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Ti presento un amico (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ti presento un amico: minimo
Ritmo ritmo in Ti presento un amico: presente
Impegno impegno in Ti presento un amico: assente
Tensione tensione in Ti presento un amico: assente
Erotismo erotismo in Ti presento un amico: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Ti presento un amico

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Ti presento un amico (voti: 15 media: 1,93) 15

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La trama

Marco, giovane dirigente di una ditta che produce prodotti di bellezza, ha appena interrotto una promettente relazione con una ragazza. Trasferitosi per lavoro a Roma, si trova in un giro di nuove conoscenze e di nuovi incontri con l'altro sesso. Conosce così molte giovani e belle ragazze e con alcune di loro cerca di intraprendere una nuova relazione. Con esiti però non entusiasmanti, anche perché quasi tutte sono già "occupate".  

Non si capisce per quale intrallazzo la Warner abbia finito per coprodurre Ti presento un amico, ma scoprire, alla fine, che l’opera è stata realizzata con il contributo del credito d’imposta cancella ogni sorriso per il trash involontario.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 47/2010

La moglie del capo, la rivale sul lavoro, l’inglese inviperita con quello che non lascia la consorte, la ragazza che vuol dare una lezione al fidanzato (meridionale) geloso, la giovane entusiasta: tutte e cinque finiscono tra le braccia di Raoul Bova, più o meno come fosse Rocco Siffredi. La cura registica del resto è pressapoco la stessa, ogni cosa sembra fatta al motto di buona la prima e gli attori più che imbarazzati appaiono spaesati, soprattutto quando si parla di crisi tra un loft e l’altro. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di supadany scritta il 17/05/2012 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto pessimo

VOTO : 4,5.
I fratelli Vanzina si danno alla commedia romantica, comunque contaminata da alcune scene pecorecce (assolutamente evitabili), e l’ìdea di far ruotare diverse figure femminili attorno ad un uomo onesto, bello e leale (credibile Bova nel ruolo) non era nemmeno così male, peccato poi che lo sviluppo sia mediamente molto mediocre con in più alcuni momenti proprio pessimi e sconfortanti.
Insomma vien lecito chiedersi dove vivano i Vanzina per pensare ancora oggi a delle storie che da un lato hanno pochi appigli con la realtà (nonostante un rimando alla crisi ed ai licenziamenti) e che dall’altro presentano ancora connotati che caratterizzano (in maniera per lo più negativa) la stragrande maggioranza della loro produzione dagli ormai lontani, in tutto e per tutto, anni ottanta.
Marco (Raoul Bova) è un manager che lavora per un’azienda internazionale di cosmetici, vive a Londra ed è appena tornato single quando viene spostato nella sede di Milano.
Ed è nel capoluogo lombardo che viene a stretto contatto con donne diverse che a vario titolo cominciano a gravitare nelle sue giornate.
C’è la nuova apprensiva collega a cui ha soffiato la promozione (Barbora Bobulova), la giovane ingenua precaria (Sarah Felberbaum), una responsabile di galleria d’arte sentimentalmente insoddisfatta (Kelly Reilly) e la sua amica (Martina Stella) che è legata ad un uomo che ha concetto d’amore fin troppo apprensivo ed arcaico.
Marco si troverà ad affrontare con (e per) loro una serie di problematiche,ma ad un certo punto dovrà pensare anche a se stesso.
Abbastanza fastidiosa questa incursione dei fratelli Vanzina in un genere un po’ diverso dalla loro routine, il tutto infatti è molto affrettato, le dinamiche, così come le soluzioni adottate, sono quasi sempre approssimative e quasi mai ispirate da una sincera necessità di mostrare (e sarebbe stato un bel doppio tema) le difficoltà quotidiane tra un mondo del lavoro complicato ed un universo sentimentale che può essere anche più precario.
D’altronde era difficile credere che i Vanzina potessero affrontare questi temi in maniera soddisfacente, purtroppo in questo tentativo perdono anche quasi del tutto la loro verve comica, non che abbiano sfornato capolavori negli ultimi anni, ma almeno qualche risata, seppur grassa, non è (quasi) mai mancata.
Il risultato è dunque un (brutto) film confezionato in modo piatto (format simil televisivo), banale negli sviluppi (scontati e ripetitivi) e pure un po’ ipocrita e falso nelle conclusioni globali che manifesta (classica cartina tornasole di un cinema sempre più datato che non illude più nessuno).
Inutile e vagamente pretestuoso.
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Opinioni su Ti presento un amico


17 maggio 2012 Opinione di supadany su "Ti presento un amico"
supadany

VOTO : 4,5. I fratelli Vanzina si danno alla commedia romantica, comunque contaminata da alcune scene pecorecce (assolutamente evitabili), e l’ìdea di far ruotare diverse figure femminili attorno ad un uomo onesto, bello e leale (credibile Bova nel ruolo) non era nemmeno così male, peccato poi che lo sviluppo sia mediamente molto mediocre con in più alcuni momenti proprio pessimi e sconfortanti. Insomma vien lecito chiedersi dove vivano i Vanzina per pensare ancora oggi a delle storie...

voto al film: supadany assegna il voto pessimo a Ti presento un amico (2010)

nessun commento
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26 gennaio 2012 Opinione di LorCio su "Ti presento un amico"
LorCio

Eternamente col mito della commedia americana, i fratelli Vanzina non si (ci) danno pace e tentano in ogni modo di poter essere qualcosa che non saranno mai. Il problema è che hanno un immaginario troppo piccolo per un cinema che vorrebbero grande. Non si può andare avanti ancora per molto con questa solita pappardella: scenografie patinate, canzoni modaiole, situazioni da pochade, attori al minimo sindacale. Per questo ennesimo tentativo di americanata senza arte né parte richiamano alle...

voto al film: LorCio assegna il voto pessimo a Ti presento un amico (2010)



14 gennaio 2012 Opinione di KICKASS su "Ti presento un amico"
KICKASS

Dal momento che un rappresentante 40enne si trova in pizzeria da solo e gli propongono questo film anzichè Napoli-Cesena sapendo che la partita ad eliminazione diretta di coppa italia è sul sorprendente 0-1 e non possono cambiar canale in quanto rai cripta nel bouquet sky se non hai il pennino, insomma non hai scelta e lo guardi. Lo guardi con diffidenza. E credi sia una fiction italiana come tante. E ci sta. Per la leggerezza. Ed allora ridi. E Raoul Bova ti sta simpatico, non c'è che...

voto al film: KICKASS assegna il voto sufficiente a Ti presento un amico (2010)

2 commenti
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25 novembre 2011 Opinione di Perla1987 su "Ti presento un amico"
Perla1987

Non vale quelle stelle ma è per incoraggiare . Tentativo di cinema medio assolutamente raro in Italia . Una volta era l'ossatura del nostro cinema . E il nostro cinema era il secondo del mondo . Ora solo cinema di comici regionali con tanta volgarità e opere di pseudo-autori. Critici svegliatevi !

voto al film: Perla1987 assegna il voto ottimo a Ti presento un amico (2010)



23 maggio 2011 Opinione di mm40 su "Ti presento un amico"
mm40

Brutto forte, ma non completamente inguardabile, Ti presento un amico è uno di quei progetti riempitivi che i Vanzina imbastiscono un po' per non annoiarsi fra un cinepanettone e l'altro e un po' per tirar su due soldi senza grandi sforzi, tanto in Italia ormai hanno vita facile e spettatori garantiti. Certo, senza i rutti, i tormentoni idioti e le parolacce il botteghino non viene sbancato, ma la presenza di Raul Bova come protagonista e di interpreti secondari come Barbara Bobulova,...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a Ti presento un amico (2010)

nessun commento
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6 aprile 2011 Opinione di XANDER su "Ti presento un amico"
XANDER

Fatemi capire: questo film è peggio dei cinepanettoni o di Checco Zalone?? Non sarà il massimo ma almeno si lascia guardare per un'ora e mezzo in relax senza volgarità o situazioni demenziali. Vanzina almeno ha cercato di renderla più romantica del solito

voto al film: XANDER assegna il voto sufficiente a Ti presento un amico (2010)



3 aprile 2011 Opinione di cavalars su "Ti presento un amico"
cavalars

Il peggior film del decennio.

voto al film: cavalars assegna il voto pessimo a Ti presento un amico  (2010)


23 novembre 2010 Opinione di aly89 su "Ti presento un amico"
aly89

brutto,brutto che piu' brutto non si puo'...che senso ha questo film?Io leggendo la trama sinceramente mi aspettavo tutt'altro!Invece è semplicemente la storia di un uomo che passa da una donna all'altra per tutto il film.Mi stavo addormentando,cosa mai successa durante la visione di un film al cinema,a un certo punto non ce la facevo piu',volevo precipitarmi fuori dalla sala...ma i 7 euro spesi mi hanno trattenuta.Proprio orrendo.

voto al film: aly89 assegna il voto pessimo a Ti presento un amico  (2010)



21 novembre 2010 Opinione di figaro su "Ti presento un amico"
figaro

Uno dei film più brutti visti negli ultimi anni. Spendete due ore a fare qualcos'altro... qualsiasi cosa va bene, anche rimanere in casa. Pellicole di questo genere si possono fare se a recitare ci sono De Luigi, Bisio, De Sica e Ghini, che da soli fanno il film; con Bova e Martina Stella è improponibilre. Questo film non è solo monotono, ma proprio fa di tutto per non farsi guardare. Raramente mi è successo di sperare che un film terminasse presto. Tra l'altro...

voto al film: figaro assegna il voto pessimo a Ti presento un amico  (2010)


19 novembre 2010 Opinione di kael80 su "Ti presento un amico"
kael80

L'impressione netta è quella di un film sbagliato. Sbagliato nei tempi, in molte inquadrature, nella banalità o nell'assurdità di certi dialoghi. C'é persino un abbozzo di discorso metacinematografico, tuttavia l'insieme lascia perplessi. Interpreti volenterosi ma mal diretti.

voto al film: kael80 assegna il voto mediocre a Ti presento un amico  (2010)




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