Gorbaciof (2010)
Con Toni Servillo, Salvatore Ruocco, Mi Yang, Nello Mascia, Geppy Geijeses
La trama
Marino Pacileo, detto “Gorbaciof” a causa di una vistosa voglia sulla fronte, è il contabile del carcere di Poggioreale a Napoli. Schivo e silenzioso, Pacileo ha una sola passione: il gioco d’azzardo. Quando scopre che il padre di Lila, la giovane cinese di cui è innamorato, non può coprire un debito contratto al gioco, Pacileo sottrae i soldi dalla cassa del carcere per darli alla ragazza. Dal quel momento, tra partite sbagliate, riscossione di tangenti e rapine, inizia una spirale discendente dalla quale non sarà più in grado di uscire.
La sceneggiatura dell’intensa opera di Stefano Incerti (di gran lunga la sua più riuscita) arriva dritta dritta da Carlito’s Way di Brian De Palma: identici la fretta del passo spedito di Servillo (perfetta versione napoletana dello spacciatore portoricano Brigante), l’urgenza di distaccarsi da un destino segnato, il sentore di morte che aleggia fin dalla prima inquadratura, uno sguardo concentrato sul denaro, pensato contato e scommesso (cavalli, bingo, carte, videopoker...) come unico mezzo per svicolare via. Un film, scarnificato eduardianamente e spogliato dell’irresistibile enfasi depalmiana, che parla poco e guarda molto. Conscio e complice dell’inesorabile fatalità.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 42/2010
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 21/10/2010 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [12]
- positive [11]
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21 gennaio 2012 Opinione di bradipo68 su "Gorbaciof"
Marino Pacileo è un uomo solo. Conta soldi per lavoro, per il gioco d'azzardo, quasi per voluttà personale ha sempre questa maledetta carta filigranata in mano e sembra non sapere che farsene.Deve trovare una ragione per dare una svolta alla sua vita randagia. E questa via di fuga si chiama Lila, la figlia del ristoratore cinese nel cui locale si gioca d'azzardo. Accanto a lei Marino si dimentica di essere Gorbaciof per via di quella strana voglia che ha sulla fronte che lo ha sempre...
voto al film: 
17 gennaio 2012 Opinione di zombi su "Gorbaciof"
grigia vita di un contabile di carcere. un uomo che non passa inosservato solo perchè veste sempre al solito modo e verrebbe da pensare con gli stessi abiti. un uomo taciturno che non si diletta con le parole. ordinaria vita di un grigio contabile di carcere a cui piace giocare d'azzardo e che purtroppo perde. che ruba al carcere e che d'accordo con un rappresentante della giustizia per rientrare delle perdite, compie atti criminosi. grigia e ordinaria vita di un contabile di carcere che se...
voto al film: 
7 agosto 2011 Opinione di ivost su "Gorbaciof"
Questo è un film molto particolare. Commovente e denso di significati profondi. Toni Servillo qui parla pochissimo, ma recita col corpo, un po' alla maniera di Al Pacino (certamente tra i due c'è una certa affinità) https://www.facebook.com/pages/La-Pagina-del-Cinema-Zone-Limitrofe/155482154524672
voto al film: 
3 agosto 2011 Opinione di willardwaldo su "Gorbaciof"
Sempre grande Toni Servillo, ormai una garanzia assoluta per la riuscita di un certo tipo di personaggi un po' loschi "in odor di santità". In questo bel film di Stefano Incerti interpreta il ruolo di Marino Pacileo detto Gorbaciof per la voglia che ha sulla fronte e fa ricordare l'ex-leader dell'Unione Sovietica. Gorbaciof vive solo, forse vedovo, fa il cassiere del carcere, ma per i suoi vizietti ricorre spesso, troppo spesso, a quei soldi che dovrebbe custodire. Questo lo porta a...
voto al film: 
2 maggio 2011 Opinione di ezio su "Gorbaciof"
Un film ambientato a Napoli da' gia' mezzo punto in piu' al giudizio del film ,che parte con uno sfondo sociale a suo favore.Aggiungiamo che la trama mantiene una bella suspence,che l'interpretazione di Servillo conferma l'attore uno dei miglori del momento e dalla sua ha un finale piu' che rispettoso.Sembra un polar francese ben riuscito e gia' questo depone a suo favore.Da vedere.
voto al film: 
8 aprile 2011 Opinione di Marco M su "Gorbaciof"
Interamente sulle spalle del 'divo' Toni Servillo, una 'maschera' in perenne movimento. Il film pare scarno, i dialoghi si contano su una mano, ma storia vera, cruda,algida,dei bassifondi nostrani dove Servillo/GorbacioF 'sguazza', col passo veloce e strisciante, cercando il riscatto...mio voto 7/10
voto al film: 
20 marzo 2011 Opinione di mm40 su "Gorbaciof"
Gorbaciof è un film dignitosamente scritto e realizzato, dai presupposti buoni e dall'esito apprezzabile: cosa non va quindi? Stefano Incerti (già collaboratore di Mario Martone e qui al suo sesto lungometraggio a soggetto) non dà fede al suo cognome e inquadra con mano salda la taciturna presa di coscienza di una discesa all'inferno, quella che il protagonista affronta nel nome di un amore più platonico (se non utopico) che altro; Servillo sguazza in questo ruolo...
voto al film: 
8 marzo 2011 Opinione di ico su "Gorbaciof"
D'accordo, da quando Paolo Sorrentino è emerso dal magma della nostra cinematografia, non c' è film ambientato a Napoli o zone limitrofe, su personaggi borderline, che non "profumi" degli elementi di questo grande autore. Però un conto è l'influenza, un conto è la manifattura. In GORBACIOF siamo dalle parti dell'anelito esasperante, della citazione maniacale, una storia identica a LE CONSEGUENZE DELL' AMORE, con un personaggio a L' AMICO DI FAMIGLIA. Fino a...
voto al film: 
19 febbraio 2011 Opinione di Mulligan71 su "Gorbaciof"
Incerti centra il film della vita grazie ad un maestoso Toni Servillo, alla sua migliore interpretazione, al livello di un Al Pacino dei giorni di gloria. Una ballata decadente, la versione in "bianco e nero" delle "conseguenze dell'amore". Eccolo un grande film italiano, eccolo il cinema che smuove, che si diversifica, che urla. In silenzio. Tenetevi Zalone.
voto al film: 
14 febbraio 2011 Opinione di sasso67 su "Gorbaciof"
Le conseguenze dell'amore, per un personaggio che sembra uscito da un fumetto, per quel suo passo strascicato ed accelerato e per quella sua mimica facciale, plastica e tuttavia enigmatica. Forse tutto quel frusciare di soldi, il fatto che i suoi piccoli imbrogli vadano avanti per anni senza che venga scoperto (in realtà chi sa chiude un occhio) gli fanno pensare di essere una tigre, come gli dice la cinesina Lila. In realtà, è più probabilmente una scimmia che si...
voto al film: 
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