Cielo negro (1951)
Con Susana Canales, Fernando Rey, Luis Prendes, Julia Caba Alba, Teresa Casal, Casimiro Hurtado
La trama
Emilia vive con la marde un'esistenza grigia e solitaria. L'illusione di un amore con un uomo assente è destinata a scontrarsi con la realtà, portando a una scelta tragica e forse a una rivelazione di speranza.
In uno dei traveling più lunghi e sensazionali della Storia del cinema seguiamo la salvifica corsa finale della protagonista. Un pezzo di bravura da spellarsi le mani per un grande melodramma, all'altezza delle opere di Sirk e Ophüls. Mur Oti esercita un controllo totale dei mezzi espressivi e uno sguardo lucido per navigare tra le lacrime. La piccola borghesia è infatti tratteggiata con rara crudeltà. Noto in Italia anche con il titolo _Il richiamo delle campane_.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 21/09/2010 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Il finale religioso appare dettato da fede sincera, più che una volontà di creare una scena forte o far presa sul pubblico credente (come a volte si trova in certi melodrammi italiani). Molto bella e intensa la lunga corsa nella pioggia della protagonista.
Girato in pieno franchismo, il film non contiene propaganda politica, e anzi non nasconde la povertà di certi strati della popolazione e la disumanità di certi datori di lavoro.
21 settembre 2010 Opinione di Baliverna su "Cielo negro"
Buon melodramma spagnolo, non molto dissimile dai film italiani dello stesso periodo, ma con la sua dose originalità. Uno dei suoi meriti maggiori è di saper rappresentare momenti emotivamente molto forti senza calcare in modo eccessivo il pedale dell'enfasi e della teatralità, e mantenendo la forza drammatica delle scene e della storia nel suo insieme. In altre parole, non si giunge mai ai toni del melodramma fatto a tavolino per far piangere lo spettatore e della...
voto al film: 
20 settembre 2010 Opinione di emmepi8 su "Cielo negro"
Sembra facile fare un melò e molti ci hanno provato lasciandoci più o meno la faccia, mentre altri con armi diverse e cinematograficamente padroni del mezzo, hanno saputo navigare e nuotare in acque facili ad impaludarsi. Gli anni '50 sono gli anni in cui una enorme quantità di registi hanno osato, spuntando spesso le loro armi, magari ottenendo un successo di periodo, che oggi abbiamo dimenticato senza fatica e magari volentieri. Si contano nelle due mani i veri...
voto al film: 
19 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "Cielo negro"
romanticismo d'annata ma che tiene bene nel tempo. Importante e ben fatta la lunga sequenza nella scena finale sotto la pioggia,colpisce.voto.6.
voto al film: 


















