Piccole bugie tra amici (2010)
Con François Cluzet, Marion Cotillard, Benoît Magimel, Gilles Lellouche, Jean Dujardin, Laurent Lafitte, Valérie Bonneton, Pascale Arbillot, Joël Dupuch, Anne Marivin
La trama
La consueta estate a Cap Ferret, nella grande casa sul mare, per un gruppo di amici parigini, ciascuno con il proprio stress e con le proprie piccole bugie. Per tutti il dolore di una mancanza: l’amico rimasto solo in ospedale dopo un gravissimo incidente. Ma stavolta l’estate è per tutti un grande freddo.
Opera terza di Guillaume Canet, il film non riesce a essere niente più che un prodotto d’intrattenimento popolare leggero e vanamente ambizioso, intriso di diffuso moralismo normativo, con soluzioni melodrammatiche a temperatura emotiva elevata e una colonna sonora ammiccante e pedantemente didascalica.
QUALCOSA DI PERSONALE
Arrivato a 35 anni, nel 2010 Guillaume Canet sente l'esigenza di realizzare un film che rispecchi un momento cruciale della sua esistenza. In meno di cinque mesi realizza così il personalissimo Piccole bugie tra amici, la cui storia è strettamente legata all'autobiografia del regista. Dopo le riprese di Non dirlo a nessuno (2006) - il suo film precedente - il regista infatti era andato incontro a problemi di salute che, derivanti dallo stress accumulato, lo costrinsero a un mese di ospedale. a cui seguì una fase di depressione. Rendendosi conto di non essersi mai fermato sul lavoro, per la prima volta sentì così il bisogno di prendersi una pausa e godersi la vita: per molti anni, aveva infatti mentito anche a se stesso sui suoi reali desideri, tuffandosi nel lavoro anche per evitare di pensarci.
RIDERE O PIANGERE?
Nella stesura di ogni personaggio, Canet ha trasmesso una parte di sé. Molte delle cose che accadono o si dicono nel film appartengono alla sua vita, anche se raccontate in maniera romanzata, come esige la narrativa cinematografica. Proprio per questo, si è trattato per lui di un film molto doloroso da scrivere: un'opera a cui affidare emozioni e pensieri trans-generazionali. Ciò ha richiesto che la scrittura fosse la più onesta e sincera possibile e che gli eventi fossero a tal punto veri, o verosimili, da creare un forte processo di immedesimazione nello spettatore.
L'obiettivo poi da raggiungere era quello di coniugare il riso al pianto.
UN FILM TRA AMICI
Piccole bugie tra amici è quindi, naturalmente, un film sull'amicizia. Il modello di riferimento è Il grande freddo (1983), anche se presenta punti in comune anche con Certi piccolissimi peccati (1976), Mariti (1970) di John Cassavetes e molti dei film di Claude Sautet. La differenza fondamentale sta nel fatto che Canet ha preteso che tutti gli attori del suo set fossero suoi amici veri, compreso Jean Dujardin che del regista era compagno d'asilo e di scuola elementare.
La recensione di FilmTv
Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 14/2012
L'opinione più votata
Di Mathiasparrow scritta il 02/01/2011 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [2]
- positive [4]
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6 maggio 2012 Opinione di fralle su "Piccole bugie tra amici"
Non è all'altezza degli annunci ma è comunque un buon lavoro.Peccato che sia stato rovinato da un doppiaggio da età della pietra.
voto al film: 
3 maggio 2012 Opinione di LorCio su "Piccole bugie tra amici"
Nel mio personale pantheon cinematografico c’è un film che occupa un posto di riguardo. È Il grande freddo di Lawrence Kasdan, film che ho amato alla follia sin dalla prima scena, nonché una delle opere più seminali, citate e copiate degli ultimi trent’anni. Questa premessa è necessaria perché mi risulta vagamente stucchevole (se non irritante) sopportare le pataccate che pretendono d’ispirarsi ad uno dei migliori film corali e generazionali della storia del cinema. Dico da...
voto al film: 
28 aprile 2012 Opinione di catsandbears su "Piccole bugie tra amici"
Non capita spesso di partire prevenuti e finire per ricredersi. Il film in uscita in Italia dopo due anni dalla creazione e sull'onda del successo personale di Dujardin e Cluzet, appariva abbastanza un "riciclo". Invece... "Piccole bugie tra amici" e' un buon film, quasi ottimo. Va bene che i rimandi a "il grande freddo" siano molteplici, ma le due ore e venti minuti passano volentieri e alla fine si puo' essere ben felici della visione. Funziona tutto: un mix sapientemente calibrato di...
voto al film: 
16 aprile 2012 Opinione di alan smithee su "Piccole bugie tra amici"
Opera terza da regista per l'attore Guillaume Canet, che almeno con il thriller "Non dirlo a nessuno" aveva dimostrato una abilita' e una capacita' di confrontarsi con la tensione per nulla scontati. Qui, come notato un po' da tutti, siamo in zona "Grande freddo", quindi forse, in generale, attorno ad un genere meno insidioso tecnicamente, ma con un precedente cosi' illustre da aver annientato molte altre (sbiadite) copie che negli anni hanno tentato (invano) di ripetere il successo e di...
voto al film: 
12 aprile 2012 Opinione di squass su "Piccole bugie tra amici"
Una serie di luoghi comuni, buono spunto perchè, proprio in quanto comuni, noti a tutti; però nessuno viene approfondito, così resta una narrazione superficiale e scontata, piena solo, per l'appunto, di luoghi comuni... Belli i personaggi, belle le situazioni, ma tutto affoga in una serie di banalità che annoia, senza coinvolgimento, senza emozione. Peccato, sarebbe potuto essere un bel film.
voto al film: 
11 aprile 2012 Opinione di nickoftime su "Piccole bugie tra amici"
Squadra che vince non si cambia. Il detto calcistico torna utile anche al cronista voyeur chiamato ad occuparsi dell'ennesimo caso del cinema francese. Squilli di tromba e strilli sui giornali il nuovo parto dei cugini d'oltralpe arriva nel paese con la risonanza molto glamour che da un pò di tempo accompagna ogni manifestazione di quella cinematografia. Ai nostri distributori non è sembrato vero di ritrovarsi in mano un titolo finito in naftalina e rispolverato per l'improvvisa...
voto al film: 
11 aprile 2012 Opinione di marlucche su "Piccole bugie tra amici"
Due ore e venti che dopo la prima mezz'ora ora si sospettano, a ragione, tremendamente inconcludenti. Film corale che rimane in bilico sulla superficie di un vuoto totale. Les petits mouchoirs, che in italiano diventa il subdolo Piccole bugie tra amici, instilla nello spettatore la speranza che ci possa essere tutto un susseguo di piccoli intrighi, che possa essere l'ennesimo gioiellino francese a cui abbiamo fatto l'abitudine da un paio d'anni a questa parte, purtroppo niente è più...
voto al film: 
10 aprile 2012 Opinione di gabricocchi su "Piccole bugie tra amici"
Sono film come questi a mancare terribilmente nel nostro paese: pellicole che, pur non avendo pretese - né profondità - autoriali, sappiano rimanere intelligenti e attirare, con la loro affascinante semplicità, un vasto pubblico. Perchè, bisogna dirlo, il film di Canet di certo non pone questioni metafisiche, né si prodiga di scavare più a fondo della semplice superficie degli eventi - anzi, spesso, e in maniera deliberatamente eccessiva nel finale, strizza l'occhiolino al facile...
voto al film: 
9 aprile 2012 Opinione di bufera su "Piccole bugie tra amici"
Questo film, il terzo del giovane regista Canet , nasce da una crisi personale che lo ha portato a farne una sceneggiatura, senza il dovuto equilibrio e lucidità nel tratteggiare storia e figure. Come egli stesso ha dichiarato, ha messo in ogni personaggio un po' di se stesso, e ne consegue uno scarso approfondimento delle varie personalità, nonostante si tratti di vecchi amici. Anche nella realtà gli interpreti sono suoi amici fedelissi e da lungo tempo ed hanno subito un forte...
voto al film: 
7 aprile 2012 Opinione di Gabriele X su "Piccole bugie tra amici"
Attirato dalla visione recente di due ottimi film francesi come The Artist e Quasi amici ed essendo assolutamente invaghito di Marion Cotillard dai tempi di un'Ottima annata mi sono recato questa sera a vedere questo film che prometteva bene anche come cast. Senza raccontare la trama ben descritta da Filmtv ho trovato il film noioso e eccessivamente lungo. Le parti che dovrebbero essere divertenti non sono divertenti , la parte più consistente del film un po più seriosa che narra i...
voto al film: 
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