Il sorteggio (2010)
Con Beppe Fiorello, Gioia Spaziani, Giorgio Faletti, Ettore Bassi, Matilde Piana, Francesco Grifoni, Francesco Di Leva, Ignazio Oliva, Mimmo Mancini, Dario Costa
La trama
Torino, 1977. Tonino, operaio della Fiat Mirafiori con la passione per il tango, viene sorteggiato per la giuria popolare del primo processo alle Brigate Rosse. Privo di qualsiasi interesse politico, comincia solo gradualmente a rendersi conto della gravità della sua posizione. Come se non bastasse a peggiorare ulteriormente le cose, arriva la decisione della fidanzata di mollarlo poco prima del matrimonio. Rimasto solo e tormentato dai dubbi e dalla paura, riuscirà Tonino, uomo qualunque, ad adempiere all'incarico di grande impegno civile cui è stato affidato?
Presentato in anteprima a New York per la quarta edizione della rassegna della fiction Rai è un film destinato al grande pubblico e, spesso, didascalico.
L'opinione più votata
Di panflo scritta il 28/10/2010 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
21 agosto 2011 Opinione di sasso67 su "Il sorteggio"
Un film non fatto bene e pieno di difetti (come ha giustamente rilevato panflo), ma doveroso e che si vorrebbe dedicato ad eroi popolari come Guido Rossa ed Adelaide Aglietta, due persone che, pur nella paura, ebbero il coraggio di fronteggiare le Brigate Rosse, allora al massimo della loro capacità organizzativa e di presa su determinati ambienti, come la fabbrica. È particolarmente bello il personaggio dell'operaio sindacalista Gino, anche se è un peccato che sia stato...
voto al film: 
21 novembre 2010 Opinione di Leo Maltin su "Il sorteggio"
Onesto prodotto televisivo su una delle pagine più cupe della storia italiana recente.
voto al film: 
28 ottobre 2010 Opinione di panflo su "Il sorteggio"
Un film pieno di difetti : regia, location (una Torino anni '70 ricostruita male) , recitazione , scopiazzatura di situazione di precedenti "cult" (uno per tutti "La classe operaia va in paradiso") , recitazione da fiction TV e montaggio affrettato. Però tutto passa in second'ordine di fronte all' impegno veramente lodevole di voler descrivere la paura umanissima di un operaio designato a partecipare come giurato al maxi processo di Torino ai capi delle brigate...
voto al film: 

















