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La versione di Barney (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La versione di Barney: minimo
Ritmo ritmo in La versione di Barney: presente
Impegno impegno in La versione di Barney: minimo
Tensione tensione in La versione di Barney: minimo
Erotismo erotismo in La versione di Barney: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a La versione di Barney

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a La versione di Barney (voti: 81 media: 3,20) 81

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La trama

La storia di Barney Panofsky, uomo apparentemente comune con una vita fuori dal comune. Il candido racconto autobiografico di Barney copre quattro decenni e due continenti, includendo tre mogli, un padre stravagante e un migliore amico amabilmente dissoluto.  

Lewis adatta il romanzo di culto di Richler, con una trasposizione di impianto classico che risolve con una narrazione lineare, ma con scompensi mirati a mettere in scena la malattia del protagonista, la struttura tortuosa del libro. Umorismo yiddish, un mistero irrisolto, un bel ritratto umano. Grandissimi gli interpreti, a cominciare da Giamatti/Hoffman. Onesto cinema hollywoodiano che, ovviamente, impallidisce a confronto con la prosa di Richler. Ma avercene.

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La recensione di FilmTv

Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 2/2011

Dolce e bastardo, politicamente scorretto, bohémien, donnaiolo, cinico, romantico... Barney Panofsky salta fuori dal bestseller di Mordecai Richler per soddisfare le platee dopo il successo del romanzo, ottenuto soprattutto in Italia dove proliferano i Barney, quelli che si inebriano del proprio degrado e chiamano i “buoni” buonisti. Produttore televisivo di successo, il protagonista della Barney’s Version cinematografica è Paul Giamatti, che passa dal se stesso allegro ebreo ricco all’anziano Barney affetto da Alzheimer, nostalgico del suo passato formidabile. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di LAMPUR scritta il 18/01/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Praticamente un Giamatti show.
L'epopea esistenziale di Barney sballottatore di emozioni, a sua volta sballottato da eventi che spesso appaiono sovrastarlo.
Barney è un poco serious man, buono nell'anima, ma irrequieto in tutto il resto del suo essere e, come sappiamo, la spontaneità sregolata, l'istinto feroce e smodato, non portano quasi mai a nulla di buono, specie se il corso degli eventi ti si catapulta addosso alla rinfusa e tu non fai proprio nulla per mettere ordine.
Nel corso del film si accavallano gli interrogativi: cosa lega Barney al variegato universo femminile che incontra? Cosa lo fa innamorare della prima moglie? Cosa lo spinge a sposare la seconda?  E cosa spinge la terza a sposare lui? Cosa lo lega al padre in maniera viscerale? Cosa non lo lega ai figli? Cosa lo rende smaniosamente instabile? Cosa non farebbe per gli amici del cuore? Cosa lo rende insofferente del suo mondo, in un quasi autolesionismo legato a doppio filo ad inguaribile guasconeria?
Certo una vita cosi si presta alle più svariate interpretazioni da parte dello spettatore sommerso dagli eventi e dal loro concatenamento.
Il Barney stanco, appesantito, ingrigito ma causticamente aspro col quale impattiamo ad inizio pellicola, fornisce subito la dimensione   degli eccessi e dei fuori misura cui andremo incontro, assioma al quale non si sottrarrà poi, chi più chi meno, nessuno dei coprotagonisti, ad iniziare dall'algida Miriam, unico forse vero amore (o ennesima sfida da collezione?) a scuotere Barney nel profondo; ecco, Miriam ci sorprende per la sua costante linearità. E' concupita dall'insistente Barney, o fin dal primo istante ha saputo quello che voleva? Film facendo, propenderemo per la seconda ipotesi.
Moglie, e madre, Miriam mette subito i puntini sulle i ed al primo sgarro molla la nave, assieme ai figli mai affascinati da cotanto padre,  cosi poco padre perché troppo poco di tutto.
Campa di Produzioni Inutili, Barney, e di riflesso, spalma tutta la sua vita  di quello che mano a mano   arriva;     manca l'analisi,    la ponderazione, la critica: si vive d'emozione e di rapido divenire (conoscenze/matrimoni/separazioni).
Cosi ci tocca solo un effimero squarcio del Barney affabile che affabula Miriam passeggiando a Central Park, e subito dopo, invece, una serie di quadretti a renderlo discutibile a lei ed a noi. Questo il buono ed il meno buono del cinema da trasposizione: cinque minuti d'immagine, a volte, possono poco contro cento pagine di scandaglio ricche di sfumature.
Ma tant'è: prendere o lasciare. E noi sicuramente prendiamo.
Libro e film infilano di tutto nella storia di Barney, e sicuramente nel libro (che non ho letto) esistono infinite altre chiavi (perdonate il calembour) di lettura.
Ma il cinema pota e sfoltisce,  mille sospiri e mille sfaccettature da somatizzare, rovesciandoti addosso in un nanosecondo vagoni di sensazioni a pelle, di pre-giudizi, di svarioni emotivi, che abbisognano di rapidissimo, e magari fallace, tirar le somme, complice  il tempo di sala irrimediabilmente tiranno.
Al non-lettore-fruitore-di-cinema rimarranno, quindi sospesi, infiniti quesiti, anche sull'imbastitura giallo/thriller della presunta uccisione dell'amico (avrei lasciato più d'un dubbio invece di filmeggiare subito in palese difesa di Barney...).
Ma qui siamo ai peccati veniali, come il minimo e goliardico spazio destinato al papà di Barney, scorza vulnerabile in uomo complesso,  un Dustin Hoffman che ammiriamo assolutamente sontuoso nella cena a tavola coi consuoceri, o al matrimonio con Miriam o a tavola col figlio ed accattivante anche da morto “sul più bello”..., mentre facciamo una fatica immane per immaginarlo,  poi, ad un'altra tavola, a Presentarsi i suoi nel trash più ignobile.
 
Non ho letto il libro. Mi sono comunque goduto Giamatti.
Che già da solo vale quattro stellette.
Chissà che m'avrebbero combinato i Coen poi, con un soggetto simile...
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SI

Opinioni su La versione di Barney


16 aprile 2012 Opinione di UScomedy su "La versione di Barney"
UScomedy

Attesa trasposizione del capolavoro letterario di Mordecai Richler, "La versione di Barney" è poggiato completamente sulla straordinaria interpretazione di Paul Giamatti, che impersona il suo protagonista con totale trasposizione e aderenza. E' lui (e l'ottimo Dustin Hoffman, nel ruolo del padre) il motivo di interesse principale: impossibile non segnalare la delusione per una resa minore di quanto fosse auspicabile, pur essendo molto complicato riportare al meglio il libro di Richler. ...

voto al film: UScomedy assegna il voto sufficiente a La versione di Barney (2010)


9 aprile 2012 Opinione di shevaleo su "La versione di Barney"
shevaleo

"La versione di Barney" ha il grande merito di mantenere sempre alta la concentrazione del pubblico, nonostante l'enorme flusso di coscienza del protagonista. Un film a dir poco completo, impossibile non giustificare il povero Barney

voto al film: shevaleo assegna il voto ottimo a La versione di Barney (2010)



14 marzo 2012 Opinione di Mulligan71 su "La versione di Barney"
Mulligan71

Polpettone piatto e insipido di oltre due ore, con un cast sprecato malamente, da un regista inetto. Una roba televisiva con un cinismo di maniera, per niente graffiante, e con tendenze diabetiche. Simpatico Dustin Hoffman, bravo Giamatti. Qua e là, la musica di Cohen, ma non basta. Dopo sta roba, non leggerò di certo il libro, comunque.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto mediocre a La versione di Barney (2010)


1 gennaio 2012 Opinione di liganov su "La versione di Barney"
liganov

Da vedere. una delle migliori opere dell'anno. Non ho letto il libro da cui è tratto, pertanto non posso delineare un paragone; il film però è scorrevole e ben raccontato. la storia è ben strutturata e si giova dell'interpretazione magistrale del duo Giamatti /Hoffmann.

voto al film: liganov assegna il voto buono a La versione di Barney (2010)



5 dicembre 2011 Opinione di bradipo68 su "La versione di Barney"
bradipo68

Barney ci racconta la sua versione: della sua vita, dei suoi matrimoni ,di se stesso ,del rapporto con suo padre e del suo modo di essere così distante dagli stereotipi. Il film di Lewis sembra un biopic ma in realtà il nostro Barney è solo un personaggio letterario che prende vita e impressiona la pellicola ,una creatura di carta nata nel romanzo di Mordecai Richler che assume le forme di uno strepitoso Paul Giamatti, classico tipo che della sua mediocrità fisica è riuscito a fare un...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a La versione di Barney (2010)

nessun commento
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12 ottobre 2011 Opinione di scandoniano su "La versione di Barney"
scandoniano

Pazienza. È la parola d’ordine per affrontare la visione di “La versione di Barney”, che dura oltre due ore ed è insopportabilmente piatto per quasi la sua totalità. Tuttavia, chi non cambia canale o si dedica ad altra attività prima di averne terminato la visione, verrà premiato con un finale capace di ribaltare il giudizio complessivo del film. Il finale e la morale del film consentono di considerare questa pellicola come una grossa metafora dell’esistenza umana: durante la...

voto al film: scandoniano assegna il voto buono a La versione di Barney (2010)

nessun commento
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9 agosto 2011 Opinione di bond20 su "La versione di Barney"
bond20

Anche se non ho letto il libro l'ho reputo un buon film. Bravo Paul Giamatti e davvero bella Rosamund pike

voto al film: bond20 assegna il voto buono a La versione di Barney (2010)


12 luglio 2011 Opinione di ico su "La versione di Barney"
ico

Non ho letto il libro, ma avvertendo la delusione dei molti che invece lo hanno letto, posso provare a comprendere il loro fastidio, mi esprimo quindi solo su ciò che ho visto. LA VERSIONE DI BARNEY non è un brutto film, conta su un grandissimo Giamatti e sul personaggio di suo padre, che solo la lievità di Dustin Hoffman poteva rendere tanto necessario. La sceneggiatura è abbastanza buona, profonda, scava sicuramente più nelle crepe del vuoto d'amore...

voto al film: ico assegna il voto sufficiente a La versione di Barney (2010)

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22 giugno 2011 Opinione di alfatocoferolo su "La versione di Barney"
alfatocoferolo

Dove l'ho visto... dove l'ho visto? Ah, ecco! The Babe - La leggenda, ecco dove l'ho visto. Il gigante generoso che sta simpatico al pubblico per la sua aria goliardica ed il grande cuore, che è capace di salti mortali inimmaginabili per conquistare il cuore dell'amata e che poi sputtana tutto sotto i fumi dell'alcol. Ma a ben pensarci, questa sarebbe la versione di Babe e non di Barney e di chissà quanti altri personaggi che hanno popolato film di ogni tempo e genere. Qui...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto sufficiente a La versione di Barney (2010)

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16 giugno 2011 Opinione di versa88 su "La versione di Barney"
versa88

Barney (un sorprendente Paul Giamatti), solo e semi alcolizzato inizia a sentire il peso degli anni, così decide di dare la sua "versione" su un fatto che ha sconvolto la sua vita. Con questo espedente il protagonista rivive tutta la sua vita, i suoi successi e i suoi fallimeni, attrverso dei ricordi che vanno via via dissolvendosi. Il primo matrimonio con una hippie (clara) tra tradimenti, alcol e droga....fino ad un finale tragicomico. Il secondo matrimonio di convenienza con una...

voto al film: versa88 assegna il voto sufficiente a La versione di Barney (2010)




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