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13 Assassini (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in 13 Assassini: minimo
Ritmo ritmo in 13 Assassini: forte
Impegno impegno in 13 Assassini: forte
Tensione tensione in 13 Assassini: forte
Erotismo erotismo in 13 Assassini: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a 13 Assassini

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a 13 Assassini (voti: 46 media: 3,70) 46

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locandina di 13 Assassini

Clip 5 Sottotitoli Italiano | La mia vita per il mio signore

13 Assassini Clip 5 Sottotitoli Italiano | La mia vita per il mio signoreplay

26/03/2011

I 13 assassini di Takashi Miike pronti a macchiarci di sangue

L'abbiamo visto a Venezia, e lo abbiamo acclamato, il nuovo capolavoro sanguigno e virulento, malinconico e fuori dal Tempo del fantasmagorico "folle" Takashi Miike. Un viaggio spirituale fra...

di Travis Bickle 1979

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La trama

Il nobile samurai Shinzaemon Shimada riceve in segreto l’incarico di assassinare il crudele signore feudale Naritsugu in seguito alla sua violenta ascesa al potere. Insieme a un gruppo di abilissimi samurai, Shinzaemon progetta un’imboscata per catturare il feudatario. Naritsugu è protetto da un letale esercito capeggiato dallo spietato Hanbei, acerrimo nemico di Shinzaemon, e gli impavidi samurai sanno che stanno per avventurarsi in una missione suicida. Shinzaemon e i suoi uomini trasformano un piccolo villaggio di montagna in una trappola mortale, ma all’arrivo di Naritsugu scoprono che il nemico ha una superiorità numerica di quindici a uno. È giunta l’ora per i 13 intrepidi assassini di affrontare la morte in un’epica battaglia. 

Racconto fluviale che mette in scena una battaglia finale interminabile, 13 assassini appartiene senz’ombra di dubbio al novero delle opere più complesse e affascinanti del regista. Oltre a essere il più veloce e prolifico, Takashi Miike è anche il più imprevedibile dei registi contemporanei.

La recensione di FilmTv

Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 25/2011

Takashi Miike è il cineasta più veloce e prolifico del mondo. E anche se c’è del metodo nella sua follia, può capitare a volte di scorgere nella sua opera segni di un’evidente e compiaciuta gestione della sua fama di cineasta estremo. Nel confrontarsi con una vicenda portata già sullo schermo (tra l’altro anche dal grande Mizoguchi), Miike manifesta, invece, l’irriducibilità del suo carattere nipponico. A dispetto di tutte le contaminazioni e di tutti gli estremismi del suo cinema, 13 assassini dimostra che in Miike alberga anche un classicista disposto a mettere il silenziatore ai propri eccessi per essere ammesso nell’arcadia dei maestri. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Marcello del Campo scritta il 01/07/2011 - utile per 28 utenti

Voto al film: voto sufficiente



Seconda metà dell’Ottocento: nel Giappone feudale l’era dei samurai sta decadendo. Naritsugu, il crudele fratello minore dello Shogun sta mettendo a repentaglio l’onore dello Shogunato e ha indotto Zusho Mamiya, padre adottivo del folle signore, dell’antica casa del clan Akashi a fare harakiri. Bisogna fermare la mano insanguinata del sire Naritsugu. Il concilio degli anziani Shogun decide che Naritsugu deve morire. Sire Doi, membro del concilio deve agire subito e con molta circospezione. C’è un solo uomo che può portare a termine un’impresa rischiosa di questo genere, un uomo difficile da trovare, si chiama Shinzaemon Shimada, un samurai di mezza età di grande valore guerriero. L’uomo accetta di fare l’impresa, è vedovo, non ha nulla da perdere e, soprattutto, ritiene che Naritsugu sia indegno di governare. Shinzaemon è al corrente delle ‘prodezze’ del folle signore, ha visto con i suoi occhi una ‘serva’ ridotta a un tronco umano da Naritsugu per il solo gusto di divertirsi, - le ha tagliato gambe, braccia e lingua. Shinzaemon ha saputo che l’anno prima il sire Naritsugu del clan Akashi, ha violentato la moglie di un membro della famiglia di Uneme Makino, fatto a pezzi il marito, sa anche Shinzaemon che la donna, per il disonore, si tolse la vita.
Altri misfatti ha compiuto il sire, ma l’immagine del torso scheletrico della donna torturata basta a far riemergere nel samurai il ricordo di antiche battaglie e a indurlo a preparare la trappola che segnerà la fine di Naritsugu.
Dopo alterne vicende di rifiuti e fortunate adesioni di provetti samurai pronti a tutto, anche a morire, il piccolo esercito di dodici uomini cui, per avventura, si unisce un bizzarro cacciatore di montagna, comincia la caccia A Naritsugu.

Il film di Takashi Miike [del quale apprezzo visceralmente il côté horror-grottesco Ichi The Killer e quello metropolitano dei due primi D.O.A. per non parlare di Audition e Visitor Q], è un jidai geki classico in cui il regista “50 anni 50 film” si smarca dal cinema che gli è più congeniale e approda felicemente alla classicità [frutto anche del magistero che su di lui deve avere agito di Shoei Inamura del quale fu aiuto].
Memore della lezione di Sam Peckinpah, John Ford, Sergio Leone, - filtrati via Tarantino, - meno di quella di Kurosawa o Mizoguchi [dai quali lo distanzia l'umanesimo e la geometria impeccabile], prossima al cinema del "tramonto del samurai" di Hideo Gosha e Yoji Yamada, Takashi Miike dirige un film perfetto nella prima parte, meno apprezzabile mi pare il secondo tempo, il tempo della battaglia, nel quale, nonostante si faccia sfoggio di bravura, manca l'ordinata, serrata, forza della pittorica rinascimentale [Paolo Uccello] che fu la forza visiva non oltrepassabile di Kagemusha.
Nuoce anche la lunghezza del 'tempo della battaglia', 47 minuti sono eccessivi e la ripetizione dei frames è in agguato, così qualche iato di troppo, improvvisi stacchi di montaggio che frenano l'azione, anche l'evidente preoccupazione del regista di isolare una per una le scene per riprendere 'democraticamente' i 12 eroi samurai [perché Assassins? ESPANDI +
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SI

Opinioni su 13 Assassini


26 maggio 2012 Opinione di maghella su "13 Assassini"
maghella

Chi vuole veramente divertirsi guardando un film d'azione, deve vedere “13 assassini”, il film di Takashi Miike. La storia è molto semplice, antica e tipica di tanti film western, storici o di cappa e spada che hanno popolato il grande e piccolo schermo, che hanno reso familiare questo tipo di racconto, che lo rende simile da una parte all'altra del mondo: l'eroe fiero e senza macchia, che sacrifica la vita in nome di un ideale, della libertà, in difesa del debole.   Shinzaemon...

voto al film: maghella assegna il voto buono a 13 Assassini (2010)

2 commenti
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21 maggio 2012 Opinione di mmciak su "13 Assassini"
mmciak

"13 assassini-Jûsan-nin no shikaku diretto nel 2010 da Takashi Miike, devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta che un nobile samurai Shinzaemon Shimada riceve in segreto l’incarico di assassinare il crudele, pazzo e sanguinario signore feudale Naritsugu in seguito alla sua violenta ascesa al potere. Insieme a un gruppo di abilissimi samurai, Shinzaemon progetta un’imboscata per catturare e uccidere il feudatario. Però Naritsugu è protetto da un letale esercito capeggiato...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a 13 Assassini (2010)

nessun commento
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8 febbraio 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "13 Assassini"
giorgiobarbarotta

"Morire per il proprio padrone è il destino di un samurai; morire per il proprio marito è il destino di una moglie." Con questa massima e terribili e atroci delitti al seguito calca la scena il nobile Naritsugu, una delle maschere più dense di cattiveria mai viste sul grande schermo, fratello minore dello Shogun in carica. Solo il Giappone medievale può partorire simili nefandezze e solo Miike, tra i pochi, può andare a nozze con cotanta violenza. A sbarrare la strada alla perfidia di...

voto al film: giorgiobarbarotta assegna il voto buono a 13 Assassini (2010)

nessun commento
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15 gennaio 2012 Opinione di sasso67 su "13 Assassini"
sasso67

Lo spettacolo non manca, anche per una battaglia a colpi di katana fra le più lunghe mai girate nel cinema nipponico. Però... lasciate ogni speranza o voi ch'entrate cercando reminiscenze di Mizoguchi, Kurosawa o Kobayashi. I dialoghi e certi stereotipi tendono piuttosto al western che alla tradizione del Jidai Geki. E, quando manchi una vera ispirazione, le battute restano solo parole, il sangue che schizza un tessuto connettivo allo stato liquido, gli effetti speciali scoppi e fumo, ma...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a 13 Assassini (2010)

nessun commento
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25 ottobre 2011 Opinione di alan smithee su "13 Assassini"
alan smithee

Nell’antico Giappone feudale il vecchio samurai Shimada, ferito profondamente negli affetti dalla ferocia insensata e sadica del nobile proprietario terriero Naritsugu, che in uno scatto d’ira ne uccide immotivatamente il figlio dopo averne stuprato la giovane moglie, raduna a se’ una squadra di tredici samurai, dapprima un po’ improvvisata, poi in realta’ molto efficiente, per sconfiggere il diabolico tiranno. Seguira’ una battaglia senza esclusione di colpi, giocata sulla...

voto al film: alan smithee assegna il voto sufficiente a 13 Assassini (2010)

nessun commento
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30 settembre 2011 Opinione di seminarista su "13 Assassini"
seminarista

Il Totocalcio può uccidere.

voto al film: seminarista assegna il voto ottimo a 13 Assassini (2010)

1 commento
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30 settembre 2011 Opinione di negro su "13 Assassini"
negro

Come di consueto per le produzioni orientali (ma anche occidentali quando si parla di "guerra"), la durata della pellicola si dilata e in questo caso, specialmente nella parte antecedente lo scontro, si nota molto. 12+1 samurai abbastanza caratterizzati anche per noi occidentali da sempre in difficoltà nel distinguere volti alla nostra vista molto simili, disgustati da un giovane padrone destinato alle alte cariche, si riuniscono e decidono di tendere un agguato a lui e al suo "esercito" di...

voto al film: negro assegna il voto sufficiente a 13 Assassini (2010)

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21 agosto 2011 Opinione di ROTOTOM su "13 Assassini"
ROTOTOM

Evento speciale al recente Asian Film Festival di Reggio Emilia, unico film distribuito nelle sale e quindi purtroppo doppiato, l’ultima fatica di Takashi Miike è un classico film di samurai, robusto e lineare nella narrazione e attraversato dalla personale vena horror – almeno nella prima parte – del maestro giapponese. Il perfido fratello dello Shogun terrorizza le popolazioni perpetrando crudeltà inaudite verso i sudditi. Vengono ingaggiati così...

voto al film: ROTOTOM assegna il voto buono a 13 Assassini (2010)

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14 agosto 2011 Opinione di LAMPUR su "13 Assassini"
LAMPUR

Giappone feudale. Naritsugu, un signorotto carogna fino al midollo, fratello dello Shogun locale, maramaldeggia indisturbato fino a che i saggi (saranno saggi ma ci mettono una vita a capirlo) decidono che va fatto fuori. Ci dovrà pensare lo stagionato samurai Shimada, che mette su un manipolo di scalpitanti ardimentosi, alcuni gnoccherelli alla prima esperienza, altri scafati, ed altri ancora - come il fratello, un prototipo di videopoker dipendente -  ai quali non avresti...

voto al film: LAMPUR assegna il voto mediocre a 13 Assassini (2010)

1 commento
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20 luglio 2011 Opinione di ico su "13 Assassini"
ico

Che ormai abbia raggiunto una maturità completa nella padronanza della tecnica cinematografica non vi è dubbio, altrimenti non potrebbe passare da YATTAMAN a 13 ASSASSINI, con una tale disinvoltura da far credere a registi diversi; invece tutto riconduce a Miike e al suo folle genio. 13 ASSASSINI è in tutto e per tutto identificabile col suo autore, una limpidezza di sguardo invidiabile, rappresentazione perfetta del lungo massacro senza "l'autoriale confusione" che oggi...

voto al film: ico assegna il voto sufficiente a 13 Assassini (2010)

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