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Hereafter (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Hereafter: presente
Ritmo ritmo in Hereafter: molto forte
Impegno impegno in Hereafter: molto forte
Tensione tensione in Hereafter: molto forte
Erotismo erotismo in Hereafter: forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Hereafter

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Hereafter (voti: 256 media: 3,67) 256

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locandina di Hereafter

Trailer Italiano Ufficiale

Hereafter Trailer Italiano Ufficialeplay

21/08/2011

I migliori film dell'anno, stagione 2010-2011 ("Il Grinta", "Habemus Papam", "Hereafter"), parte seconda

... Per limiti di spazio, siam stati costretti a spezzare il post in due parti, sarà felicissimo Maurri63, perché questo è tutto suo..., eh eh. Ciò che...

di Travis Bickle 1979

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La trama

George (Matt Damon) è un operaio americano, timido e silenzioso, che ha un dono particolare: è in grado di comunicare con i morti (anche se preferisce evitarlo). Intanto da altre parti del mondo due persone vivono esperienze di contatto  e prossimità con la morte. Una è la bella giornalista francese Marie (Cecile De France), riportata miracolosamente in vita dopo essere stata travolta dal celebre tsunami del 2004, tormentata dalle domande sulle visioni avute nel periodo di coma. L'altra è una donna londinese (Lyndsey Marshal), madre sola e tossicodipendente, che ha perso il figlio di dieci anni in un incidente stradale. Le tre storie, così distanti, finiranno per intersecarsi, in cerca di una risposta alla più angosciosa ed eterna domanda dell'uomo.. 

Steven Spielberg si affianca alla Malpaso nella produzione del film scritto da Peter Morgan (Frost/Nixon) che ha disorientato i critici alla “prima” di Toronto, respinti forse dall’azzardo spiritualista del regista. Ma più che cinema della trascendenza, Hereafter è la più intensa e incantevole fiaba “extraterrestre” dopo E.T. Un perfetto Racconto di Natale con i suoi tre fantasmi. Clint come Charles.

La recensione di FilmTv

Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 1/2011

Il “cavaliere pallido” lascia le pianure del West, i profili rossi della Monument Valley di Ford e ci conduce nell’aldilà da dove proviene. Clint Eastwood negli ultimi anni si è sempre più avvicinato alla soglia che separa il “qui e ora” dal “dopo”, luogo dove le presenze sfumano, si autodissolvono, e preferiscono il fuori fuoco all’azione. Fantasmi di luce. Mystic River, Million Dollar Baby, Lettere da Iwo Jima... ricognizioni sul set dove la morte ha lasciato un debito di giustizia, fino a Gran Torino, al crocifisso rabbioso e laico dell’ex operaio Ford. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Mathiasparrow scritta il 07/01/2011 - utile per 31 utenti

Voto al film: voto buono

L'aldilà non concede sinapsi con la nostra dimensione, eppure è sufficiente una toccata e fuga dal trapasso a stravolgere il veto ed instaurare ponti con il Regno Celeste. Un dono, direbbero alcuni; una condanna, secondo altri. Clint ha i piedi ben saldi a terra ma la sua curiosità è rivolta oltre l'empirismo, all'argine oltretomba. Passeggia lungo la soglia della razionalità illuminandone il suolo con la torcia della ragione: un passo più in fondo c'è la metafisica, ma alla voglia di sconfinare si contrappone una stoica e vincente umiltà, che ammette i propri limiti rassegandosi a non poter conoscere l'ignoto. Qualche istante color bianco paradiso macchiato da ombre nebulose sono gli unici scorci di eternità concessi da Hereafter, la più giudiziosa fra le creature eastwoodiane, opera capace di circoscrivere la potenza visiva del cinema nei confini cognitivi dell'uomo e interrogarsi sul Dopo con ciò che trova a disposizione sulla Terra. Tirare avanti restando sordi ai richiami che giungono da lassù può essere insostenibile, ma le risposte ai veri bisogni stanno tutte ad altezza individuo, in questo mondo. Un aiuto a trovarle è sempre concesso dal fato, qui manifesto in tutte le sue gradazioni: dalla spietatezza decretante i destini alla bontà che conduce anime vacanti all'incontro che vale una vita. George, Marcus e Marie: una delle tante trecce umane di Dio Destino, estratta da un telaio globale sterminato e irriproducibile. Pregiatissimo film di cotanto cineasta, ad ottant'anni suonati ancora capace di sbalordire annettendo nuovi sentieri di ricerca all'itinerario della sua mirabolante carriera.
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SI

Opinioni su Hereafter


26 aprile 2012 Opinione di spicerLOVEJOY su "Hereafter"
spicerLOVEJOY

Tra gli ultimi film diretti dal mitico Clint, uno dei piu belli. Si prende tutto il tempo che vuole per narrare tre storie, una piu bella dell'altra, con un ritmo e un vigore che pochi altri hanno. L' inizio, con la spettacolare ricostruzione dello Tsunami del 2006 è da brividi ma anche l'incidente successivo è indimenticabile. Da pelle d'oca la prova del giovanissimo protagonista e della France. Matt Damon convincente come poche volte gli è successo... Una pellicola da riscoprire certamente

voto al film: spicerLOVEJOY assegna il voto ottimo a Hereafter (2010)

nessun commento
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4 aprile 2012 Opinione di Lord Holy su "Hereafter"
Lord Holy

Deludente, lo riconosco. L'unica delle tre storie che funziona è quella del bambino e di suo fratello, resa discretamente e con il giusto grado di commozione e partecipazione. Le altre due, purtroppo, non sono ugualmente efficaci e lasciano (quasi) del tutto indifferenti al loro svolgimento, risultando private di una qualsivoglia empatia emotiva o interesse per quanto accade ai protagonisti (ai minimi termini, davvero). E questo non può non essere ritenuto un grave difetto per un film di...

voto al film: Lord Holy assegna il voto mediocre a Hereafter (2010)



14 marzo 2012 Opinione di gene55 su "Hereafter"
gene55

Uscire dalla visione di Hereafter e pensare solamente a Chelsea-Napoli significa sostanzialmente due cose: a) la partita è davvero importante e avresti fatto meglio a guardare un documentario sul perchè i gabbiani stazionano vicino alle distese di spazzatura visto che probabilmente pur vedendo 'Via col vento' per la prima volta non ti saresti commosso più di tanto. b) il film che hai appena finito di vedere ha deluso le tue aspettative e preferisci focalizzare l'attenzione su un...

voto al film: gene55 assegna il voto sufficiente a Hereafter (2010)

4 commenti
[utile per 8 utenti]

24 febbraio 2012 Opinione di slim spaccabecco su "Hereafter"
slim spaccabecco

Un Eastwood che non sembra Eastwood non è Eastwood. Il maestro si lancia in un campo non suo senza paracadute, e il risultato lascia perplessi. Ovviamente il film non è da buttare, ma non del tutto riuscito. Clint ci aveva abituati benissimo, e quindi la valutazione è anche influenzata dallo storico: è per questo che non si può crocifiggere;ma ad essere sinceri i capolavori erano altri.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto sufficiente a Hereafter (2010)



6 gennaio 2012 Opinione di Viola96 su "Hereafter"
Viola96

Aldilà e aldiquà. Vita e morte. Senza miracoli. Anzi. Clint Eastwood ha ormai ottant’anni e ha praticamente guidato la storia del cinema americano per circa 40 anni, cercando di rimanere sempre su ritmi egregi evitando di calare in modo maggiore a quanto facessero gli altri. Hereafter non è un film per tutti, questo dev’essere chiaro, anzi. Non è un film per i fan di Eastwood, non è un film per chi crede in un altro mondo, non è un film per chi è intenzionato a farsi una chiara...

voto al film: Viola96 assegna il voto mediocre a Hereafter (2010)

4 commenti
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3 gennaio 2012 Opinione di shiten su "Hereafter"
shiten

più della sufficienza, piacevolissimo film

voto al film: shiten assegna il voto buono a Hereafter (2010)



27 dicembre 2011 Opinione di Francino su "Hereafter"
Francino

Tre storie babbee: 1)    Una giornalista francese molto famosa (tipo la Berlinguer, ma molto di più) mentre si trova in vacanza con l’amante viene travolta dallo tsunami, e riesce a salvare la pelle. Ritornati a Parigi, l’amante (che in puro stile Emilio Fede vuole lanciare una conduttrice più giovane e appetitosa) le propone di scrivere un libro su Ton Ton Mitterand e di prendersi un periodo di riposo. Lei (che deve aver letto “La vita oltre la vita” o simili testi da edicola...

voto al film: Francino assegna il voto mediocre a Hereafter (2010)

nessun commento
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14 ottobre 2011 Opinione di thetreeoflife su "Hereafter"
thetreeoflife

Hereafter vive sulle storie indipendenti di tre personaggi destinati a incontrarsi: Marie Lelay è una giornalista francese miracolosamente scampata allo Tsunami; George Lonegan è un ex sensitivo americano,  che ha abbandonato il mestiere e conduce una grigia vita da operaio; Marcus è un ragazzino londinese, figlio di una tossicodipendente, costretto alla solitudine per la morte del fratello gemello. Tutti sono stati toccati dalla morte, che li ha naturalmente sconvolti e...

voto al film: thetreeoflife assegna il voto buono a Hereafter (2010)

nessun commento
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6 ottobre 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Hereafter"
Marcello del Campo

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire. Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile... (Pier Paolo Pasolini)   Hereafter è un colpo al cuore: la poetica possibilità di comunicare con i morti oltre le regole dei ciarlatani.   Molti hanno rimproverato a Eastwood una credulità smentita dalle parole finali dell’uomo con il dono maledetto di avvertire nelle vibrazioni delle mani degli abbandonati il riverbero dei defunti (“Non so... forse”). Ma, a mio parere, la...

voto al film: Marcello del Campo assegna il voto buono a Hereafter (2010)

2 commenti
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15 settembre 2011 Opinione di asingleman su "Hereafter"
asingleman

Ciao a tutti! Siamo un centro diurno di Terni , il Marco Polo, che utilizza il cinema come terapia per persone con problematiche psichiche.Tutti i mercoledi, dopo la visione del film, lo commentiamo per tirar fuori emozioni,sensazioni,ricordi,vissuti, impressioni che ci aiutano a star meglio. Ieri abbiamo visto Hereafter. Il film è piaciuto molto e sono emerse opinioni molto serene su una tematica forte come la morte.I personaggi del film sono rimasti nel cuore di molti, per la loro...

voto al film: asingleman assegna il voto ottimo a Hereafter (2010)

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