#Le vicende e i destini di tre personaggi si incrociano fatalmente: la prima è una immigrata che arriva negli Stati Uniti dall'Ucraina, sperando di riuscire a costruirsi un'esistenza migliore e che finirà invece per trovarsi sfruttata come schiava sessuale. La seconda è una giovane messicana rapita e costretta a anch'essa a prostituirsi. Il terzo è il fratello di quest'ultima che aiuterà un poliziotto nella ricerca della figlia rapita.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 03/05/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
I colori caldi e accesi del Messico. Poi, quelli freddi e spenti della provincia americana. Tutti sporchi di miseria, criminalità e depravazione. Dopo Maria Full of Grace, un altro atroce racconto sulla mercificazione degli esseri umani, tra i Paesi poveri e quelli ricchi. Un traffico che avviene nell'invisibilità, dentro canali sotterranei ed anonimi dove nessuno va a cercare. Il regno immenso e incontrollabile di internet, i luoghi di confine remoti ed isolati, le stazioni di servizio sono i teatri di una turpe compravendita di carne innocente e indifesa, che va ad alimentare le perversioni di facoltosi pedofili, maniaci, violentatori. Questo film ci porta dentro all'orrore, porgendocelo dalla doppia prospettiva di chi lo subisce sulla propria pelle e di chi si impegna strenuamente per farlo cessare. In questo modo ci svela i raffinati meccanismi di un'organizzazione internazionale a struttura capillare che, ogni anno, riesce ad immettere nel mercato della prostituzione statunitense dalle 50.000 alle 100.000 persone, di cui molte minorenni, tutte rapite, segregate, deportate. Ai molti che stanno dietro questo mostruoso ingranaggio, corrispondono, sul versante opposto, i pochi che hanno il problema veramente a cuore, e non temono di mettere a repentaglio la propria vita pur di strappare anche una sola anima a quell'innominabile inferno. Jorge, fratello di una ragazzina messicana finita nella rete e Ray Sheridan, un poliziotto padre di una bambina scomparsa, sono i soli ad intraprendere quella disperata impresa, che comporta una folle corsa attraverso chilometri di strade, pedinamenti, ricerche con vari mezzi: una missione impossibile in cui l'unica forza è quella del dolore, dell'amore che non si arresta di fronte a nessun tipo di pericolo. Solo chi è direttamente colpito da quel fenomeno atroce e sommerso può prodigarsi tanto per un'operazione che, per le istituzioni politiche ed i grandi organismi investigativi, non risulta strategicamente ed economicamente vantaggiosa: troppo spesso le autorità lasciano correre i pesci piccoli, e trascurano le singole richieste di aiuto, soprattutto se provengono dalla gente che non conta nulla, che non esiste per i registri ufficiali, che fa parte della informe e sterminata folla degli altri. Marco Kreuzpaintner, alla sua prima regia internazionale, mette in scena un durissimo affresco di una realtà popolata da individui totalmente privi di scrupoli, e integralmente dominati dalla sete di denaro, tanto da restare completamente insensibili di fronte a qualsiasi espressione dell'umanità che soffre e supplica di avere pietà.