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Meek's Cutoff (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Meek's Cutoff: assente
Ritmo ritmo in Meek's Cutoff: assente
Impegno impegno in Meek's Cutoff: assente
Tensione tensione in Meek's Cutoff: assente
Erotismo erotismo in Meek's Cutoff: assente

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Meek's Cutoff (voti: 8 media: 3,25) 8

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La trama

1845, agli inizi dell’epoca della Pista dell’Oregon. Una carovana di tre famiglie su carri da pionieri ha assoldato un montanaro, Stephen Meek, per essere guidata verso le Cascade Mountains. Asserendo di conoscere una scorciatoia, Meek guida il gruppo su un sentiero non segnato attraverso l’altipiano desertico per poi perdersi tra la salvia e le rocce aride. Nei giorni successivi gli emigranti si trovano a patire la fame, la sete e la mancanza di fiducia nell’istinto di sopravvivenza dei compagni di viaggio. Quando un indiano errante incrocia il loro percorso, gli emigranti sono combattuti tra la fiducia in una guida che si è dimostrata inaffidabile e un uomo che è sempre stato considerato come il nemico naturale. 

L'opinione più votata

Di carlos brigante scritta il 06/10/2010 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

“Meek's cutoff” è un western sui generis che (in concorso) all’ultimo Festival di Venezia ha spaccato la critica. Diverse testate (anche straniere) lo hanno accolto tiepidamente (L’Unità); altre, come Il Manifesto o Il sole 24 ore, lo hanno salutato come una sorta di nuova frontiera del vecchio West.
Questa pellicola segue il passo lento dei carri trainati dai buoi di un piccolo manipolo di pionieri che, guidati dall’ambiguo Stephen Meek, cercano una scorciatoia per raggiungere prima l’agognato Ovest. Il percorso attraverso le desolate ed aride terre dell’Oregon si fa sempre più difficile. Meek non sembra più quella guida affidabile per cui era stato assoldato; le scorte di cibo e acqua si fanno sempre più esigue; il malcontento cresce… fino all’incontro con un indiano solitario.
 
Il film della Reichardt è spogliato di ogni alone mitico e procede lento ed inesorabile tra ampi spazi tutti uguali e lunghi silenzi squarciati solo dai rumori della carovana in movimento. La tensione cresce progressivamente mano a mano che il disorientamento, la perdita di sicurezza e la sfiducia, si insinuano con sempre maggiore prepotenza all’interno del gruppo. Non sono le azioni a creare pathos, quanto semmai le atmosfere ricreate dalla Reichardt. Le scenografie naturali fotografate in un polveroso iperrealismo e la perfetta disinvoltura nell'alternare campi lunghi a campi medi (e stretti) amplificano questo “gioco al massacro” che si fa via via sempre più allucinato, enigmatico, sconsolato.
Da queste parti non risuona la tromba della cavalleria; non c'è un impavido pistolero pronto a tutto; non c'è alcun eroismo e nessun nemico pronto a farti lo scalpo. C'è solo un gruppo di uomini alla deriva e un indiano solitario sbucato dal nulla. Il vecchio e caro western non esiste più!
 
La Reichardt sposta ancora più in là i vecchi confini del genere, dando forma ad un lodevole psicodramma open air tra sguardi torvi e animi dilaniati.
Commenta l'opinione 4
SI

Opinioni su Meek's Cutoff


3 gennaio 2012 Opinione di alan smithee su "Meek's Cutoff"
alan smithee

Un western crepuscolare e senza fronzoli, secco, asciutto come il territorio in cui e' ambientato, durante l'esodo di tre famiglie di pionieri nell'ultimo quarto dell'800 sulla via dell'West. Sono condotti da Meek, una guida esperta che pero' si fa ingannare dal territorio brullo e mutevole che li porta fuori strada. Sfiniti, senza acqua, i pellegrini non sanno se continuare a fidarsi della guida o seguire un solitario indiano un po' bizzarro che gli indica un percorso diverso, consci tutti...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a Meek's Cutoff (2010)

2 commenti
[utile per 7 utenti]

18 dicembre 2011 Opinione di movieman su "Meek's Cutoff"
movieman

Una costruzione faticosa, un finale che non vorresti mai. Si salva per l’atmosfera rarefatta e quel seducente minimalismo marchio di fabbrica della regista.

voto al film: movieman assegna il voto sufficiente a Meek's Cutoff (2010)



29 novembre 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Meek's Cutoff"
Mathiasparrow

Il caro vecchio western non c'è più: bella scoperta. Servirà ribadirlo ancora a lungo? In trent'anni di dolente sopravvivenza sono state molte le variazioni sul tema del crepuscolo, ma ciò che Eastwood, Costner e colleghi vari hanno sancito lascia poco spazio ad eventuali aggiunte. La Reichardt ha una sola novità da presentare, ma eloquente: un comitiva del gentil sesso nelle vesti di protagonista, al posto del consueto plotone di cowboy. Caratteristica...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto mediocre a Meek's Cutoff  (2010)

16 commenti
[utile per 1 utenti]

6 ottobre 2010 Opinione di yume su "Meek's Cutoff"
yume

1845, Stephen Meek è una guida per cui il deserto non ha segreti. Col suo vestito alla Davy Crockett e il cappellaccio sotto il quale si intravedono solo gli occhi che spuntano fra barba e capelli, porta una carovana di tre famiglie verso le Cascade Mountains, staccandosi dal resto del gruppo in marcia lungo l’Oregon Trail. Fidandosi troppo di sé ha preso una scorciatoia finendo per perdere la strada (cutoff, il sentiero scorciatoia, il taglio). Il film inizia quando...

voto al film: yume assegna il voto ottimo a Meek's Cutoff (2010)

9 commenti
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6 ottobre 2010 Opinione di carlos brigante su "Meek's Cutoff"
carlos brigante

“Meek's cutoff” è un western sui generis che (in concorso) all’ultimo Festival di Venezia ha spaccato la critica. Diverse testate (anche straniere) lo hanno accolto tiepidamente (L’Unità); altre, come Il Manifesto o Il sole 24 ore, lo hanno salutato come una sorta di nuova frontiera del vecchio West. Questa pellicola segue il passo lento dei carri trainati dai buoi di un piccolo manipolo di pionieri che, guidati dall’ambiguo Stephen Meek, cercano...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Meek's Cutoff  (2010)

4 commenti
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