Surviving Life (Theory and Practice) (2010)
Con Václav Helsus, Klára Issová, Zuzana Kronerová, Daniela Bakerova, Emília Doseková, Marcel Nemec, Jan Pocepický, Jana Olhová, Pavel Novy, Karel Brozek
La trama
Evzen, un uomo sulla via della vecchiaia, vive una doppia vita, reale e immaginaria. Visita uno psicanalista, che prova a interpretare il significato dei suoi sogni. Evzen trova un modo di entrare a piacimento nel mondo dei suoi sogni e scopre finalmente la verità sulla sua infanzia e su ciò che realmente accadde ai suoi genitori. Quando infine sua moglie lo costringe a decidere tra realtà e sogno, Evzen fa la sua scelta.
L'opinione più votata
Di carlos brigante scritta il 08/09/2010 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Questo suo “ "Prezít svuj zivot” è un'opera realizzata con tecnica mista; un collage di foto, immagini dal vero e naturalmente tanta animazione. E' una “commedia psicanalitica” afferma lo stesso artista ceco ad inizio film, per il solo fatto che è presente uno psicanalista appunto. Ovviamente non è tutto riducibile a questa (semplice) affermazione . Semmai, quanto detto rivela sin da subito tutta l'arte dissacratoria del maestro della stop-motion. Tra uova, galline, donne-gallina, lingue e serpenti, Svankmajer porta in scena la storia di Eugene, uomo di mezza età che si muove con sempre maggior “disinvoltura” tra sogno e realtà, conscio ed inconscio... Freud e Jung. Un viaggio di formazione alla scoperta/ricerca del proprio Sé tra “nuovi” e vecchi incontri.
Dopo un incipit del tutto convincente, il film stenta stranamente a decollare apparendo quasi sin troppo lineare nel suo evolversi narrativo e insinuando il dubbio di un certo “addolcimento” della furente estasi sperimentale svankamajeriana. Fortunatamente questo dubbio svanisce poco alla volta e "Prezít svuj zivot” si conferma un'opera di sicuro interesse anche se lontana dai vertici della sua poetica, risultando un prodotto probabilmente più alla portata di un pubblico a digiuno (o quasi) dei suoi lavori precedenti.
L'attenzione per l'oggetto inanimato (che come per magia si (ri)anima) è ancora presente; lo spirito profondamente surrealista è più che evidente; l'attenzione per il dettaglio non è svanita. Quello che manca è forse quell'originalità a 360° che aveva sempre contraddistinto questo grande “animatore dell'immagine”.
Sicuramente interessante e da vedere, ma lontana dal capolavoro.
24 giugno 2011 Opinione di OGM su "Surviving Life (Theory and Practice)"
Nell’ultimo film di Jan Svankmajer il sogno è una concreta necessità. È un indispensabile sfogo trasgressivo, in cui appagare per finta desideri veri. Evzen incontra l’amante solo durante le fantasie indotte dal sonno; il tradimento è puramente onirico, però ha lo stesso effetto di una scappatella autentica. Reale è, soprattutto, l’origine psicanalitica del suo amore clandestino: quella giovane donna, vestita di rosso, che porta un...
voto al film: 
8 settembre 2010 Opinione di carlos brigante su "Surviving Life (Theory and Practice)"
Fuori Concorso a Venezia 67 sbarca Jan Svankmajer. Vedere un suo film al cinema non ha prezzo. Poterlo fare, poi, a soli due metri di distanza (in Sala Grande) è qualcosa di impagabile! Questo suo “ "Prezít svuj zivot” è un'opera realizzata con tecnica mista; un collage di foto, immagini dal vero e naturalmente tanta animazione. E' una “commedia psicanalitica” afferma lo stesso artista ceco ad inizio film, per il solo fatto che è...
voto al film: 
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