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Ad ogni costo (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ad ogni costo: assente
Ritmo ritmo in Ad ogni costo: assente
Impegno impegno in Ad ogni costo: assente
Tensione tensione in Ad ogni costo: assente
Erotismo erotismo in Ad ogni costo: assente

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locandina di Ad ogni costo

La trama

Gennarino è un padre disperato che vive in una roulotte abbandonata alla periferia di Roma e che vuole con tutte le forze riavere suo figlio Pasqualino, che gli è stato tolto dagli assistenti sociali. Dopo aver provato inutilmente a cercare un lavoro, decide, spinto dalla disperazione, di tornare a delinquere e a spacciare. In breve tempo prende il posto di Luisa, sua ex moglie, come boss della zona. Quando Luisa esce dal carcere grazie all’indulto, Gennaro vede compromesso il suo ruolo di boss e le possibilità di riabbracciare Pasqualino. Entrambi vogliono il bambino, ad ogni costo. 

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L'opinione più votata

Di spopola scritta il 24/02/2011 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Nonostante che sia stato presentato con successo al recente Festival di Roma nella sezione “L’altro cinema Extra”, di Ad ogni costo non si conosce  ad oggi (almeno a me niente risulta in proposto) alcuna data certa in relazione a una sua possibile distribuzione in sala, il che la dice lunga sulla situazione di estremo disagio che attraversa il cinema italiano (e non solo) per chi non si assoggetta alla uniformità produttiva del qualunquismo che va per la maggiore. Permettetemi allora di fare in apertura e prima di ogni altra cosa, un augurio e un incoraggiamento alla produzione indipendente che ha realizzato il film  e al distributore (le Officine Ubu) che lo ha preso in carico, nella speranza remota che queste mie parole riescano per lo meno a muovere un poco le acque stagnati e  dare (immodesto!!!) un minimo di “visibilità” per lo meno conoscitiva, a una pellicola di straordinaria presa e di meritorio valore anche sociologico come questa.
Si dice infatti  spesso che il cinema italiano non ha idee né coraggio, ma credo davvero che di fronte ad opere di spessore e sostanza come Ad ogni costo (e non solo ovviamente) ci dovremmo ricredere e vergognare per la nostra presunzione “giudicante” che esprime sentenze inappellabili senza conoscere esattamente come stanno veramente le cose.  E’ semmai il sistema su cui si regge la nostra industria cinematografica che è malato, ammorbato come è da un nefasto duopolio al quale si deve “necessariamente” sottostare anche nelle scelte e nelle soluzione, perché questa è ormai è l’unica strada percorribile per ottenere adeguati finanziamenti e una se non proprio ottimale (non sempre questo accade anche per  titoli più blasonati, ma ritenuti  ugualmente “difficili”) per lo meno sufficiente distribuzione in sala (e un possibile futuro sfruttamento commerciale fra DVD e passaggi televisivi). La politica governativa poi fra tagli e leggi “incredibilmente assurde”, non aiuta minimamente il settore, anzi fa di tutto per distruggere le intelligenze creative soprattutto quando sono un po’ troppo fuori dagli schemi (gli fa evidentemente “gioco” che la gente smetta di pensare), una condizione  fortemente aggravata anche dal progressivo disinteresse del pubblico che sembra ormai scansare come la peste le rare programmazioni “di qualità” qualche volta rese disponibili dalle marginalità delle proposte nei momenti di “stanca” della stagione e sempre più relegate – quando va bene -  agli spazi collaterali dei festival di settore. 
Diciamo allora più propriamente che idee e coraggio ce ne sarebbero a iosa (noi riusciamo a intravedere qualche volta soltanto la punta dell’iceberg), ma anche chi possiede queste ormai rare qualità , spesso non riesce a  esprimerle compiutamente e anche quando arriva a farlo, poi gli viene negata la possibilità di “divulgare” correttamente il risultato delle proprie fatiche (il che è ancor più grave e preoccupante) non solo verso il pubblico che dovrebbe essere il destinatario finale in mancanza del quale niente sembra poi avere davvero senso, ma anche semplicemente per sottoporle al giudizio critico degli addetti ai lavori che, se positivo, potrebbe dare una mano e sovente non riescono a farlo con abbastanza vigore anche perché nessuno li ascolta davvero più (parlo della critica seria ovviamente, non quella prezzolata che inneggia persino agli orridi cinepanettoni). ESPANDI +
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SI

Opinioni su Ad ogni costo


24 febbraio 2011 Opinione di spopola su "Ad ogni costo"
spopola

Nonostante che sia stato presentato con successo al recente Festival di Roma nella sezione “L’altro cinema Extra”, di Ad ogni costo non si conosce  ad oggi (almeno a me niente risulta in proposto) alcuna data certa in relazione a una sua possibile distribuzione in sala, il che la dice lunga sulla situazione di estremo disagio che attraversa il cinema italiano (e non solo) per chi non si assoggetta alla uniformità produttiva del qualunquismo che va per la...

voto al film: spopola assegna il voto buono a Ad ogni costo (2010)

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