Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di jagger su Il discorso del Re





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
28/02/2011 voto al film: voto buono

Sul film

Per farla molto breve, il film che ha vinto l'Oscar per il miglior titolo del 2010 è la storia ambientata negli anni '30/'40 su di un principe che diventa Re e del suo logopedista.
Sulla carta, una storia che si regge su un filo sottilissimo: una vera sfida.
E la sfida è stata vinta, grazie a un pubblico che ha premiato il film con un successo insolito per il genere (una cosa del genere non si vedeva dai tempi di "Lezioni di piano"), poi dall'Academy che lo ha preferito a tutti.
Ma prima di tutto è stata vinta per merito di due attori d'eccezione (Flirth alla sua interpretazione migliore) e di una sceneggiatura che sa essere avvincente come avvincente può essere il provare a far concludere una frase a un balbuziente. Viene creata tensione dal nulla, viene illustrata la nascita di un legame d'amicizia tra due persone che non si sarebbero mai potute incontrare in circostanza normali e, la carta vincente del film, viene sapientemente illustrata l'importanza della parola (e del saper parlare) di un "capo". Come potersi fidare di un Re che non riesce a parlare al suo popolo proprio quando Mussolini e Hitler fanno paura solo a sentirli parlare?
Il film è veramente una sorpresa!


SI

Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?