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L'estate di Martino (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'estate di Martino: assente
Ritmo ritmo in L'estate di Martino: minimo
Impegno impegno in L'estate di Martino: presente
Tensione tensione in L'estate di Martino: minimo
Erotismo erotismo in L'estate di Martino: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a L'estate di Martino

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a L'estate di Martino (voti: 7 media: 3,43) 7

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La trama

È la tragica estate del 1980: la tragedia di Ustica del 27 giugno e l'attentato alla stazione di Bologna del 2 agosto fanno da sfondo alla storia d'amore di Martino (Luigi Ciardo) con la bella Silvia e a quella dell'amicizia con il capitano Clark (Treat Williams), un militare distaccato in una delle basi americane nel Mediterraneo. Un rapporto d'amicizia dal quale ognuno dei due imparerà ad affrontare i propri fantasmi. La storia si intreccia con la favola di "Dragut", un principe che ha sfidato il mare per amore: Dragut dovrà recarsi oltre l'arcobaleno, nelle profondità del mare, e trovare una giara magica. Se ci riuscirà il mondo non conoscerà più il dolore delle morti violente. 

La pellicola di Massimo Natale pretende di puntare su più registri, facendo diventare evanescente il desiderio del protagonista e togliendo vitalità alle scene sul mare in cui Treat Williams appare come quei vecchi attori americani che servono solo come elemento di richiamo nel cast. Il tutto è poi enormemente appesantito dalla voce fuoricampo con il racconto della favola di “Dragut”, alla fine insostenibile.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Simone Emiliani - FilmTV n. 47/2010

C’è l’eco lontana accennata di Apocalypse Now. Un mercoledì da leoni c’è già stato, Point Break deve ancora venire. Qui il surf segna l’amicizia tra il capitano statunitense Clark e l’adolescente Martino. L’estate del 1980, contrassegnata dalla tragedia di Ustica del 27 giugno e l’attentato alla stazione di Bologna del 2 agosto, rappresenta per lui un percorso decisivo di cambiamento e crescita, segnato anche dal rapporto con Silvia, la ragazza del fratello. Tratto da Luglio 1980, la sceneggiatura di Giorgio Fabbri che ha vinto il Premio Solinas nel 2007, il film è ambientato quasi interamente in un’assolata spiaggia pugliese. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 19/02/2011 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto buono

E’ un interessante esordio L’estate di Martino (anche coraggioso, visti i tempi che corrono e le difficoltà oggettive di una  inadeguata distribuzione che penalizza fortemente ogni voce “fuori dal coro” che mira con tutta evidenza proprio togliendo i necessari spazi di visione, a rendere in pratica “invisibili” queste “operine” stimolanti ma “marginali”  in nome delle ferree e inossidabili “leggi” di un mercato totalmente asservito al capitale  e ormai diventato monopolio o quasi dei multiplex che mirano esclusivamente alla cassetta).
E in effetti poi il film, come era prevedibile, ha circolato poco e male (la continua erosione delle sale “di tradizione” e il ridimensionamento  di un circuito d’essai che a sua volta è a rischio di estinzione o quasi, ha reso ancora più difficoltoso il suo percorso) ed è di conseguenza particolarmente meritorio il “coraggio” di chi  ci ha investito comunque sopra i propri capitali pur conoscendo i grossi rischi a cui andava incontro.
Purtroppo però anche dove è stato programmato, il pubblico (che ha a sua volta oggettive responsabilità  per il  “degrado” culturale delle programmazioni in sala certamente non minori a quelle dei distributori e degli esercenti) ha risposto troppo timidamente, disertando in massa le proiezioni, dando implicitamente ragione a chi sostiene scelte scellerate atte a privilegiare solamente  pellicole  banalmente “commerciali” che per quanto riguarda l’Italia, sono ormai grottescamente orientate verso una visione unilaterale, “barzellettiera” e paratelevisiva della vita, ma che a guardare gli incassi, sembra essere diventata l’unica modalità  davvero “condivisa” ed accettata dai più, e la sola capace di richiamare folle oceaniche (soprattutto per quanto riguarda le categorie “giovani” e “giovanissimi”). 
Davvero un peccato, perché la pellicola realizzata da Massimo Natale, qui come si è visto al suo primo impatto con il grande schermo, ma con alle spalle una già rodata attività maturata nell’ambito della regia teatrale,  è un importante esempio di come sia possibile fare un cinema “poetico” e di forte presa emotiva, concretamente ancorato nella realtà, e perfettamente inserito nelle problematiche politiche degli anni in cui è ambientata la vicenda, anche se le risorse economiche a disposizione sono scarse: l’importante è avere delle idee (che il regista mostra di possedere), una “intelligenza” di rappresentazione personale  che rifugga  (quasi) del tutto dagli stereotipi  consolidati di una modalità di fare cinema ormai sempre più “uguale a se stessa” e uno sguardo che possegga la necessaria delicatezza introspettiva per proporre una visione delle cose se non del tutto innovativa, per lo meno “controcorrente” e soprattutto profondamente “partecipata”. ESPANDI +
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SI

Opinioni su L'estate di Martino


22 febbraio 2011 Opinione di simon cruz su "L'estate di Martino"
simon cruz

Il finale è pura poesia. Purtroppo la distribuzione è stata nulla.

voto al film: simon cruz assegna il voto buono a L'estate di Martino  (2010)


19 febbraio 2011 Opinione di spopola su "L'estate di Martino"
spopola

E’ un interessante esordio L’estate di Martino (anche coraggioso, visti i tempi che corrono e le difficoltà oggettive di una  inadeguata distribuzione che penalizza fortemente ogni voce “fuori dal coro” che mira con tutta evidenza proprio togliendo i necessari spazi di visione, a rendere in pratica “invisibili” queste “operine” stimolanti ma “marginali”  in nome delle ferree e inossidabili “leggi” di un...

voto al film: spopola assegna il voto buono a L'estate di Martino  (2010)

2 commenti
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29 dicembre 2010 Opinione di Mathiasparrow su "L'estate di Martino"
Mathiasparrow

Tutto già scritto fin dai primi minuti: l'epilogo della favola, lo straniero che diventa amico, il sogno d'amore estivo. Difficile abbandonarsi ad un film che segue l'usurata strada della prevedibilità, pur dando l'impressione di cercare sentieri totalmente diversi. Il neoregista abbandona coraggiosamente la formazione teatrale che ne ha scortato la carriera, ma nell'imbracciare la cinepresa evidenzia limiti visivi che si traducono in uno sviluppo scontato; nemmeno la...

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto mediocre a L'estate di Martino  (2010)


12 dicembre 2010 Opinione di giancarlo visitilli su "L'estate di Martino"
giancarlo visitilli

Non si esce vivi dagli anni Ottanta. Non lo credono soltanto i parenti delle vittime di quella tragica estate che vide decine di famiglie piangere i propri cari, quelli della strage di Ustica prima e quelli dell’attentato alla stazione di Bologna, poi, a cui la pellicola è dedicata. Tra l’altro essi vivono ancora l’ingiusta sconfitta dei perdenti, in fatto di giustizia italiana. Durante quello stesso anno, Martino ha quattordici anni. Un’adolescenza come...

voto al film: giancarlo visitilli assegna il voto buono a L'estate di Martino  (2010)

nessun commento
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16 novembre 2010 Opinione di yume su "L'estate di Martino"
yume

L'estate di Martino è quella di un ragazzino di 14 anni che  guarda il mare da dietro una rete metallica, la spiaggia è sotto il controllo Nato, un pezzo di costa salentina selvaggia, frastagliata, la sabbia finissima, le onde ampie, gonfie e spumeggianti sotto le tavole da surf degli Americani. Martino è silenzioso, guarda il fratello grande che fuma e fa quello che fanno i fratelli grandi e i loro amici, fra le ragazze c’è Silvia, ed è la...

voto al film: yume assegna il voto buono a L'estate di Martino  (2010)

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