Cirkus Columbia (2010)
Con Miki Manojlovic, Boris Ler, Mira Furlan, Jelena Stupljanin, Mario Knezovic, Milan Strljic, Svetislav Goncic, Almir Mehic, Ermin Bravo, Mirza Tanovic
La trama
Bosnia-Erzegovina, 1991. Il regime comunista è caduto e Divko Buntic torna nel suo piccolo paese dove è cresciuto per rivendicare la casa di famiglia. Dopo vent’anni di esilio in Germania, Divko si presenta con una Mercedes rosso fiammante, una giovane e sexy fidanzata di nome Azra, il gatto nero portafortuna Bonny e un pacco di marchi tedeschi.
La fine è nell’aria, per quanto tersa. Gli abitanti del paesello si tengono occupati cercando il gatto scomparso di Divko, mentre le bombe iniziano a distruggere Dubrovnik. “Casa” non esiste più: fra le macerie di ciò in cui credevano, Lucija (Mira Furlan, attrice croata da noi nota per il ruolo della Rousseau in Lost) e Divko (un immenso Miki Manojlovic, che somiglia sempre più a un Walter Matthau dell’Est) si concedono un ultimo giro di giostra.
La recensione di FilmTv
Di Ilaria Feole - FilmTV n. 22/2011
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 01/07/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
1 luglio 2011 Opinione di emmepi8 su "Cirkus Columbia"
Fare un film su un argomento come la dissoluzione e quindi la guerra civile nella ex Jugoslavia, ed in special modo da un regista coinvolto, nel senso che è bosniaco, non era cosa facile, eppure, con molta modestia, ha saputo prendere l’argomento dal punto di vista più giusto, partendo dal basso e cioè da una storia privata, che poi prende da varie e simboliche situazioni gli spunti giusti, ma tutti perfettamente inseriti nella...
voto al film: 
13 giugno 2011 Opinione di menestrello su "Cirkus Columbia"
Nei primi minuti ho avuto l'impressione di vedere un film di Kusturica privo di colonna sonora e della ricchezza tipica delle sue ambientazioni. Dopo una prima mezz'oretta stavo per congedarmi dal teleschermo pensando che il decollo fosse ancora lontano... Ho notato un'impressionante cambio di registro in occasione dei primi incontri tra padre e figlio. Qui il regista ha immortalato in maniera semplice ma profonda l'affinità tra i due personaggi. Un'opera non corale, ma basata sulle...
voto al film: 
12 giugno 2011 Opinione di pocchia su "Cirkus Columbia"
Dal regista bosniaco Danis Tanovic, giunge un’altra storia di grande umanità tutta incentrata sulla contraddizione pace-guerra che è poi il riflesso della più profonda natura umana, così carica di bene e di male. Come già nel 2001 con No Man’s Land, pellicola premiata con l’Oscar, Tanovic riprende il contesto della guerra dei Balcani, ambientando il suo dramma in un paesino della Bosnia-Erzegovina nel 1991, appena prima dello scoppio del...
voto al film: 
5 giugno 2011 Opinione di mapobo su "Cirkus Columbia"
Tanovic è semplice, lineare e poetico negli occhi spietati e nel cuore ferito di un uomo arrabbiato col passato. Regia delicata per un tema difficile e crudo come la guerra che fa da cornice a sentimenti profondi di gente comune.
voto al film: 
9 ottobre 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Cirkus Columbia"
Quattro film, quattro smentite: Tanovic non ha ancora deciso se fare il regista buono o cattivo. La sua carriera è presto riassumibile: esordio e Oscar immediato, a seguire una mezza delusione e i primi dubbi, poi il buco nell'acqua e conseguente rassegnazione unanime. Una discesa costante che Cirkus Columbia frena bruscamente nel momento perfetto, proprio quando c'era bisogno di un segnale forte per invertire il trend negativo e rassicurare i delusi che il cineasta bosniaco non aveva...
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