Opinioni del pubblico su La pecora nera
Con Ascanio Celestini, Maya Sansa, Giorgio Tirabassi, Luisa De Santis, Barbara Valmorin, Nicola Rignanese, Luigi Fedele, Alessia Berardi, Alessandro Marverti, Mauro Marchetti
- negative [4]
- sufficienti [4]
- positive [21]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su La pecora nera (2010)
8 ottobre 2010 Opinione di pazuzu su "La pecora nera"
Mi ricordo la barzalletta dei due matti che scappano dal maniconio, il manicomio protetto da cento cancelli. Saltano il primo, il secondo, il terzo, corrono, corrono... Al novantanovesimo dicono: «Basta, siamo stanchi, torniamo indietro, sarà per la prossima volta». Così inizia La Pecora Nera, film che ha fatto parlare di sé prima ancora della presentazione ufficiale alla 67° Mostra del Cinema di Venezia per aver soffiato il posto in concorso all'ultima fatica di Pupi Avati, che non l'ha presa benissimo. Nato come libro e già sviluppato come...
voto al film: 
3 marzo 2012 Opinione di Peppe Comune su "La pecora nera"
Nicola (Ascanio Celestino) vive da più di trent’anni in un istituto psichiatrico gestito da suore (Luisa De Santis e Igiaba Scego), da quando era piccolo e rimase da solo dopo la morte della nonna (Barbara Valmorin). La madre morì dopo anni di ricovero allo stesso manicomio, il padre (Nicola Rignanese) era un bruto che si preoccupò solo di metterlo al mondo, i fratelli, invece, (Mauro Marchetti e Alessandro Marventi) due brutti ceffi che vivevano in montagna insieme alle pecore che...
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17 febbraio 2012 Opinione di vicky13 su "La pecora nera"
Nessuno nasce pazzo...pazzo si diventa...
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13 settembre 2011 Opinione di divemaster su "La pecora nera"
Un film interessante, gradevole, che fa riflettere.
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1 settembre 2011 Opinione di cheftony su "La pecora nera"
"Dove abito io finiscono tutti al manicomio: qualcuno ci lavora, qualcun altro ce lo rinchiudono. Io ci venivo da ragazzino a trovare mia madre o con mia nonna che portava le uova ai poveri matti. E alle suore, e ai dottori..." Nicola (Ascanio Celestini) è "ospite" da quasi tutta la vita di un manicomio o condominio di santi, come preferisce chiamarlo lui. Insieme all'amico, anche lui di nome Nicola (Giorgio Tirabassi), trova uno svago nell'andare a fare la spesa con la suora al...
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17 agosto 2011 Opinione di gene55 su "La pecora nera"
Se si riesce ad entrare nell'ottica o,per meglio dire,nell'universo visionario di Celestini,La pecora nera può risultare un film commovente,spiazzante,dirompente per capacità narrative ed emozioni trasmesse. La vicenda viene proposta andando avanti e indietro nel tempo,mostrandoci un Nicola dapprima piccolo,poi adulto con la barba folta,mischiando spesso un'epoca recente non ben precisata con gli anni sessanta....pardon -I favolosi anni '60!!!- Non è che...
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15 agosto 2011 Opinione di Snaporaz68 su "La pecora nera"
LA PECORA NERA di Ascanio Celestini 2010 “Nasciamo tutti pazzi, qualcuno lo rimane.” Samuel Beckett Da una sua piece teatrale di successo, che cerca di affrontare il problema della istituzionalizzaione della malattia mentale e il labile confine tra il mondo dei “normali” e quello dei pazienti psichiatrici, Ascanio Celestini dirige il suo primo lungometraggio affidandosi alla fotografia di Daniele Ciprì e alla sceneggiatura di Ugo Chiti....
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13 agosto 2011 Opinione di LAMPUR su "La pecora nera"
Un film matto come un marziano, girato dal marziano matto Celestini. Perché i matti ragionano su altre coordinate che a noi sfuggono. Come Prot di K-Pax. E tante sono le similitudini. Tra i due film e tra matti e marziani, e tra il film e la poesia che ne trasuda. Certo c’è il marchio di fabbrica celestiniano, quel faceziare, quel filastroccare fiabeggiando di storie lontane eppure vicine. Lo fa fin da piccolo, nel film, Nicola, un bambino dei “favolosi anni sessanta”, dove se non...
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27 maggio 2011 Opinione di negro su "La pecora nera"
La storia particolare di una persona che particolare lo è sempre stata o lo è diventata. Due sono i periodi storici, i fantastici fine anni 60 e presente. Poesia casereccia per raccontare il passato, senz'altro più intriso di sano spirito d'iniziativa da parte del protagonista Nicola, mentre il presente si risolve con la risoluzione graduale di un piccolo mistero. Mistero che non rappresenta la soluzione del film ma diventa solo il filo conduttore tra presente e passato....
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7 febbraio 2011 Opinione di Pugno su "La pecora nera"
Anche se penso che l'onnipresente voce-off del protagonista rappresenti non un valore aggiunto al film ma un elemento che appesantisce inutilmente il racconto, quello di Celestini è comunque un buon esordio perchè si dimostra un cinema che ha qualcosa da dire ma sopratutto ha il coraggio di farlo. Sulle qualità "cinematografiche" del regista aspettiamo di vedere l'opera seconda.
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26 gennaio 2011 Opinione di Mulligan71 su "La pecora nera"
Una vera sorpresa. A me il buon Ascanio non è mai piaciuto troppo nei suoi interminabili monologhi, ma ha creato qualcosa di veramente originale: stralunato, morettiano, finzione, certo, ma fino ad un certo punto e recitato molto bene, anche dai personaggi minori. Finalmente qualcosa di coraggioso nel cinema italiano. Bravo, complimenti.
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16 gennaio 2011 Opinione di Mathiasparrow su "La pecora nera"
La poliedricità celestiniana non era in discussione, l'adattabilità al cinema sì. Una risposta concreta ai dubbi in merito arriva dal Festival di Venezia, che esclude addirittura l'abbonato Avati per far posto all'artista romano: il tempo di giungere all'anteprima e la scelta è legittimata. La pecora nera è una rivelazione inattesa, quasi spiazzante: osa affidare la propria anima ad una voce off, il più arcaico degli espedienti diegetici, ribaltando...
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10 dicembre 2010 Opinione di slim spaccabecco su "La pecora nera"
Non c'è niente da fare. Per quanto logorroico,ripetitivo, Celestini è un genio. Solo lui poteva raccontare quel mondo in maniera così precisa da far risaltare tutto agli occhi dello spettatore, sfruttando anche una storia credibile come non mai, e avvalendosi di interpretazioni degne di nota. Da questo film non si può che ritrovarsi più ricchi, in ogni senso. Complimenti.
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7 dicembre 2010 Opinione di iro su "La pecora nera"
Il soggetto del film è la follia. Forse riferita ai critici "di bocca buona" che avrebbero adulato questo lavoro raffazzonato e inutile. Se questo è il nuovo metro di misura della qualità di un film, penso che non vedremo più dei capolavori al cinema, ma nemmeno onesti lavoratori del settore, perchè demotivati da un pubblico non più in grado di poterli apprezzare. In fondo, basta proporre qualcosa di incompresibile,...
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4 dicembre 2010 Opinione di emmepi8 su "La pecora nera"
Tutto nasce da Celestini per uno spettacolo teatrale ed un libro, per poi sfociare in questo ammirabile film, dalla leggerezza inaudita e dalla presa emotiva fortissima, dovuta all'argomento , senza dubbio, ma anche ad un lavoro certosino di sceneggiatura che ha saputo cogliere il tono giusto per affrontare un argomento come questo, firmata dallo stesso regista interprete, Wilma Labate ed il riconoscibile tocco di Ugo Chiti. Si è gridato al miracolo per Si Può Fare, e...
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20 novembre 2010 Opinione di contemalfido su "La pecora nera"
Non lasciatevi infinocchiare. E sennò è un problema vostro. Con la sua cattiva letteratura Celestini ha fatto - peggio se in buona fede - un brutto film. E' un intellettuale furbastro romanesco e borgataro di quelli che ci permettono di misurare lo scadimento della società italiana. L'unico che si salva è il matto che gli fa da spalla, che sembra appartenere a un altro film. La voce narrante fuori campo è falsa e stomachevole. Peccato...
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16 ottobre 2010 Opinione di ondecorte su "La pecora nera"
"Pìo, pìo, pìo, pìo, pìo...". Come il becco di un pulcino, il mantra di Nicola (indefessa voce narrante e corpo del brillante Celestini) picchia sul guscio del cuore. Ragazzino schizofrenico, cresciuto in una famiglia di disperati della periferia romana anni Settanta, viene presto spedito in manicomio sotto temporanea osservazione. Non ne uscirà mai più. Dopo un paio di interessanti documentari, Celestini esordisce nel cinema di fiction...
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10 ottobre 2010 Opinione di almodovariana su "La pecora nera"
Non è un film, è un'esperienza totale. Geniale.
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9 ottobre 2010 Opinione di kotrab su "La pecora nera"
La pecora nera A. Celestini si divide in tre entità, a livello diegetico, Nicola da bambino, Nicola da grande e voce fuori campo, un incastro temporale (i flashback) e spaziale (i vari luoghi chiusi e l'opposizione dentro/fuori rispetto al manicomio) che pare una versione economica, "domestica", concreta, pacata e introversa dei labirinti narrativi e mentali di Inception. E' una commedia amara, ironica e dolcemente sinistra, dai colori stemperati e sfaccettata dal rapporto...
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8 ottobre 2010 Opinione di domas su "La pecora nera"
Abbiamo visto “ La pecora nera “ regia di Ascanio Celestini. E’ difficile per noi “ sparare sul pianista “ e non lo facciamo certo in questo caso. Celestini e i suoi cosceneggiatori hanno senza dubbio un certo coraggio a trattare questo tipo di materiale e la regia è riuscita a trovare un certo stile. Però abbiamo visto un film dalle buone intenzioni ma che sembra – dopo uno spettacolo teatrale e un libro – giungerci stremato,...
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8 ottobre 2010 Opinione di pazuzu su "La pecora nera"
Mi ricordo la barzalletta dei due matti che scappano dal maniconio, il manicomio protetto da cento cancelli. Saltano il primo, il secondo, il terzo, corrono, corrono... Al novantanovesimo dicono: «Basta, siamo stanchi, torniamo indietro, sarà per la prossima volta». Così inizia La Pecora Nera, film che ha fatto parlare di sé prima ancora della presentazione ufficiale alla 67° Mostra del Cinema di Venezia per aver soffiato il posto in concorso all'ultima...
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- negative [4]
- sufficienti [4]
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