Malavoglia (2010)
Con Antonio Curcia, Giuseppe Firullo, Omar Noto, Doriana La Fauci, Greta Tomasello, Giovanni Calcagno, Vincenzo Albanese, Salvatore Ragusa, Roberta Zitelli
La trama
Un giorno di un anno qualsiasi, agli albori del terzo millennio: ‘Ntoni Malavoglia assiste a uno sbarco di clandestini. Sulla nave c’è Alef, che approfittando della confusione riesce a scappare. ‘Ntoni l’aiuta; gli trova un lavoro nelle serre e una casa nel vicolo dove abita con la sua famiglia. I Malavoglia sono pescatori. Possiedono una barca, la Provvidenza, e una casa, che tutti chiamano “La casa del Nespolo”. La famiglia è composta dal nonno Padron ‘Ntoni, da Bastianazzo, dalla moglie Maruzza e dai figli ‘Ntoni, Mena, Alessi e Lia. ‘Ntoni ha vent’anni e gli altri sono tutti più piccoli. Sono ragazzi poveri, che a malapena hanno finito le scuole dell’obbligo. Una notte la Provvidenza fa naufragio e Bastianazzo muore. La famiglia inizia così a disgregarsi...
C’è molto di cerebrale in questi Malavoglia, eppure la messa in scena palpita di energia e, grazie a un cast straordinario dalle voci e dai volti sinceri, restituisce un raro senso di umana verità.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 17/2011
L'opinione più votata
Di alan smithee scritta il 23/01/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Il bravo regista siciliano Scimeca adatta ai giorni nostri l'eterna infinita tragedia che ha ispirato il capolavoro del Verga, come a dire che il mondo non cambia, si evolve, muta negli aspetti di contorno ma a condizionare le vicissitudini dei poveri lavoratori e' sempre la Provvidenza, quella che regola, nel bene e nel male, le esistenze dei poveri pescatori e della povera gente. La cui barca si chiama appunto Provvidenza, e avra' il motore anziche' i remi, ma quando il destino e' avverso non c'e' progresso che tenga perche' tanto poi si ritorna alla miseria di partenza. Certo ora dal mare spuntano i flussi migratori che ti fanno sperare in soldi facili senza rischi, una partita di droga rubata ad un poliziotto in incognito fa sperare al giovane 'Ntoni di aver trovato la soluzione di una vita di fatiche e stenti, dopo un infelice esodo al Nord. Ma sono tutti dettagli inutili e false speranze, che pero' un epilogo con il vecchio Padron 'Ntoni e sua figlia Maruzza a braccetto, volti verso un mare finalmente calmo, lascia trapelare quantomeno il barlume di una calma ritrovata dopo una serie di traversie senza fine.
Si ricorderanno fra l'altro in questo riuscito ed interessante lungometraggio le splendide scene di mare in burrasca: questa forza superiore dispensatrice di fortune, risorse infinite ma anche nascondiglio di infiniti pericoli e dolorose perdite.
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24 marzo 2012 Opinione di sasso67 su "Malavoglia"
La volontà di rendere omaggio ad un capolavoro della letteratura italiana può giocare brutti scherzi e spingere a sfiorare il ridicolo, come accade in questo film di Scimeca. Le buone intenzioni non si discutono, ma mi sembra lasciare il tempo che trova voler incastonare nella trama verghiana la complessità del presente. Sorge perfino il sospetto che il romanzo non sia stato letto, quando si scopre che uno dei protagonisti si chiama Antonio Malavoglia, mentre è noto che nel romanzo di...
voto al film: 
23 gennaio 2012 Opinione di alan smithee su "Malavoglia"
"Ascolta i vecchi, che non ti sbagli!" recita un vecchio detto siciliano, ma anche l'adattamento di una moderna canzone rap che si modella appunto sulle massime popolari, cosi' lungimiranti, cosi' piene di saggezza e realismo. Il bravo regista siciliano Scimeca adatta ai giorni nostri l'eterna infinita tragedia che ha ispirato il capolavoro del Verga, come a dire che il mondo non cambia, si evolve, muta negli aspetti di contorno ma a condizionare le vicissitudini dei poveri lavoratori e'...
voto al film: 
23 ottobre 2011 Opinione di mm40 su "Malavoglia"
Il voto così alto è dovuto essenzialmente al fatto che Scimeca sa il fatto suo: davvero belle le scene, le luci, le atmosfere di questo Malavoglia. Che però è film insipido all'ennesima potenza, che si arroga il diritto di rivisitare Verga - ambizione o presunzione? è solo il risultato a stabilirlo - e trasporlo ai giorni nostri dimenticando però di portare con sè in tale trasposizione lo spirito, la morale di fondo del romanzo ottocentesco. Se quello era parte integrante del...
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24 settembre 2011 Opinione di Mulligan71 su "Malavoglia"
Il romanzo di Verga rivisitato in chiave "moderna", dove il mare e la Provvidenza, il peschereccio, cambiano la vita alle persone, che siano migranti o persone del luogo. Ne esce un film forte, sincero, quasi neorealista, con momenti altissimi e altri più normali. La Sicilia, finalmente, senza la mafia tra i coglioni. Un film come raramente si fa, in Italia.
voto al film: 
21 settembre 2011 Opinione di MIWER su "Malavoglia"
Ancora una volta lo spirito di Verga aleggia intorno a coloro che vogliono cimentarsi in una vera interpretazione dell'animo, delle viscere, dello spirito della Sicilia. I Malavoglia sono tutti i siciliani che ogni giorno attendendo la Provvidenza, cadono sciaguratamente nella disperazione più nera. Scimeca ancora una volta, non sbaglia. Racconta senza raccontare, ammonisce senza essere moralista, interpreta senza essere pedante. Poi ci sono gli attori, la loro triste umanità, le facce...
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28 maggio 2011 Opinione di ritararo su "Malavoglia"
è un film bellissimo, che racconta il sud e come vivono i ragazzi del sud. un film vero, dove parlano le facce e le voci dei ragazzi poveri, e non quelli dei piccolo borghesi dei licei che tanto cinema ci spaccia come veri. un film che fa onore a Verga e mi fa pensare ai classici del neorealismo
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28 aprile 2011 Opinione di giocal78 su "Malavoglia"
il film di scimeca è un adattamento in chiave moderna che usa e "sfrutta" il capolavoro di Verga per affrontare la contemporaneità, per parlare sopratutto dei giovani sempre più smarriti e disintegrati e "sperduti in questa immensa periferia urbana che sono diventati i nostri territori, compresi i borghi marinari"
voto al film: 
29 novembre 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Malavoglia"
Scomodare Verga per adattarlo agli stereotipi odierni è una mossa suicida, doppiamente grave se a farla è un cineasta che ha già maneggiato opere dello scrittore siciliano (nella fattispecie Rosso Malpelo) e dovrebbe avere una padronanza speciale degli argomenti che affronta, dato che si tratta di terre natìe e persone con cui condivide le origini. I Malavoglia di questa Sicilia aggiornata sono tentate metafore che ricadono nell'ovvietà con troppo anticipo,...
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