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Arrietty (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Arrietty: minimo
Ritmo ritmo in Arrietty: forte
Impegno impegno in Arrietty: forte
Tensione tensione in Arrietty: minimo
Erotismo erotismo in Arrietty: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Arrietty

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Arrietty (voti: 31 media: 4,19) 31

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La trama

Un giorno la piccolissima Arrietty, che come la sua famiglia è alta poco più di 10 cm, incontra il giovane Sho: tra i due giovani scoppia la scintilla, nonostante le diverse dimensioni sembrino rendere impossibile il loro amore. 

Esordio nella regia di uno tra i migliori animatori dello Studio Ghibli, Hiromasa Yonebayashi, Arrietty. Il mondo segreto sotto il pavimento non tradisce le aspettative e sfoggia un’animazione che non concede quasi nulla alla computer graphic, con una cura per il dettaglio commovente. E nessun film più di Arrietty, con i protagonisti alti dieci centimetri ad abitare case in miniatura, può concedere spazio al gusto del particolare e al disegno minuto dell’ambientazione, reinventando oggetti comuni per dare vita a un mondo intero, consueto eppure nuovo.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 41/2011

Esordio nella regia di uno tra i migliori animatori dello Studio Ghibli, Hiromasa Yonebayashi, Arrietty. Il mondo segreto sotto il pavimento non tradisce le aspettative e sfoggia un’animazione che non concede quasi nulla alla computer graphic, con una cura per il dettaglio commovente. E nessun film più di Arrietty, con i protagonisti alti dieci centimetri ad abitare case in miniatura, può concedere spazio al gusto del particolare e al disegno minuto dell’ambientazione, reinventando oggetti comuni per dare vita a un mondo intero, consueto eppure nuovo. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di M Valdemar scritta il 23/10/2011 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto buono

Lugubri e incivili sono codesti tempi, se un'opera meravigliosa come Arrietty passa inosservata, quasi clandestinamente, sotto il pavimento tombale di una società sazia e ignorante. E, nel mentre, produzioni infinitamente più piccole (per dimensione artistica e impegno) ma ricche di tutto lo stolto immaginario (estetico/contenutistico) fatto di frastornanti spettacoloni concepiti sottovuoto cerebrale - sia che si tratti di derivazioni fumettistiche che di animazioni vere e proprie - “prendono in prestito”, anzi, proprio rubano lo spazio a chi più lo meriterebbe. Ma questa non è né una novità né una rarità, tutt’altro.
Ciò detto, non è che Arrietty (prodotto dal leggendario Studio Ghibli) sia un capolavoro imprescindibile e imperituro, ha dei punti deboli, specie nella sceneggiatura con alcuni passaggi incongruenti, ma, diamine!, “diamanta” una storia elementare d’uno sguardo e un respiro lirico eccezionali, innestando armoniosamente temi e significati importanti. Del resto, com’è noto, c’è l’impronta straordinaria del Maestro Hayao Miyazaki (cosceneggiatore), il suo spirito che aleggia e sorveglia soavemente e amorevolmente l’intera operazione. La regia, affidata al giovane Hirosama Yonebashi (animatore di talento), prosegue nel percorso poetico e simbolico del geniale creatore de La città incantata, deliziando con una rappresentazione superba, tale che la complessità degli elementi esposti si tramuti in una semplicità “familiare” per chi la riceve, ossia noi spettatori. La forza dei grandi.
L'accurato lavoro svolto sulle minuzie, sui particolari - di ambienti, animali, persone, ogni cosa - è stupefacente, ci catapulta in una dimensione che ha il profumo della Natura e la potenza visiva di dolci rimembranze fanciullesche, di quando lo sbalordimento (ci) albergava puro e fluente.
Un film, questo, rivolto ai più piccoli, anche coloro che all’apparenza non lo sono più. Le coordinate della narrazione si muovono entro una linearità descrittiva classica, lieve e facilmente assimilabile; il racconto delle avventure di due adolescenti, appartenenti a mondi diversi che s‘incontrano - lei, Arrietty, energica figlia di una famiglia di esseri minuscoli; lui, Sho, dodicenne “umano” malato e solitario -, è delicato e fluido, “piacevole”, ma anche accorto e connotato di (più o meno) evidenti richiami educativi, talvolta scontati quanto più, nella quotidianità, inascoltati.
Le creaturine vivono sotto il pavimento di una casa di persone “normali” (che ne sono all’oscuro) e, per usare una loro espressione ricorrente, “prendono in prestito” dagli avanzi di questi ultimi quanto gli abbisogna per vivere (messaggio di un‘attualità disarmante); l’amicizia, sincera, che lega i due protagonisti, insegna loro (e a noi) il rispetto per gli “altri”, i rischi per le specie in via di estinzione (e sulle cause), gli ostacoli, anche insormontabili, che riserva la vita, e il modo per ritrovare un entusiasmo che si credeva perduto; inoltre, la coscienza, che ogni azione, anche la più buona, ha delle conseguenze, come riflette anche il bel finale, che non è certo il comune lieto fine occidentale.
La governante della casa, che offre diversi momenti comici, è però la tipica rappresentante della nostra (in)umanità: vede il “diverso” e lo vuole catturare, derattizzare; mossa da paure per ciò che ha la parvenza della minaccia e investita di un’aridità cerebrale contagiosa, per “proteggere” il proprio regno (o la città, il quartiere, la casa, o una regione che non esiste) si affida alla disinfestazione, non accorgendosi che loro (noi) per primi infettano e insozzano la natura che (ci) ospita.
Comunque, la serie di argomenti, essenziali, non è “pesante” o eccessivamente retorica o didascalica; ben si coniuga, con grazia, all’incanto estetico che lo schermo regala.
Bella e adatta, infine, “magica” la colonna sonora, a cura della musicista e cantante franco-bretone Cécile Corbel: echi antichi d’un’avvolgente, arpeggiante, carezzevole favolosità.
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SI

Opinioni su Arrietty


23 dicembre 2011 Opinione di bradipo68 su "Arrietty"
bradipo68

Arrietty è una prendinprestito, versione moderna dell'espropriatore proletario , alta dieci centimetri o giù di lì che vive nella sua microcasa ricavata nelle viscere della casa che è abitata dal malato Sho, ragazzo sensibile e dalla molto meno sensibile sua governante. L'incontro tra Sho e Arrietty, un incontro tra due diversi per antonomasia ambedue isolati per fattori a loro indipendenti come la malattia e l'antropometria, si rivelerà ricco di cambiamenti per entrambi. Scritto da...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Arrietty (2010)

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6 novembre 2011 Opinione di scafoide su "Arrietty"
scafoide

Alla terza settimana di programmazione, domenica pomeriggio, trovo in sala l'ultimo posto disponibile e mi siedo abbandonandomi a tanta pulizia visiva, narrativa e sonora. Prima parte ben articolata e stupefacente (esplorazione della casa) parte centrale invece un po' più lenta e a tratti quasi noiosa. Forse, però, gli sbadigli miei e di parte del pubblico ernao dovuti alla sala stracolma e alla poca aerazione.

voto al film: scafoide assegna il voto buono a Arrietty (2010)

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4 novembre 2011 Opinione di Igraine su "Arrietty"
Igraine

Studio ghibli magico come sempre nel rendere speciale....anche le cose più minuscole!

voto al film: Igraine assegna il voto buono a Arrietty (2010)

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3 novembre 2011 Opinione di fratellicapone su "Arrietty"
fratellicapone

Non vedevo film di animazione da quando mio figlio era piccolo ed ora ha 30 anni. Penso che abbia perso molto. Arrietty è un film magico e delicato realizzato con grande maestrìa. Bello è questo mondo a due dimensioni quello degli umani e quello degli gnomi e di come loro si avventurano di notte nella parte proibita della casa, come una specie di Indiana Jones. Belli anche gli oggetti che loro ulitizzano per tutti altri scopi (lo spillo come spada, gli ami come rampini ecc) e la fantasia...

voto al film: fratellicapone assegna il voto buono a Arrietty (2010)



29 ottobre 2011 Opinione di mc 5 su "Arrietty"
mc 5

Si resta soavemente interdetti da tanta elegante bellezza. Abbacinati da tale placido fluire di immagini che esprimono un senso di meravigliosa innocenza, quasi una terapia per i nostri occhi stanchi e per i nostri animi resi inquieti dai segnali di una umanità che pare declinare sempre al peggio. Un bagno di infantile purezza, una immersione nelle acque trasparenti e benefiche di una civiltà carica di antiche tradizioni e di nobili sentimenti. Le parole che ho appena utilizzato non...

voto al film: mc 5 assegna il voto ottimo a Arrietty (2010)

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29 ottobre 2011 Opinione di cippags su "Arrietty"
cippags

Già dalle primissime sequenze riconosci lo stile Ghibli, o Miyazaki, se volete: la natura in tutta la sua bellezza, i dettagli per l'occasione ancora più precisi che non possono non incantare, la colonna sonora avvolgente: un film al bacio, ho pensato...d'accordo, non è un capolavoro, ma la storia è comunque coinvolgente e con un finale non scontato,  i disegni sono quanto di meglio si possa chiedere ad un film di animazione e  non ci sono particolari cadute di tensione come ad esempio...

voto al film: cippags assegna il voto ottimo a Arrietty (2010)



26 ottobre 2011 Opinione di negro su "Arrietty"
negro

La voce flebile del ragazzino ben si raccorda con l'atmosfera sussurrata. Non mancano momenti esilaranti, specialmente con la mammina, e stimolanti, la piccola casetta realizzata con gli "oggetti presi in prestito". Bellissimo anche il finale aperto, così raro nei film di animazione. 

voto al film: negro assegna il voto ottimo a Arrietty (2010)


23 ottobre 2011 Opinione di M Valdemar su "Arrietty"
M Valdemar

Lugubri e incivili sono codesti tempi, se un'opera meravigliosa come Arrietty passa inosservata, quasi clandestinamente, sotto il pavimento tombale di una società sazia e ignorante. E, nel mentre, produzioni infinitamente più piccole (per dimensione artistica e impegno) ma ricche di tutto lo stolto immaginario (estetico/contenutistico) fatto di frastornanti spettacoloni concepiti sottovuoto cerebrale - sia che si tratti di derivazioni fumettistiche che di animazioni vere e proprie -...

voto al film: M Valdemar assegna il voto buono a Arrietty (2010)

8 commenti
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19 ottobre 2011 Opinione di S* su "Arrietty"
S*

Per la prima volta Miyazaki delude. O forse non è neppure così, perché Arrietty non è un film di Miyazaki. Il vecchio Hayao qui firma solo la sceneggiatura, peraltro basata sul romanzo di Mary Norton dal quale sono stati tratti anche altri film; la regia è in mano altrui e si vede che manca la mano del perfezionista. Disegni sotto l'alto livello a cui ci aveva abituato Miyazaki, in alcune scene mescolati in modo stridente con sfondi fotografici. Tempi morti, storia che non decolla,...

voto al film: S* assegna il voto sufficiente a Arrietty (2010)

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17 ottobre 2011 Opinione di zombi su "Arrietty"
zombi

quando lo studio ghibli chiama, che si fa?... non si accorre?... bisognerebbe insegnare ai genitori prima di tutto che andare al cinema al pomeriggio coi figli, non è sinonimo "facciamo un pò quel c...o che ci pare", siccome è costato la bellezza di otto euro, avrei gradito un pò più di rispetto e invece... sarò in credito dal moige per il futuro. comunque a parte le solite fastidiosissime noie da multiplex(e da gente da multiplex!!!)il film naturalmente è incantevole come al solito....

voto al film: zombi assegna il voto buono a Arrietty (2010)

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