di un omicidio
Con James Stewart, Lee Remick, Ben Gazzara, George C. Scott
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Anatomia di un omicidio (1959)
2 gennaio 2011 Opinione di panflo su "Anatomia di un omicidio"
La grandezza di Otto Preminger , secondo me, è di essere sempre stato in anticipo sui tempi di almeno un decennio e ciò gli ha creato molti fastidi con la censura negli anni '50. La sua intelligenza al servizio del cinema denota appieno l'origine europea (viennese) e lo pone al medesimo livello di altri esuli quali Pabst, Lang ecc. anche se non è mai stato adeguatamente valutato dalla critica.In questo film si parla addirittura, in un aula di tribunale, di violenza carnale con strappo di mutandine e ricerca di tracce di liquido seminale !! Argomenti assolutamente...
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5 ottobre 2011 Opinione di XANDER su "Anatomia di un omicidio"
Ce ne vuole di coraggio per definire questo film un capolavoro. Non capisco cosa ci sia di diverso dai soliti dramma giudiziari. Questo per di più dura oltre 2 ore e mezzo e non finisce più. Solo perchè come attore c'è James Stewart deve essere per forza bellissimo? Inoltre che bel colpo di scena!? Diciamo da vedere solo per la bravura dei personaggi
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21 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "Anatomia di un omicidio"
Reo confesso di omicidio viene difeso da un ex pubblico ministero, che ha perso le elezioni e si dedica più alla pesca che ai codici Data l'evidenza dei fatti, l'unica difesa possibile è basata su un cavillo, l'esistenza di una scusante psichiatrica che verrà proposta con vigore durante le udienze. Dramma giudiziario che ricorda molto "Testimone d'accusa" e analizza attentamente il tema della radicale differenza tra verità effettuale e processuale. La...
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2 gennaio 2011 Opinione di panflo su "Anatomia di un omicidio"
La grandezza di Otto Preminger , secondo me, è di essere sempre stato in anticipo sui tempi di almeno un decennio e ciò gli ha creato molti fastidi con la censura negli anni '50. La sua intelligenza al servizio del cinema denota appieno l'origine europea (viennese) e lo pone al medesimo livello di altri esuli quali Pabst, Lang ecc. anche se non è mai stato adeguatamente valutato dalla critica.In questo film si parla addirittura, in un aula di tribunale, di violenza...
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10 maggio 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Anatomia di un omicidio"
Paul Biegler è un avvocato che, nel corso della sua vita, si è sempre accontentato di poco. In particolare, non ha mai nutrito grandi ambizioni nei confronti della propria professione. Durante la sua lunga carriera, infatti, si è occupato quasi esclusivamente di questioni legate alle cause di divorzio. Si può dire quindi che, un po’ per pigrizia, un po’ per mancanza di coraggio, egli non abbia mai avuto la benché minima voglia di rischiare. Ha...
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9 aprile 2010 Opinione di michel su "Anatomia di un omicidio"
VERO OVVERO VEROSIMILE Un avvocato non all’apice della carriera accetta di difendere il presunto assassino del presumibile violentatore di sua moglie. La sentenza non chiarisce un bel niente ma nessuno sembra preoccuparsene troppo. I personaggi lasciati tra luce e ombra, anche grazie all’ottimo cast, rappresentano l’aspetto più riuscito del film mentre l’amarezza di fondo, prossima al cinismo, ne costituisce il marchio distintivo. Per il resto Preminger non...
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22 marzo 2010 Opinione di dedo su "Anatomia di un omicidio"
Tratto dall’omonimo romanzo di Robert Traver, pseudonimo del magistrato John D. Voelker, è insieme al precedente “La parola ai giurati” di Sidney Lumet (proiettato due anni prima) il capostipite di una lunga serie successiva di legal drama. Il film illustra con chiarezza e con dovizia di informazioni le caratteristiche della magistratura americana, la sua dipendenza dalle “precedenti” sentenze, il riuscire a dimostrare che un imputato al momento del fatto...
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25 agosto 2009 Opinione di FABIO1971 su "Anatomia di un omicidio"
Splendido dramma processuale firmato da un Preminger in forma strepitosa: appassionato, arguto, avvincente, un piccolo capolavoro di ambiguità morale e vibrante tensione, sostenuto da una sceneggiatura di ferro (firmata da Wendell Mayes sulla base di un fatto di cronaca realmente accaduto e poi rielaborato nell'omonimo romanzo di John D. Voelker) e da una messinscena di smagliante resa espressiva. La vicenda dell'avvocato Paul Biegler, chiamato a...
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8 marzo 2009 Opinione di will kane su "Anatomia di un omicidio"
Due ore e quaranta minuti di proiezione non sono certo poche, ma quando quel che scorre davanti ai nostri occhi sullo schermo è interessante, pesano relativamente: Otto Preminger realizzò un legal thriller ante litteram toccando argomenti scottanti per l'epoca in cui il film è uscito, visto che non sono ancora conclusi gli anni Cinquanta, e nel processo che occupa larga parte della pellicola ci si occupa di argomenti scabrosi con un omicidio commesso in seguito ad uno stupro, con tutto...
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27 gennaio 2009 Opinione di OGM su "Anatomia di un omicidio"
Preminger ci regala un legal thriller sano e genuino, immune dal vizio dei colpi di scena e della retorica ad effetto. La forza vincente è quella dell’aderenza alla verità, la dialettica processuale è un confronto tra angolazioni, la morale borghese e l’arte della persuasione rimangono fuori dalla porta. Il perbenismo è annientato a priori dalle circostanze stesse del fatto criminoso: uno stupro ai danni della moglie di un ufficiale dell’esercito, il quale, per reazione, commette...
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21 gennaio 2009 Opinione di jonas su "Anatomia di un omicidio"
All’interno della filmografia di Preminger, può essere considerato la versione giudiziaria di Tempesta su Washington: i personaggi si agitano molto, ma alla fine restano con un pugno di mosche in mano. L’avvocato James Stewart vince una difficile causa di omicidio ma il cliente se la squaglia senza pagarlo, lasciandogli solo un beffardo biglietto in cui motiva la propria fuga con la formula usata per ottenere l’assoluzione, “impulso irresistibile”. Le...
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1 agosto 2008 Opinione di kerouac su "Anatomia di un omicidio"
Commento: Si può parlare di post-noir? Preminger insegna, o almeno suggerisce. Il suo film sembra germinare un nuovo terreno sull’indagine umana, figlia delle suggestioni espressioniste e più ancora di ciò che resta della stagione americana dei ’40, ma qualcosa è cambiato. Il salto nel buio c’è stato, o al contrario di un salto dal buio. L’attenzione all’uso del B/N, l’integrazione fra città e natura umana, la violenza sommersa e poi ripresa come presa di coscienza...
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12 febbraio 2008 Opinione di chribio1 su "Anatomia di un omicidio"
film noioso e bruttino.voto.5.
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27 gennaio 2008 Opinione di Mr.Klein su "Anatomia di un omicidio"
Bisogna accomodarsi con molto lucidità e freschezza per assistere alla visione di Anatomia di un omicidio,stando attenti al momento in cui il vecchio volpone austriaco tenterà di toglierci di sotto la nostra poltrona,poiché contiene quella percentuale di provocazione,nell’accezione meno corriva del termine,che non cerca di sollevare il nostro stupore,di insegnarci qualcosa con un atto violento,o di lasciarci esausti dopo lo scossone di uno shock,ma fa appello a quello che in fondo già...
voto al film: 
2 dicembre 2007 Opinione di PP su "Anatomia di un omicidio"
Voto 7. Solido dramma giudiziario, che parte da un assunto pacifico, ovvero: è stato commesso un omicidio e si sa chi è il colpevole. Dietro questa certezza c’è un labirinto inestricabile di incertezze e verità fragili: perché è successo? Come è successo? Cos’altro è accaduto? Chi sono, veramente, i personaggi? Ottima riflessione sul limite intrinseco di qualunque verità, sulla illusorietà di qualunque certezza, non solo giudiziaria. Stewart gigantesco. [27.11.2007]
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30 gennaio 2006 Opinione di sasso67 su "Anatomia di un omicidio"
Buon film giudiziario alla Perry Mason, ma con protagonista un avvocato di provincia che dà tutt'altro che l'impressione d'infallibilità. Qualcosa sa di vecchiotto, ma l'impianto tutto sommato regge. Lee Remick sembra Lolita (anche se il film di Kubrick è successivo). Buona anche l'idea di mettere di fronte all'avvocato James Stewart un procuratore distrettuale che non è un'aquila per meglio fa risaltare l'arguzia del primo. Qualche battuta, intelligente, dà però il senso del tempo che...
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26 agosto 2004 Opinione di valien88 su "Anatomia di un omicidio"
Credo di non aver mai visto un film difficile da inserire in un genere come questo. E' un film particolarissimo. Non tanto un giallo, perché dopo tutto non c'è nessun mistero da svelare. Non un poliziesco, dato che noi seguiamo le "indagini" di un avvocato. Non un thriller, perché "Anatomia di un omicidio" descrive più che altro, appunto, l'anatomia di un omicidio (e non, ad esempio, le gesta di un omicida), in generale lo scontro tra pensieri diversi, considerazioni diverse per riuscire...
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5 agosto 2004 Opinione di emmepi8 su "Anatomia di un omicidio"
Un film processuale esemplare.. nei dettagli, negli accorgimenti nelle manipolazioni...un vero prontuario processuale.Una tram che all'epoca deve aver fatto sensazione per gli argomenti inusuali e specifici trattati; uno stuolo di attori da manuale che da un apporto non indifferente, un vero capolavoro..
voto al film: 
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