La donna che canta (2010)
Con Lubna Azabal, Mélissa Désormeaux-Poulin, Maxim Gaudette, Rémy Girard, Abdelghafour Elaaziz, Allen Altman
La trama
Fratello e sorella scoprono, alla morte della madre, un tragico destino che li lega alla furia e alla violenza in cui vive tutto il Medio Oriente. Si può negare il passato, oppure pedinarne le tracce a prezzo di dolorose scoperte, ma non si può crescere senza fare i conti con la memoria. Un viaggio alle radici della rabbia degli sconfitti attraverso il dispiegamento della vita di una donna nel cuore di una terra senza pace.
La recensione di FilmTv
Di Erica Re - FilmTV n. 3/2010
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 20/10/2011 - utile per 22 utenti
Voto al film: 
[Dominique Briand]
Medio Oriente. La donna che canta si apre sulle note di You and Whose Army? dei Radiohead (dall'album Amnesiac del 2001) e sullo sguardo spento e ferito di un bambino...
1. I gemelli
Canada. convocati nello studio del notaio Jean Lebel (Rémy Girard), Jeanne Marwan (Mélissa Désormeaux-Poulin) e suo fratello gemello Simon (Maxim Gaudette) apprendono le disposizioni testamentarie della madre Nawal (Lubna Azabal), che proprio per Lebel aveva lavorato come segretaria per 18 anni: "Al notaio Jean Lebel: seppellitemi senza bara, nuda e senza preghiere, con il viso rivolto al suolo, spalle al mondo. Lapide ed epitaffio: sulla mia tomba non ci saranno lapidi e il mio nome non sarà inciso da nessuna parte. Nessun epitaffio per chi non mantiene le promesse. A Jeanne e Simon: l'infanzia è un coltello piantato in gola che non si tira via facilmente. Jeanne, il notaio Lebel ti consegnerà una busta: questa busta è destinata a vostro padre. Ritrovalo e consegnagli la busta. Simon, il notaio ti consegnerà una busta: questa busta è destinata a vostro fratello. Ritrovalo e consegnagli la busta. Quando le buste saranno state consegnate ai loro destinatari, vi sarà data una lettera: il silenzio verrà rotto, una promessa mantenuta e sulla mia tomba potrà posarsi una lapide e su di essa il mio nome, alla luce del sole". Jeanne e Simon, sconvolti perchè credevano il padre morto e ignoravano l'esistenza di un altro fratello, non hanno altra scelta che iniziare le ricerche.
2. Nawal
Medio Oriente. I flashback del passato rievocano le tragedie che segnarono la giovinezza di Nawal, dal disonore di una gravidanza nata dall'amore con Wahab (Hamed Najem), un uomo di un'altra religione, ai drammi e le miserie della guerra, fino al suo trasferimento obbligato in città dopo il parto, agli studi e all'inizio di una nuova vita.
3. Daresh
Jeanne, assistente universitaria per il corso di matematica pura del professor Niv Cohen (Dominique Briand), arriva a Daresh, punto di partenza delle sue indagini, la città dove 35 anni prima Nawal si era laureata. Apprende, così, che la madre, ai tempi dell'università, scriveva sul giornale studentesco ed era una fervente pacifista: all'inasprirsi delle tensioni tra cristiani e musulmani, Nawal partì alla ricerca del figlio, affidato a un orfanotrofio, per scoprire che dopo un bombardamento tutta la popolazione di quella zona venne trasferita in un campo profughi. ESPANDI +
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [27]
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25 aprile 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "La donna che canta"
Come on, come on You think you drive me crazy Come on, come on You and whose army? You and your cronies Come on, come on Holy Roman empire Come on if you think Come on if you think You can take us on You can take us on You and whose army? You and your cronies You forget so easy We ride tonight Ghost Horses E' su questo splendido brano dei Radiohead che si apre "La donna che canta", un capitolo di cinema strepitoso ed imprescindibile che va oltre la semplice messa in scena di...
voto al film: 
9 aprile 2012 Opinione di ethan su "La donna che canta"
Dal regista canadese Denis Villeneuve un bell'esempio di film sull'eterno conflitto che insanguina il Medio-Oriente: all'autore interessano più che altro le conseguenze che l'odio tra razze diverse provoca sulle vite degli esseri umani coinvolti. Villeneuve procede in maniera ellittica, con sequenze che, in un primo momento sembrano quasi insignificanti ma che, riprese successivamente, in effetti, ritrovano il loro senso. Come già sottolineato, all'autore preme più l'aspetto umano che...
voto al film: 
27 marzo 2012 Opinione di michemar su "La donna che canta"
Un film che lascia il segno in ogni appassionato di cinema e non. Un film forte girato e recitato benissimo, soprattutto da Mélissa Désormeaux-Poulin nella parte della figlia Jeanne e da Lubna Azabal, la protagonista. Non si può dimenticare.
voto al film: 
2 marzo 2012 Opinione di Kurtisonic su "La donna che canta"
Canada, nell' ufficio un notaio legge il testamento della sua ex impiegata rivolto ai due figli, lì presenti. Vengono a sapere dell'esistenza in vita di un padre mai conosciuto e di un fratello, a cui consegnare una lettera. Aiutati dal notaio in tempi e modalità diverse, i due giovani gemelli Jeanne e Simon intraprendono un viaggio verso i territori palestinesi in Libano,di cui sono originari, e verso la ricerca di una verità che si rivelerà dolorosa e sconvolgente segnando ...
voto al film: 
6 febbraio 2012 Opinione di Peppe Comune su "La donna che canta"
Due gemelli, Jeanne Marwan (Mélissa Désormeaux-Poulin) e Simon Marwan (Maxim Gaudette), vengono convocati nello studio del notaio Jean Lebel (Rémy Girard) per apprendere le disposizioni testamentarie della defunta madre Nawal Marwan, una donna di origini libanesi e di religione cristiana che proprio nello studio notarile aveva lavorato come segretaria per diciotto anni circa. "Al notaio Jean Lebel: seppellitemi senza bara, nuda e senza preghiere, con il viso rivolto al suolo, spalle al...
voto al film: 
8 gennaio 2012 Opinione di ezio su "La donna che canta"
Un film che coniuga tensione e problematiche orientali in un crescendo finale sbalorditivo.Non e' sempre facile da seguire perche' il racconto innesta troppo la vita della madre e quella della figlia troppe volte sovrapposti.Resta comunque imperdibile.
voto al film: 
15 dicembre 2011 Opinione di emmepi8 su "La donna che canta"
Un film particolare che affronta il punto di vista femminile, nel dramma medio orientale che ci porta nel pensiero di una donna, che attraversa delle vicissitudini altamente drammatiche che iniziano nel suo nucleo familiare, per poi allargarsi al fattore politico. Il punto eclatante della storia è la scoperta e la conoscenza dei figli di quella che è stata la vita della madre, da loro giudicata in maniera superficiale e sensibilmente ristretta da uno sguardo che non ha saputo e, forse,...
voto al film: 
20 ottobre 2011 Opinione di FABIO1971 su "La donna che canta"
"La matematica, come l'avete conosciuta fino a oggi, ha cercato di fornire risposte certe e definitive a problemi certi e definitivi. Ora state per affrontare un'avventura totalmente diversa: vi troverete di fronte problemi insolubili che vi porteranno sempre verso altri problemi altrettanto insolubili. Le persone intorno a voi vi ripeteranno che la cosa su cui vi scervellate è inutile: non avrete argomenti per difendervi, perchè quei problemi saranno di una complessità estenuante....
voto al film: 
24 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "La donna che canta"
Edipo va alla guerra. Con una trovata narrativa geniale fin dalle prime battute del film, Denis Villeneuve pesca il modo per raccontarci la guerra che ancora devasta il Medio Oriente evitando melensaggini e didascalismi. Al centro della vicenda ci sono due gemelli di sesso diverso, avvisati da un notaio delle ultime volontà della loro madre. Dei due, lui è incattivito e non vuole saperne, mentre lei si mette in marcia per scoprire un passato terribile fatto di...
voto al film: 
19 agosto 2011 Opinione di na su "La donna che canta"
E' passato qualche giorno dalla visione di questo film senza che riuscissi a scriverne. Ho avuto bisogno di assimilare tante cose prima di poter esprimere un giudizio. E non sono sicura di riuscire a farlo in maniera compiuta neppure adesso che mi accingo a compilare questa recensione. Sembrerà fuori luogo ed un paragone azzardato ma, a me, questo film ha fatto pensare a I Ponti di Madison County. E non perché gli somigli in alcun modo né come tema né come...
voto al film: 
- negative [1]
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