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Blood Story (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Blood Story: assente
Ritmo ritmo in Blood Story: presente
Impegno impegno in Blood Story: minimo
Tensione tensione in Blood Story: presente
Erotismo erotismo in Blood Story: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Blood Story

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Blood Story (voti: 21 media: 2,86) 21

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La trama

Abby è una misteriosa dodicenne che trasloca nell’appartamento a fianco di Owen, fragile ragazzino che spesso è facile preda dei bulli del quartiere. La bimba, che è in realtà una vampira, diventa pian piano la migliore amica di Owen.  

Del film di Alfredson, Blood Story è l’instant remake: o, meglio, la traduzione per il mercato statunitense. Reeves (Cloverfield) ricontestualizza la storia in New Mexico, si affida a un cast di giovani talenti (lo Smit-McPhee di The Road, la Moretz di Kick-Ass) e si ancora all’originale: quasi timoroso, tenta di restituirne l’atmosfera astratta, producendo una copia carbone. Con piccole significative differenze che addomesticano il prodotto senza omologarlo. Il budget sostanzioso annulla il fascino kitsch straniante dei pacchiani effetti digitali. Hollywood divora, smussa le asperità e digerisce.

La recensione di FilmTv

Di Giulio Sangiorgio - FilmTV n. 39/2011

2008. Un 12enne, una giovane vampira. Lasciami entrare è un gioiello mélo capace di cristallizzare i dissidi dell’adolescenza in forma horror. Raffinatamente fondato sulla sottrazione, su dubbi che lasciano spazio ad ambiguità fertili, tarli che scavano nello spettatore e incarnano le contraddizioni di un’età e un mondo. Un racconto di genere che si fa parabola stratificata sulla formazione dell’Individuo, sull’accettazione dell’Altro. 2010. Del film di Alfredson, Blood Story è l’instant remake: o, meglio, la traduzione per il mercato statunitense. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 02/10/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto pessimo

Sarebbe un discreto film, vero, ben scritto, diretto e interpretato, avrebbe buoni spunti di riflessione, ma … in questo caso le voraci fauci del condizionale smembrano inesorabilmente ogni tentativo e volontà di mettersi ad argomentare, in modo serio (o meno), di Blood Story.
Si dovrebbe soprassedere sul fatto che l’originale, il bellissimo Lasciami entrare, è solo di tre anni fa? Far finta di niente, perché - hey! - Hollywood lo sa fare (vendere) molto meglio? Fermo restando che l’ultima affermazione è quantomeno discutibile (esclusa la parentesi, s’intende), forse là stanno passando il segno, ammettono implicitamente la loro incapacità (che sta via via incancrenendosi) - eccezion fatta per i pochi grandi autori - di sfornare idee come accadeva (tanto) tempo fa.
Che bisogno c’era? Domanda stupida. Risposta ancora più stupida: incassare. E cassare la concorrenza, là dove si realizzano film migliori, veri, pulsanti, giusto per ribadire la propria forza e (pre)potenza. Ah, naturalmente così si vela la scarsezza di creatività.
Poi, come sta scritto a caratteri cubitali sulla locandina, sotto il titolo, c’è l’ulteriore perla:
“IL MIGLIOR HORROR AMERICANO DEGLI ULTIMI 20 ANNI
Stephen King”
Vabbè, dopo aver trattenuto le risate ma non i conati, si può tranquillamente affermare: A Stephen King, ma va’ a … vederti Lasciami entrare! Ma anche no, basta che non rompi con ‘ste sparate, non richieste peraltro (almeno non da me), ma sicuramente ben remunerate.
Si poteva aspettare di peggio da questo insano instant remake, che fosse cioè più edu(l)c(or)ato, più accessibile e standardizzato per la massa, ma è pur da evidenziare che alcuni, importanti, dettagli sono stati troncati di netto. Qualcosa (giocoforza) dell’originale c’è, con l’aggiunta (agghiacciante) del discorso delirante del “simpatico” presidente Reagan in tv.
Gli interpreti sono tutti in parte, ma la Moretz, per quanto brava, non riesce minimamente a rendere l’inquietudine, la disperazione, l’amore, la crudeltà dell’omologa svedese, Lina Leandersson.
Lungo tutto il film non si può fare a meno di pensare all’originale, a confrontarli, e il responso è impietoso: non c’è paragone, e la “freschezza” della pellicola svedese non può che aggiungere un carico decisivo in tale direzione. Chiunque pensi il contrario si vada cortesemente a (ri)vedere Lasciami entrare.
Ultima considerazione, il titolo italiano. Ora, ne abbiamo visti di tutti i colori, dovremmo essere vaccinati. Ma no, l’abitudine a una pratica così disgustosa si fa fatica a farsela. Qui tengono la lingua straniera ma cambiano completamente titolo (!) e soprattutto senso, forse per cercare di accalappiare i più giovini. Complimenti.
No, il senso di schifo non passa.
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SI

Opinioni su Blood Story


22 febbraio 2012 Opinione di XANDER su "Blood Story"
XANDER

Come nel film originale anche questo sembra più un drammatico che horror. Aumenta lo splatter ma la noia la fa da padrone e risulta troppo lento. Buona fotografia, almeno non c'è ironia e si può parlare di film per adulti nonostante siano protagonisti dei ragazzini.

voto al film: XANDER assegna il voto sufficiente a Blood Story (2010)


26 dicembre 2011 Opinione di will kane su "Blood Story"
will kane

Tre anni or sono l'horror vampirico "Lasciami entrare",venuto dalla Svezia,con ritmi cauti ed invenzioni visive dovute anche al budget non altisonante,divenne rapidamente un cult.Storia d'amore maledetto eppure a suo modo innocente,trovava in un finale ineluttabile la giusta cifra che rendeva prezioso il lavoro:ed ecco la versione,pur battente bandiera britannica,per gli States,con il regista venuto fuori con la furbata targata J.J.Abrams "Cloverfield" Matt Reeves,ed il marchio Hammer...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Blood Story (2010)

nessun commento
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15 ottobre 2011 Opinione di negro su "Blood Story"
negro

Mi sfugge la motivazione che ha portato alla realizzazione di questo film-copia di "Lasciami entrare". Aggiornare l'idea grazie ad innovativi effetti speciali? No, vista la distanza ridotta tra le due produzioni. Ampliamento di budget precedentemente risicato? No, perchè gli effetti speciali sono marginali. Stravolgimento della trama? No, perchè buona parte delle inquadrature sono le stesse. Cos'è cambiato quindi? 1) L'età percepita dei protagonisti (e dei relativi compagni di scuola) è...

voto al film: negro assegna il voto mediocre a Blood Story (2010)


11 ottobre 2011 Opinione di willardwaldo su "Blood Story"
willardwaldo

Eccellente per quanto inutile remake del bellissimo film svedese del 2008 "Lasciami Entrare", diretto da Tomas Alfredson e basato sull'altrettanto bel romanzo omonimo di John Ajvide Lindqvist, che firma la sceneggiatura di entrambi i film. La necessità del remake è forse dovuta alla spocchiosa incapacità degli americani di vedersi un film sottotitolato, altrimenti non si capisce il motivo di quest'opera pressocché speculare al precedente, con qualche leggera raffinata ripulitura su...

voto al film: willardwaldo assegna il voto buono a Blood Story (2010)

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11 ottobre 2011 Opinione di mc 5 su "Blood Story"
mc 5

Questa è una di quelle recensioni che nascono all'insegna dell'imbarazzo e dell'incertezza su come impostarle. Ma stavolta in modo particolare, perchè c'è una situazione un pò speciale, che peraltro è stata sottolineata in quasi tutti gli articoli di giornale che del film si sono occupati. Nel 2008 il film "Lasciami entrare" creò un piccolo caso cinematografico, un film a basso budget conquistò l'attenzione del pubblico e della critica planetaria, sia per la matrice artistica svedese,...

voto al film: mc 5 assegna il voto sufficiente a Blood Story (2010)

nessun commento
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10 ottobre 2011 Opinione di grindhouse su "Blood Story"
grindhouse

Tralasciando il fatto che il film svedese da cui è un esplicito remake è appena di 3 anni fa, nonostante sia un buon prodotto d'intrattenimento, l'unica cosa che ho pensato vedendo il film è la sempre più mancanza di nuove idee di Hollywood. Più che un remake è un film fotocopia di cui non se ne sentiva la mancanza ma comunque un buon prodotto di intrattenimento.

voto al film: grindhouse assegna il voto mediocre a Blood Story (2010)

1 commento


8 ottobre 2011 Opinione di hank su "Blood Story"
hank

film scontato,lento,noioso e per nulla inquietante.sul finale rasenta il ridicolo.personaggi ed attori che si dimenticano in un attimo.un brutto film,preceduto dalla solita,immeritata e ruffiana propaganda.

voto al film: hank assegna il voto pessimo a Blood Story (2010)


2 ottobre 2011 Opinione di M Valdemar su "Blood Story"
M Valdemar

Sarebbe un discreto film, vero, ben scritto, diretto e interpretato, avrebbe buoni spunti di riflessione, ma … in questo caso le voraci fauci del condizionale smembrano inesorabilmente ogni tentativo e volontà di mettersi ad argomentare, in modo serio (o meno), di Blood Story. Si dovrebbe soprassedere sul fatto che l’originale, il bellissimo Lasciami entrare, è solo di tre anni fa? Far finta di niente, perché - hey! - Hollywood lo sa fare (vendere) molto meglio? Fermo restando che...

voto al film: M Valdemar assegna il voto pessimo a Blood Story (2010)

3 commenti
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2 ottobre 2011 Opinione di Mulligan71 su "Blood Story"
Mulligan71

Non ne capisco il senso, l'utilità, il perchè. Il film di Alfredson, del 2008, non del 1914, era già uscito in Italia, ed era bellissimo di suo, intenso, uno dei più bei ritratti dell'infanzia. Non l'ha visto praticamente nessuno, e di questo dobbiamo vergognarci. Ora gli illuminati distributori italiani ci riprovano con una copia carbone "amerigana". E tutti gli altri film, sicuramente migliori di copie più o meno riuscite, che aspettano distribuzione? Tristezza infinita. Eticamente...

voto al film: Mulligan71 assegna il voto pessimo a Blood Story (2010)

3 commenti
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1 ottobre 2011 Opinione di alan smithee su "Blood Story"
alan smithee

Remake del recente buon film svedese di Alfredson "Lasciami entrare", tratto a sua volta dall'omonimo romanzo dell'interessante scrittore John A. Lindqvist (che non ho letto ma di cui ho piuttosto apprezzato il successivo "L'estate dei morti viventi"), questo Blood Story e' diretto in modo convincente dal regista di Cloverfield, Matt Reeves. Rispetto all'originale perde a mio avviso certamente in ambientazione: l'atmosfera rarefatta ed inquietante scandinava rendeva meglio come contorno...

voto al film: alan smithee assegna il voto buono a Blood Story (2010)

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