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Cirkus Columbia (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cirkus Columbia: presente
Ritmo ritmo in Cirkus Columbia: presente
Impegno impegno in Cirkus Columbia: presente
Tensione tensione in Cirkus Columbia: minimo
Erotismo erotismo in Cirkus Columbia: minimo

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Cirkus Columbia (voti: 13 media: 3,92) 13

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locandina di Cirkus Columbia

Trailer Originale | Sottotitoli Francese

Cirkus Columbia Trailer Originale | Sottotitoli Franceseplay

La trama

Bosnia-Erzegovina, 1991. Il regime comunista è caduto e Divko Buntic torna nel suo piccolo paese dove è cresciuto per rivendicare la casa di famiglia. Dopo vent’anni di esilio in Germania, Divko si presenta con una Mercedes rosso fiammante, una giovane e sexy fidanzata di nome Azra, il gatto nero portafortuna Bonny e un pacco di marchi tedeschi. 

La fine è nell’aria, per quanto tersa. Gli abitanti del paesello si tengono occupati cercando il gatto scomparso di Divko, mentre le bombe iniziano a distruggere Dubrovnik. “Casa” non esiste più: fra le macerie di ciò in cui credevano, Lucija (Mira Furlan, attrice croata da noi nota per il ruolo della Rousseau in Lost) e Divko (un immenso Miki Manojlovic, che somiglia sempre più a un Walter Matthau dell’Est) si concedono un ultimo giro di giostra.

La recensione di FilmTv

Di Ilaria Feole - FilmTV n. 22/2011

Quando Lucija viene sfrattata dalla casa dove ha vissuto per vent’anni, non sa che sta per perdere un’intera patria, oltre alle sue quattro mura. Maestro della sineddoche cinematografica, Tanovic dieci anni fa ha raccontato l’intero conflitto jugoslavo nei pochi metri quadrati di una striscia di no man’s land. Ora, nel microcosmo di un villaggio bosniaco, racconta lo spaesamento di una nazione alle porte della guerra. È il 1991 e la Croazia si è appena proclamata indipendente, ma alle bombe non ci si crede, la frantumazione del Paese è ancora assurda in una comunità dove l’ex sindaco comunista conserva il busto di Tito in casa propria («così smettono di sputargli addosso»). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di emmepi8 scritta il 01/07/2011 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Fare un film su un argomento come  la dissoluzione e quindi la guerra civile  nella ex Jugoslavia, ed in special modo da un regista coinvolto, nel senso che è  bosniaco, non era cosa facile,  eppure, con molta modestia, ha saputo prendere l’argomento dal punto di vista più giusto, partendo dal basso e cioè da una storia privata, che poi prende da varie  e  simboliche situazioni gli spunti giusti, ma tutti perfettamente inseriti nella vita quotidiana di un paese, che fino a quel momento viveva la sua vita lontana da quell’inferno che di  li a poco si scatenerà. Il regista ha saputo costruire tutto questo iniziando da un inferno personale per poi allargarlo al contesto sociale e chiuderlo in maniera dichiaratamente  colma di speranza, lontana, però, dalla retorica, dato che attraverso i sentimenti si deve sperare  in un  recupero di tutto il resto .
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SI

Opinioni su Cirkus Columbia


1 luglio 2011 Opinione di emmepi8 su "Cirkus Columbia"
emmepi8

Fare un film su un argomento come  la dissoluzione e quindi la guerra civile  nella ex Jugoslavia, ed in special modo da un regista coinvolto, nel senso che è  bosniaco, non era cosa facile,  eppure, con molta modestia, ha saputo prendere l’argomento dal punto di vista più giusto, partendo dal basso e cioè da una storia privata, che poi prende da varie  e  simboliche situazioni gli spunti giusti, ma tutti perfettamente inseriti nella...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Cirkus Columbia (2010)

nessun commento
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13 giugno 2011 Opinione di menestrello su "Cirkus Columbia"
menestrello

Nei primi minuti ho avuto l'impressione di vedere un film di Kusturica privo di colonna sonora e della ricchezza tipica delle sue ambientazioni. Dopo una prima mezz'oretta stavo per congedarmi dal teleschermo pensando che il decollo fosse ancora lontano... Ho notato un'impressionante cambio di registro in occasione dei primi incontri tra padre e figlio. Qui il regista ha immortalato in maniera semplice ma profonda l'affinità tra i due personaggi. Un'opera non corale, ma basata sulle...

voto al film: menestrello assegna il voto buono a Cirkus Columbia (2010)

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12 giugno 2011 Opinione di pocchia su "Cirkus Columbia"
pocchia

Dal regista bosniaco Danis Tanovic, giunge un’altra storia di grande umanità tutta incentrata sulla contraddizione pace-guerra che è poi il riflesso della più profonda natura umana, così carica di bene e di male. Come già nel 2001 con No Man’s Land, pellicola premiata con l’Oscar, Tanovic riprende il contesto della guerra dei Balcani, ambientando il suo dramma in un paesino della Bosnia-Erzegovina nel 1991, appena prima dello scoppio del...

voto al film: pocchia assegna il voto buono a Cirkus Columbia (2010)

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5 giugno 2011 Opinione di mapobo su "Cirkus Columbia"
mapobo

Tanovic è semplice, lineare e poetico negli occhi spietati e nel cuore ferito di un uomo arrabbiato col passato. Regia delicata per un tema difficile e crudo come la guerra che fa da cornice a sentimenti profondi di gente comune.

voto al film: mapobo assegna il voto buono a Cirkus Columbia (2010)



9 ottobre 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Cirkus Columbia"
Mathiasparrow

Quattro film, quattro smentite: Tanovic non ha ancora deciso se fare il regista buono o cattivo. La sua carriera è presto riassumibile: esordio e Oscar immediato, a seguire una mezza delusione e i primi dubbi, poi il buco nell'acqua e conseguente rassegnazione unanime. Una discesa costante che Cirkus Columbia frena bruscamente nel momento perfetto, proprio quando c'era bisogno di un segnale forte per invertire il trend negativo e rassicurare i delusi che il cineasta bosniaco non aveva...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto buono a Cirkus Columbia  (2010)

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