When You're Strange (2009)
Con Johnny Depp, John Densmore, Robby Krieger, Ray Manzarek, Jim Morrison, Jim Ladd
La trama
Un documentario sulla carriera dello storico gruppo rock The Doors e su quella del suo leader, Jim Morrison. Con rari spezzoni di concerti, prove, momenti di vita privata e altro materiale poco noto.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 25/2011
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 09/09/2011 - utile per 21 utenti
Voto al film: 
[William Blake - The Marriage of Heaven and Hell - 1790-1793]
Nella messinscena della sequenza iniziale di When You're Strange, appassionante ibrido tra documentario e finzione (più calzante la definizione di "rockumentary" con cui lo battezza Mauro Gervasini) sulla folgorante storia dei Doors, risiedono quasi tutte le riserve eventualmente imputabili all'operazione condotta dal Tom DiCillo di Johnny Suede e Si gira a Manhattan: il film, infatti, si apre su Jim Morrison, cantante e leader del gruppo, in macchina nel deserto del Mojave, che ascolta alla radio dalla voce del leggendario deejay Jim Ladd della KLOS la notizia della propria morte a Parigi. La rievocazione (che verrà) è, perciò, già all'epilogo e il fantasma Morrison è pronto per ripercorrere la propria vita: il flusso di ricordi, quindi, si riavvolge, il fuoco ha bruciato, la fiamma è di nuovo spenta. Come all'inizio di tutto, ai giorni in cui quella fiamma si accese, a Los Angeles, all'alba dei Sixties.
Senza entrare nella valutazione specifica (per inciso, comunque, valida) di sensi e significati, quindi sulla maggiore o minore riuscita e/o efficacia dell'inserto (che tornerà spesso durante il film, citazione diretta, anche attraverso l'impiego di alcune sequenze appositamente restaurate, del celebre HWY: An American Pastoral, il mediometraggio amatoriale scritto da Jim Morrison, che interpreta, appunto, un autostoppista in viaggio nel deserto, e diretto dall'amico Paul Ferrara nel 1969 mescolando ricordi autobiografici e acido lisergico), la scelta di DiCillo si rivela, da un punto di vista essenzialmente filologico (trattandosi di un documentario), senz'altro azzardata. Finzione (ricostruita e/o manipolata) e realtà documentata, infatti, finiscono per alternarsi e fondersi nel resoconto filmato, con tutti i rischi del caso: ma se questo "intervento" dell'autore resta, tutto sommato, ancora accettabile, le licenze a cui DiCillo è costretto, più avanti, per mettere in scena il controverso concerto di Miami nel 1969, appaiono meno convincenti: scelta sicuramente obbligata dalla mancanza di materiale di repertorio su quell'evento (a parte alcune fotografie e l'audio della serata), ma che finiscono con lo snaturare la fedeltà dell'approccio. Perchè in questo caso When You're Strange non si limita più solo a "documentare" o "registrare", ma crea / inventa / ricostruisce e, per forza di cose, "falsifica" mostrando ciò che non esiste (più). E DiCillo, ovviamente, non può che ammettere con indubbia onestà i suoi interventi diretti sul materiale ("Il concerto del primo marzo 1969 è stato ricostruito con materiali provenienti da altri concerti. ESPANDI +
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15 aprile 2012 Opinione di hallorann su "When You're Strange"
Jim Morrison ai confini del deserto di Hot Springs esce da una macchina incidentata, chiede un autostop, poco dopo è alla guida della macchina, la radio dà notizia della morte a Parigi del leader dei Doors. Fin dall’inizio assistiamo a immagini inedite unite ad altre di concerti, filmini privati e documenti sugli anni sessanta…”cominciati con uno sparo, le lotte per i diritti civili dei neri di Martin Luther King, il pantano del Vietnam e la nascita di un’autentica controcultura...
voto al film: 
19 ottobre 2011 Opinione di Marcello del Campo su "When You're Strange"
Il documentario su Jim Morrison è il migliore omaggio che il cinema ha offerto alla memoria di “Re Lucertola”. Lontano dalla facile agiografia, evitando gli inconsistenti biopic (vedi il film di Oliver Stone, The Doors), When Yoùre Strange è un documentario che, attraverso la vita breve di un poeta del rock, racconta la storia dell’America dell’innocenza e della perdita della stessa. Tom Di Cillo, che nel 1991 aveva diretto Johnny Suede, rinunciando...
voto al film: 
26 settembre 2011 Opinione di willardwaldo su "When You're Strange"
Un lucido resoconto dalla nascita del gruppo dei Doors fino alla triste dipartita del cantante Jim Morrison, figura carismatica della band, morto a Parigi nel 1971. Jim Morrison è stato il perno intorno a cui hanno ruotato tutte le vicende musicali e non del gruppo, scioltosi dopo la sua morte e Tom DiCillo dirige intelligentemente questo documentario, supportato dalla voce narrante di Johnny Depp, in formato "rewind", partendo dalla fine e riavvolgendo velocemente il nastro, montando rari...
voto al film: 
9 settembre 2011 Opinione di FABIO1971 su "When You're Strange"
"If the doors of perceptions were cleansed, everything would appear to man as it is: infinite". [William Blake - The Marriage of Heaven and Hell - 1790-1793] Nella messinscena della sequenza iniziale di When You're Strange, appassionante ibrido tra documentario e finzione (più calzante la definizione di "rockumentary" con cui lo battezza Mauro Gervasini) sulla folgorante storia dei Doors, risiedono quasi tutte le...
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29 giugno 2011 Opinione di PompiereFI su "When You're Strange"
Focus on… Jim Morrison, uno dei più grandi miti mai esistiti. Il cantante dei Doors ha rappresentato un’icona imprescindibile per intere generazioni. Quella giovane degli anni ’60, per la quale ha simboleggiato la ribellione da una società incancrenitasi sotto il peso delle istituzioni, la voglia di libertà sessuale, di parola, la forza di essere se’ stessi. E quelle successive, trascinate nel magico regno del sogno non solo musicale, e...
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21 giugno 2011 Opinione di popcorn su "When You're Strange"
Un viaggio con i Doors e attraverso i Doors, come sempre raccontato a partire/per finire con Jim Morrison. Gli 86' di documentario scorrono via agili con gli occhi dei protagonisti che (non) tradiscono il mito. Umanità al potere e ritorno. Lunga vita ai Doors. Nota personale: dopo aver visto e rivisto, in questi anni, all'incirca dieci volte la pellicola di Oliver Stone tra cassetta e dvd, nonché aver consumato più di qualche lettura sui Doors e ascoltato...
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27 marzo 2011 Opinione di GoonieAle su "When You're Strange"
Che tristezza non averlo visto al cinema, sarebbe stata un'esperienza misticasonora come nel 1991. Comunque, il film non presenta novità, tutto già visto, qualche secondo di videoinedito, ma poca roba. Chissà perchè non spuntano sti benedetti inediti! Spaccato di un'epoca miscelato con la musica dei Doors che racconta i Doors, Jim e tutto il resto. Veloce e preciso. Commentato da Depp. Quindi? Una bomba, che altro se no? Volume a palla e immagini mai viste...
voto al film: 
29 novembre 2010 Opinione di Pugno su "When You're Strange"
Film confuso e banale di un regista mosso sicuramente da una grande passione per i Doors e per quello che Morrison ha rappresentato a livello musicale e culturale, ma senza una vera idea di cinema. Nonostante una voce narrante (quella di Johnny Deep) priva di fronzoli e di inutili annotazioni biografiche quello che non convince del film sono sopratutto il montaggio e la costruzione delle immagini che ricalcano direttamente il modello "Fotoromanza" per il quale ad ogni parola corrisponde...
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