Dylan Dog. Il film (2010)
Con Brandon Routh, Peter Stormare, Sam Huntington, Taye Diggs, Anita Briem, Brian Steele, James Hébert, Kurt Angle, Randal Reeder, Ada Michelle Loridans
La trama
Dylan Dog ha smesso di fare l'Indagatore dell'incubo e, per sancire con ancor più decisione il suo proposito di staccarsi dalla sua vecchia vita, si è trasferito da Londra a New Orleans. Si troverà però invischiato in un nuovo mistero quando verrà contattato da Elizabeth Ryan, una giovane decisamente affascinante che sostiene che suo padre sia stato ucciso da un vero mostro.
I legami con il noto fumetto di Sclavi sono quasi inesistenti. Purtroppo lo humour funziona pochino e il resto della sceneggiatura, nonostante sia prevedibilmente ricca di cliché, si rivela lacunosa e poco sensata. Il risultato è vacuo e derivativo, con mostri incolore e morti esangui, adatto per i nostri censori a tutte le età ma indigesto per chiunque.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 13/2011
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 17/03/2011 - utile per 20 utenti
Voto al film: 
“Grazie! Grazie! Siete meravigliosi! Vi amo! Vi amo tutti! Siete fantastici!”
e ai primi loro sguardi attoniti, imperterrito, continua:
“Un piccolo passo per l’uomo, un grande balzo per l’umanità! Prendo possesso di questo nuovo continente da me scoperto, in nome di sua maestà la regina e soprattutto della signora Thatcher! Voi siete gli indiani? Taaanto piacere! Sono venuto a portarvi la civiltà. E vedete di non sciuparmela, perché poi me la riprendo! Oh, ma che stupido! Dimenticavo che non parlate la mia lingua! Io amico! Io padrone bianco! Voi capite? Io venire da oltre grande mare dentro pancia di uccello metallico! Tu Toro Seduto? Ti essere alzato per l’occasione?” e via delirando …
No, non è una scena del film, dato che di Groucho non c’è ombra, nemmeno dei suoi baffi. Ma questo è ormai tristemente noto. Quanto sopra è tratto da un albo del fumetto, il numero 18, “CAGLIOSTRO!” in cui Dylan e il suo impareggiabile assistente mettono piede sul suolo statunitense. Da leggere, giusto anche per farsi un’idea precisa di quale sia realmente il suo pensiero circa l’America e i suoi abitanti.
Superfluo pure stilare un elenco di quello che manca rispetto al grandioso fumetto italiano, anche perché si fa molto prima a dire quello che c’è: il completo, ma non da subito, e il nome (ma … in fondo che cos’è un nome? Quello che noi chiamiamo escremento, con qualsiasi altro nome, “profumerebbe” altrettanto fetidamente!). Tutto qua. Ma ciò che puzza inesorabilmente di putridume è la totale (e probabilmente deliberata) assenza dello spirito che anima(va) l’albo di Sclavi. Qui il protagonista, che ha le sembianze bamboleggianti e palestrate (!) di Brandon Routh, spara più colpi di pistola che in tutti i trecento numeri (e speciali) della serie!! A un certo punto, ne impugna una in ogni mano, come Milla Jovovich in Resident Evil o in decine di altri film simili, e si mette ad ammazzar vampiri a destra e a manca. In luogo dell’umorismo surreale e sbeffeggiante (ma anche sbaffeggiante) di Groucho c’è quello caciarone e prevedibile di tal Marcus, inutile e irritante. Il sospetto, forte, è che quella dei diritti troppo cari legati all’immagine del grande comico, sia solo una storiella; viene facile intuire che gli autori/produttori del film (che di Dylan Dog non hanno letto manco mezza pagina, questo è sicuro come la Morte) abbiano pensato che fosse troppo “vecchio”, inadatto al giovin pubblico che infesta le sale cinematografiche. Ahinoi!
E non è certamente sufficiente spargere qua e là astuti richiami al fumetto: il galeone che si vede all’inizio, il clarinetto, un poster dei Fratelli Marx, un vampiro antenato che si chiama Sclavi … sono solo accessori, contentini per i fan, nulla hanno a che fare con la personalità e l’agire di Dylan. ESPANDI +
- negative [30]
- sufficienti [3]
- positive [3]
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28 maggio 2012 Opinione di enandre su "Dylan Dog. Il film"
Solo la Marvel può cimentarsi nel difficile compito di trasformare un fumetto in un film. Il film Dylan Dog non rende merito ad uno dei fumetti meglio riusciti del comparto.
voto al film: 
28 maggio 2012 Opinione di scandoniano su "Dylan Dog. Il film"
“Che senso ha fare un film su Dylan dog se non se ne rispettano i canoni più peculiari???”. È questo l’interrogativo che con buona probabilità attanaglia gli spettatori per tutta la visione del film di Kevin Munroe. New Orleans al posto di Londra, Marcus al posto di Groucho, il maggiolino addirittura a colori invertiti... Tutte magagne ben evidenti, al di là di tutte quelle invece notabili solo dai più esperti, che distaccano con nettezza dall’originale fumettistico. E tutto...
voto al film: 
9 maggio 2012 Opinione di maslop su "Dylan Dog. Il film"
il titolo non lo conosco cioé perché chiamarlo Dylan Dog , se non c'entra un cavolo con il fumetto?
voto al film: 
7 maggio 2012 Opinione di tobanis su "Dylan Dog. Il film"
Ordunque, chiariamo subito l’equivoco: questo non è Dylan Dog. O meglio, si chiama così, a lui si ispira, in qualche cosa ci assomiglia, ma stop, sono più le differenze che le similitudini. Abbiamo il nostro (Brandon Routh, Superman nell’ultimo rifacimento, più altri film che non ho ancora visto), alla fine non se la cava neanche malissimo, che è un palestrato molto noto negli ambienti dei mostri, eletto a una specie di giudice imparziale e rispettato per questo. Non c’è il suo...
voto al film: 
30 aprile 2012 Opinione di arkin su "Dylan Dog. Il film"
Pensare di realizzare un film tratto da una saga come Dylan Dog era fallimentare in partenza: l'atmosfera che si respira all'interno delle storie del personaggio di Scavi è inadatta alla trasposizione sul grande schermo, soprattutto volendo mantenere intatte le caratteristiche dell'affascinante investigatore privato, autentica collezione umana di peculiarità. Non sorprende quindi che Monroe elimini di sana pianta l'assistente Groucho(provate per un attimo ad immaginare una macchietta...
voto al film: 
30 aprile 2012 Opinione di dolceluna su "Dylan Dog. Il film"
E' stato carino, ma non avendo mai letto il fumetto non posso sapere cosa c'è di diverso se non per averlo letto qui sul sito.
voto al film: 
12 aprile 2012 Opinione di sandro46 su "Dylan Dog. Il film"
Premetto che non ho mai letto il fumetto,ma non capisco assolutamente tutto questo "sacro" accanimento contro un film che dopo tutto(nel suo genere) non è fatto male. Non mi dite che stò fumettone di Dylan era chissà che perchè non ci credo! Sarà che qui in italia anche quattro disegni vengono portati sugli altari dell'arte come tanti films nostrani lenti ,vuoti,diaologhi insulsi perchè "ammantati" di opera d'arte! facciamo films da "furbi" cioè non ci vogliamo spendere...
voto al film: 
4 aprile 2012 Opinione di Booh su "Dylan Dog. Il film"
Non è poi così tanto terribile come dite voi. Il ritmo non manca mica, forse il film è bizzarro, molto strano e spaventa poco.. ma non è stato male.. almeno secondo me, carino.
voto al film: 
4 aprile 2012 Opinione di gimusi su "Dylan Dog. Il film"
Scartata la visione già dal trailer.
voto al film: 
3 aprile 2012 Opinione di bellahenry su "Dylan Dog. Il film"
"visto che i vampiri e licantropi stanno a fa far li soldi che famo non cavalchiamo l'onda?e perchè non usare Dylan Dog cosi ce mettemo pure du zombi e magari anche du culi?"ecco un produttore italiano fine anni 70 avrebbe detto così e forse, a parte "i du culi" anche oltre oceano hanno pensato la stessa cosa! infatti qui di Dylan Dog importa davvero poco e quando vedo il nostro protagonista, versione ultrafighettam vestito in camicia marrone aperta con t-shirt sotto, e braghe estive...
voto al film: 
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