Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di carlos brigante su Surviving Life (Theory and Practice)





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
08/09/2010 voto al film: voto buono

Sul film

Fuori Concorso a Venezia 67 sbarca Jan Svankmajer. Vedere un suo film al cinema non ha prezzo. Poterlo fare, poi, a soli due metri di distanza (in Sala Grande) è qualcosa di impagabile!
Questo suo “ "Prezít svuj zivot” è un'opera realizzata con tecnica mista; un collage di foto, immagini dal vero e naturalmente tanta animazione. E' una “commedia psicanalitica” afferma lo stesso artista ceco ad inizio film, per il solo fatto che è presente uno psicanalista appunto. Ovviamente non è tutto riducibile a questa (semplice) affermazione . Semmai, quanto detto rivela sin da subito tutta l'arte dissacratoria del maestro della stop-motion. Tra uova, galline, donne-gallina, lingue e serpenti, Svankmajer porta in scena la storia di Eugene, uomo di mezza età che si muove con sempre maggior “disinvoltura” tra sogno e realtà, conscio ed inconscio... Freud e Jung. Un viaggio di formazione alla scoperta/ricerca del proprio Sé tra “nuovi” e vecchi incontri.
Dopo un incipit del tutto convincente, il film stenta stranamente a decollare apparendo quasi sin troppo lineare nel suo evolversi narrativo e insinuando il dubbio di un certo “addolcimento” della furente estasi sperimentale svankamajeriana. Fortunatamente questo dubbio svanisce poco alla volta e "Prezít svuj zivot” si conferma un'opera di sicuro interesse anche se lontana dai vertici della sua poetica, risultando un prodotto probabilmente più alla portata di un pubblico a digiuno (o quasi) dei suoi lavori precedenti.
L'attenzione per l'oggetto inanimato (che come per magia si (ri)anima) è ancora presente; lo spirito profondamente surrealista è più che evidente; l'attenzione per il dettaglio non è svanita. Quello che manca è forse quell'originalità a 360° che aveva sempre contraddistinto questo grande “animatore dell'immagine”.
Sicuramente interessante e da vedere, ma lontana dal capolavoro.


SI

Commenti


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?