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Into Paradiso (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Into Paradiso: minimo
Ritmo ritmo in Into Paradiso: presente
Impegno impegno in Into Paradiso: presente
Tensione tensione in Into Paradiso: assente
Erotismo erotismo in Into Paradiso: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Into Paradiso

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Into Paradiso (voti: 24 media: 3,71) 24

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La trama

Alfonso è uno scienziato napoletano, timido e impacciato, che ha appena perso il lavoro. Gayan è un affascinante ex campione di cricket srilankese che non ha più un soldo, è appena arrivato a Napoli ed è convinto di trovare il paradiso. Alfonso ha passato tutta la vita a studiare la migrazione delle cellule e a guardare telenovelas con la madre. Gayan ha viaggiato, ha conosciuto fama, gloria e denaro. In una Napoli multietnica, s’intrecciano i destini di Alfonso e Gayan, che si ritrovano a condividere giocoforza una catapecchia eretta abusivamente sul tetto di un palazzo nel cuore del quartiere srilankese della città. Alfonso è costretto, per un tragicomico equivoco, a nascondersi da una banda di malavitosi e Gayan diviene dapprima ostaggio e poi suo unico alleato. Da questa paradossale convivenza nasce tra i due una speciale amicizia, un sodalizio che darà loro il coraggio di affrontare il proprio destino, cambiandolo per sempre. 

Dramma grottesco, caricaturale, visionario, drammatico, e poi comico, fiabesco. Tanti ingredienti che purtroppo faticano a diventare una cosa sola. Una paradossale convivenza di registri che stinge i personaggi, e dentro la quale anche la magica atmosfera del quartiere srilankese, così come il coraggio dei temi, perdono smalto.

La recensione di FilmTv

Di Cristina Borsatti - FilmTV n. 6/2011

Napoli, Piazza Dante. Un gruppo di scugnizzi gioca a calcio con una pallina da tennis. Sul lato opposto, una decina di ragazzini srilankesi gioca a cricket. Da questa immagine nasce Into Paradiso, racconta Paola Randi, qui alla sua opera prima, fiorita dal desiderio di realizzare una commedia sull’immigrazione in Italia. I germogli si chiamano Alfonso e Gayan, due destini che si incrociano in una catapecchia eretta abusivamente sul tetto di un palazzo nel cuore di Napoli. Alfonso (Gianfelice Imparato) ha appena perso il suo lavoro, Gayan (Saman Anthony) ha conosciuto gloria e denaro e ora si ritrova costretto nei panni di un badante immigrato. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Spaggy scritta il 10/02/2011 - utile per 17 utenti

Voto al film: voto buono

Napoli. Alfonso, biologo precario che studia la comunicazione tra le cellule in un laboratorio, a causa della crisi economica che imperversa viene licenziato. Su consiglio di un amico, si rivolge a una vecchia conoscenza d’infanzia, Vincenzo Cacace, piccolo imprenditore locale candidato a sindaco. Cacace, dopo l’esitazione del primo incontro, in cambio di una raccomandazione al Rettore dell’Università propone ad Alfonso di portare a termine una missione per suo conto: consegnare un piccolo “cadeau” per conto di amici suoi.
Al momento della consegna, i destinatari vengono assassinati per strada e i killer in motocicletta inseguono Alfonso. L’uomo trova riparo in un “caseruoppolo” sul tetto di un fondaco nella zona del Cavone abitato da una comunità srilankese insediatasi in città. Raggiunto da Vincenzo e dopo aver scoperto che il pacco regalo conteneva una pistola appartenente al boss della camorra, don Fefè Arisa, Alfonso decide di nascondersi e di non lasciar andare l’amico politico, trattenendolo quasi in ostaggio.
Il caseruoppolo in cui i due si trovano è la residenza provvisoria di Gayan, giovane srilankese ex campione del mondo di cricket, appena giunto in Italia per sostituire il cugino sul posto di lavoro. Anche Gayan viene “sequestrato” da Alfonso ma tra i due si instaura una forte complicità tanto da divenire amici in poco tempo grazie allo scambio multiculturale tra i due e all’aiuto vicendevole.
La vita nel fondaco da l’occasione ad Alfonso di conoscere Giacinta, cugina di Gayan, con cui a poco a poco nasce un tenero rapporto.
Ovviamente don Fefè non ha alcuna intenzione di perdere la sua preziosa pistola e individuato il fondaco in cui crede si nascondano Alfonso e Vincenzo da l’ordine perentorio ai suoi scagnozzi di eliminare i due uomini. Come farà Alfonso a salvarsi?
 
L’esordio cinematografico della videomaker Paola Randi è da apprezzare come una folata di vento fresco che arriva in un assolato pomeriggio d’agosto portando con sè l’ebbrezza del ristoro e spazzando via l’atarassia di un’estate fin troppo soffocante. La commedia italiana (o forse sarebbe meglio definirla “made in Italy” per evitare il rischio di confonderla con la “commedia all’italiana”) degli ultimi tempi sembra aver trovato la sua giusta dimensione negli incassi del botteghino ricorrendo a volti e personaggi dell’universo televisivo che, inevitabilmente, al di là delle capacità recitative, possono contare su un pubblico di fedelissimi che ritrova in sala i meccanismi della battuta facile, usa e getta, in cui riconoscersi e per cui ridere anche sguaiatamente. Non è un caso che abbiano trionfato Zalone, Bisio, Aldo Giovanni & Giacomo, Albanese: tutti figli della generazione del “Mai dire…” o dello “Zelig”, che nel bene o nel male hanno formato i gusti comici degli ultimi vent’anni. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Into Paradiso


2 febbraio 2012 Opinione di emmepi8 su "Into Paradiso"
emmepi8

  Almeno stiamo facendo un tentativo di cinema diverso e non allacciato al dramma, come l'argomento propone a piene mani e senza disminuire i problemi che avvolgono il racconto, ma solo narrarli in maniera diversa, come in altre cinematografie già avviene da anni. Noi italiani che veniamo proprio dalla commedia all'italiana, che è stata un po' il capostipite di un racconto amaro ironico, e che ne abbiamo fatta una bandiera nazionale e in parte internazionale, lo avremmo dovuto scoprire...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Into Paradiso (2010)

nessun commento
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12 settembre 2011 Opinione di PompiereFI su "Into Paradiso"
PompiereFI

Uno scintillio originale ed estroso brilla in un angolo di Napoli. È un barlume di speranza. Umana e cinematografica. Da una parte l’improvvisa e incespicata solidarietà tra razze, religioni, condizioni sociali, dall’altra la capacità di una panoramica sorridente sui mali di un’attualità che all’apparenza ci sta ammonendo: “moriremo tutti”. In barba a questa nerissima profezia, Paola Randi inscena un’opera prima che...

voto al film: PompiereFI assegna il voto ottimo a Into Paradiso (2010)

nessun commento
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18 agosto 2011 Opinione di Snaporaz68 su "Into Paradiso"
Snaporaz68

LE CITTA' INVIVIBILI   L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa,...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto buono a Into Paradiso (2010)

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8 agosto 2011 Opinione di slim spaccabecco su "Into Paradiso"
slim spaccabecco

Il film parte a tremila, con ritmo e invenzioni stilistiche veramente azzeccate; poi nella seconda parte si sfilaccia un po', si dilunga in situazioni che potevano essere evitate, e perde un po' di smalto. Rimane la bontà di un ottimo esordio, e lo spaccato non conosciuto di una città che non smette mai di stupire, nel bene e nel male.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto sufficiente a Into Paradiso (2010)



2 aprile 2011 Opinione di ico su "Into Paradiso"
ico

Nonostante la bella prova, ci si trova però di fronte ad un' occasione mancata. Finalmente un film italiano con idee da vendere: realtà, attualità e fuga con la fantasia sono una miscela esplosiva se coniugate coi colori, le difficoltà e le tradizioni di un quartiere srilankese. Poi la presenza scenica di Gianfelice Imparato (e scrivo solo presenza, perché il suo personaggio non permette grandi caratterizzazioni) e l'idea del finale, davvero "sognante" e di...

voto al film: ico assegna il voto sufficiente a Into Paradiso (2010)

nessun commento
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6 marzo 2011 Opinione di leporello su "Into Paradiso"
leporello

Potendo scegliere tra i fratelli Servillo, entrambe contemporaneamente nelle sale, sono contento di aver puntato su Peppe, snobbando “Il Gioiellino” di Molaioli con Tony tra le sue file, se non altro perché trovo sia buona abitudine diffidare dei film che reclamizzano in TV durante la programmazione per casalinghe. “Into Paradiso” è una buona opera prima, divertente, napoletana quanto basta ma non solo (tanto più che la regista è milanese),...

voto al film: leporello assegna il voto buono a Into Paradiso (2010)

5 commenti
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17 febbraio 2011 Opinione di fralle su "Into Paradiso"
fralle

VERA COMMEDIA NAPOLETANA CON DUE ATTORI BRAVISSIMI

voto al film: fralle assegna il voto sufficiente a Into Paradiso (2010)


14 febbraio 2011 Opinione di fratellicapone su "Into Paradiso"
fratellicapone

Ho appena visto il film con la presentazione della regista. E' una giovane donna simpatica e comunicativa. Alcune cose che ha detto: 'o paradiso esiste veramente ed è un fondaco a Napoli (vico Paradiso nella zona Cavone: centro storico zona museo-sanità) dove esiste una zona abitata soltanto o quasi da persone provienienti dallo Sri Lanka; hanno una vita molto coesa tra  loro ma con buoni rapporti con i napoletani; hanno una TV di quartiere nella loro lingua, insomma...

voto al film: fratellicapone assegna il voto buono a Into Paradiso (2010)

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10 febbraio 2011 Opinione di Spaggy su "Into Paradiso"
Spaggy

Napoli. Alfonso, biologo precario che studia la comunicazione tra le cellule in un laboratorio, a causa della crisi economica che imperversa viene licenziato. Su consiglio di un amico, si rivolge a una vecchia conoscenza d’infanzia, Vincenzo Cacace, piccolo imprenditore locale candidato a sindaco. Cacace, dopo l’esitazione del primo incontro, in cambio di una raccomandazione al Rettore dell’Università propone ad Alfonso di portare a termine una missione per suo...

voto al film: Spaggy assegna il voto buono a Into Paradiso (2010)

6 commenti
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9 febbraio 2011 Opinione di mrphunk su "Into Paradiso"
mrphunk

Gran bel lavoro,con le problematiche d'integrazione e del territorio di Napoli di contorno .. Finalmente un po' d' idee, tutti bravi gli attori, impagabili i titoli di coda...

voto al film: mrphunk assegna il voto buono a Into Paradiso (2010)




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