Et in terra pax (2010)
Con Maurizio Tesei, Ughetta D'Onorascenzo, Michele Botrugno, Fabio Gomiero, Germano Gentile, Simone Crisari, Aljosha Massine, Giorgio Biferali, Riccardo Flammini, Paolo Perinelli, Mattia Nissolino, Blu Lepore
La trama
L’estrema periferia romana fa da sfondo a tre storie prima parallele e, successivamente, legate fra di loro dal filo rosso della droga e della criminalità. Marco, dopo cinque anni passati in carcere, torna a casa sforzandosi di cercare una vita normale e lontana dai traffici illeciti che avevano causato il suo arresto. Il tentativo di dimenticare il suo passato e di iniziare una nuova vita è destinato al fallimento: l’uomo si lascia convincere dai suoi ex compari, Glauco e Mauro, a riprendere a spacciare. Sonia, studentessa universitaria, lavora nella bisca di Sergio. Il suo tentativo di studiare e di rendersi indipendente economicamente viene vanificato dalla dura realtà che la circonda. L’illusione di trovare la comprensione di Sergio, menefreghista e insensibile, e l’amicizia di Marco, si mescola alla stanchezza e alla rassegnazione. La terza storia riguarda tre ragazzi, Faustino, Massimo e Federico. Diversi fra loro ma costretti ad un’amicizia che li rende apparentemente invulnerabili, i tre si trovano invischiati in una serie di eventi concatenati che li porteranno a scontrarsi non solo fra loro, ma anche con la dura realtà della strada.I protagonisti, una volta incontratisi, lasceranno dietro di loro una scia di fuoco, sangue e violenza.
Faticosamente giunto in sala dopo la presentazione alle Giornate degli Autori di Venezia 2010, Et in terra pax nobilita la nera (iper)realtà messa in scena tramite una cura formale in bilico tra feroce realismo lirico e un compiacimento estetico che agisce in sottrazione (la scena dello stupro), frutto di un cinema comunque ostinato nello sdegnare giudizi e denunce automatiche, lontano dall’adagiarsi in facili spettacolarizzazioni. Qui, dove la pace è un inferno, (Mamma) Roma è prossima a Gomorra.
La recensione di FilmTv
Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 21/2011
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 10/03/2012 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [3]
- positive [11]
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10 marzo 2012 Opinione di Peppe Comune su "Et in terra pax"
Nuovo Corviale, quartiere periferico di Roma, un quartiere come tanti altri sparsi in giro per il mondo. Marco (Maurizio Tesei) torna a casa dopo cinque anni trascorsi in carcere per spaccio di droga. Vorrebbe starsene tranquillo e cambiare vita ma le offerte di Glauco (Simone Crisari) e Mauro (Riccardo Flammini) di rientrare nel giro e guadagnare soldi facili lo tentano continuamente. Massimo (Germano gentile), Federico (Fabio Gomiero) e Faustino (Michele Botrugno) sono tre ragazzi che se...
voto al film: 
28 gennaio 2012 Opinione di gene55 su "Et in terra pax"
Mi disse una volta un amico tossico-dipendente,di quelli della prima ora,lontani da mode e forzata criminalità,che il nemico principale per lui non era la droga in se per sè (tant'è che ha più volte smesso e il più volte è pari al ricominciato...) ma i 'diavoli' che dovevi combattare ogni giorno,sotto forma di presunti amici,luoghi familiari e tentazioni continue. Succede così che il classico bar sulla stazione,o quello sotto le palazzine,diventi un'esca alla tua vulnerabilità,quelli...
voto al film: 
14 gennaio 2012 Opinione di jonas su "Et in terra pax"
Tre storie si intrecciano in uno squallido casermone della periferia romana: Marco, appena uscito di prigione, è stato lasciato dalla moglie e non può fare altro che tornare a spacciare droga; Sonia, studentessa universitaria, si mantiene lavorando in un baretto con annessa bisca; Federico, Massimo e Faustino sono tre bulli che gironzolano in perenne cerca di soldi. Un’umanità schiacciata dalla desolante assenza di prospettive, un ambiente in cui illegalità e omertà sono norme di...
voto al film: 
2 dicembre 2011 Opinione di XANDER su "Et in terra pax"
Un altro film italiano invisibile. Tra Accattone e Gomorra in versione romana. Diciamo che la vicenda prende atto solo nella parte finale e mette in scena la dura realtà dei giovani d'oggi allo sbando in una periferia di Roma. Molto pesante e impegnativo. Voto per eccesso
voto al film: 
1 dicembre 2011 Opinione di vjarkiv su "Et in terra pax"
Messa in scena della disperazione delle anime e delle architetture! Operazione riuscita?...solo in parte, apprezzabile lo sforzo registico, nello squallore della produzione italica, ma l'accostamento a Pasolini può esserlo per la "tematica" non per la "poetica"!!! Se il Gloria di Vivaldi sembra sottolineare bene la drammaticità delle scene, l'Adagio di Marcello è del tutto "manieristico"!
voto al film: 
23 novembre 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "Et in terra pax"
Un esordio di tutto rispetto quello del duo Coluccini/Botrugno e che fa ben sperare per il futuro (perché, com'è risaputo, la speranza è l'ultima a schiattare; anche se, da un po' di tempo a questa parte, parrebbe in istato quantomeno comatoso). Sicuramente ci sono delle debolezze, come - per esempio - una scrittura un po' fragile che, inevitabilmente, ricorderà Pasolini ma, altrettanto inevitabilmente, senza riuscire ad averne la medesima forza strutturale ed esortativa. (Rammento che...
voto al film: 
18 novembre 2011 Opinione di satura su "Et in terra pax"
Mio dio, che bello. Al solito, chi mi conosce sa che non do mai le 5 stellette a ciò che non s'è ancora storicizzato e "marinato" nel tempo, ma qui davvero mi piange il cuore nel darne solo 4. Che dire? Opera come non se ne vedono più (o se ne vedono troppo poche), permeata da un'attenzione per la vita (che viene raccontata) e per l'arte (il medium cinema) che forse solo due esordienti potevano centrare così, senza maniera (con qualche citazione sicuro, Pasolini su tutti) e con infinito...
voto al film: 
12 novembre 2011 Opinione di bradipo68 su "Et in terra pax"
Una periferia soffocante fatta di cemento, di degrado e sullo sfondo il palazzo alveare del Corviale, un kilometro e mezzo di ecomostro bioincompatibile , terra di nessuno, quasi un'astronave caduta sulla terra. In questa Roma aliena a qualsiasi forma di umanizzazione si intrecciano le storie di vari personaggi che hanno la caratteristica comune di coltivare sogni che si infrangeranno sullo scoglio durissimo della realtà. Marco dopo cinque anni di galera torna a casa, si fa per dire, cerca...
voto al film: 
10 novembre 2011 Opinione di hank su "Et in terra pax"
film feroce,senza speranza e con un lirismo lancinante.bravi e molto credibili gli interpreti.ambientazione angosciante ed un'amarezza che lascia il segno.bellissimo,malgrado la quasi disturbante tristezza.
voto al film: 
6 novembre 2011 Opinione di OGM su "Et in terra pax"
La borgata come un modo d’essere. Una libertà triste e sguaiata, che è l’anima di una vita che si odia, però non si combatte. Assecondare lo squallore è un po’ una cinica presa di posizione, un po’ una drammatica necessità, in un ambiente in cui ci si sente dimenticati, e quindi si pretende almeno di essere lasciati in pace. La violenza è una forza endogena, che serve a regolamentare la fisiologia di una comunità ristretta, per la quale il sopruso e la clandestinità...
voto al film: 
- sufficienti [3]
- positive [11]
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