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Il Grinta (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il Grinta: minimo
Ritmo ritmo in Il Grinta: presente
Impegno impegno in Il Grinta: forte
Tensione tensione in Il Grinta: presente
Erotismo erotismo in Il Grinta: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il Grinta

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il Grinta (voti: 162 media: 3,67) 162

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locandina di Il Grinta

Trailer Italiano Ufficiale

Il Grinta Trailer Italiano Ufficialeplay

26/02/2011

Il Ritorno del Western (?).

E' un piacere vedere una rivista autorevole come Film.Tv, che titola in copertina “Il ritorno del Western”. Purtroppo, l’articolo a firma di Gervasini non sembra essere dello...

di scapigliato

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La trama

La 14enne Mattie Ross è sulle tracce di Tom Chaney, il killer prezzolato che ha ammazzato suo padre. Per ritrovarlo la ragazza ingaggia il più tosto fra gli sceriffi che riesce a trovare, Reuben J. "Rooster" Cogburn e insiste per seguirlo nella caccia all'uomo fra i territori indiani. A loro si unisce il Texas Ranger LaBoeuf.    

 I Coen scelgono una giovane protagonista, dallo zelo protestante e dal discernimento tutto democratico, i cui compagni d’avventura rappresentano lo spirito anarchico e quello repubblicano. Nel loro separarsi e ritrovarsi si celebra un rimatrimonio, a tre, fra le anime d’America. Sprazzi di humour – spesso nero –, incontri al limite del surreale e sottili citazioni.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 7/2011

«L’empio fugge anche quando nessuno lo insegue»: con una citazione dal libro dei Proverbi si apre Il Grinta dei fratelli Coen e si chiude l’introduzione dell’omonimo romanzo di Portis. Opere che trattano la giustizia in un interregno tra la barbarie, la vendetta d’Antico Testamento e l’inizio della civiltà. La 14enne Mattie Ross manipola la legge con destrezza magica, invocando avvocati come fossero divinità e incantando con formule legali. Un potere, però, del tutto inutile in quella terra di nessuno che è la nazione indiana Choctaw, dove si è nascosto l’assassino di suo padre: Tom Chaney. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di spopola scritta il 29/08/2011 - utile per 31 utenti

Voto al film: voto buono

Il romanzo di Charles Portis era già stato utilizzato nel 1969 da Henry Hathaway per realizzare un film rimasto impresso nella memoria soprattutto per la figura del suo protagonista (un autorevole e ormai attempato John Wayne con un occhio  fuori uso costantemente coperto da una benda nera, caratteristica questa che lo farà diventare quasi un’icona, in un ruolo che gli permise di arrivare finalmente all’Oscar). Un discreto prodotto quella pellicola, ma nemmeno delle migliori fra quelle realizzate dal regista, interessante soprattutto per il contrastato ritratto di un crepuscolo; non il crepuscolo di un semi-dio però, ma bensì di un vecchio burbero, solido come una roccia, patetico, ad un tempo presuntuoso e maldestro, ultimo sostenitore delle soluzioni individuali e dei conti regolati sul posto, giustiziere asociale che non numera più le sue vittime (“Il Western,  fonti, forme, miti, registi, attori e filmografia” a cura di Raymond Bellur – Feltrinelli editore) e dove la violenza delle esecuzioni viene trattata con secchezza, ma se si vuole, anche con una piccola punta di sadismo, tipica del regista (Bertrand Tavernier),  che per altri però (per esempio Andrea Fornasiero) è poco più di un grazioso filmetto  che mostra una certa epicità solare in alcune parti, ma in altre è invece molto vicino a  un’avventura dal sapore disneyano).
Il Grinta realizzato dai Coen, remake e “rilettura” critica della storia, ha certamente ambizioni più elevate. Si presenta anch’esso in apparenza come un tipico western dall’impianto classico, ma il tutto è come sempre “reinventato” alla maniera (e secondo la loro particolare sensibilità  e visione delle cose) dei due creativi fratelli più o meno sempre grandi e spesso eccellenti (forse fra tutto ciò che hanno realizzato, solo Ladykillers mi ha deluso totalmente, il che non è poco in una filmografia abbastanza consistente e piuttosto variegata come la loro).
La vicenda come ben si sa, è quella di una ragazzina che mostra un’inconsueta conoscenza delle cose ed ha altrettanto chiari gli obiettivi che intende conseguire. Rimasta orfana in così tenera età, vuol fargliela pagare al vile assassino di suo padre, ma sa che da sola non potrà mai farcela a raggiungere il suo scopo. Utilizzando il suo sapere, snocciola formule legali, manipola la legge con disinvoltura estrema, invoca il patrocinio di  presunte avvocature come fossero numi tutelari, e alla fine riesce  a convincere e ad assoldare per accompagnarla nella sua missione (che è poi quella  di dar la caccia all’uccisore del proprio genitore), uno sceriffo alcolizzato ed orbo, scegliendolo soprattutto per la sua “inesorabile determinazione” un po’ altezzosa.
Il film diventa così da subito una riflessione abbastanza articolata  sul tema della vendetta (spesso “centrale” nel cinema dei due registi) trattato questa volta  però con una prospettiva più distesa e a tratti surreale davvero  molto originale pur nel rispetto “formale” dei canoni del “genere”, ma non per questo la loro mano si dimostra meno leggera e provocatoria,  zeppa com’è di sulfuree venature  e di gustose annotazioni (il caustico umorismo corrosivo caratteristico del loro cinema)  che non incidono però minimamente sul clima di estrema violenza che permea in buona parte la vicenda. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Il Grinta


26 marzo 2012 Opinione di tobanis su "Il Grinta"
tobanis

L’originale è un western celebre, con John Wayne nella parte del Grinta, sceriffo e cacciatore di taglie vecchio, alcolizzato e con un occhio solo, ma abile e profondo conoscitore di terre e genti. Questo remake (che ha qualche differenza nella trama, ma dovrebbe essere più fedele al libro da cui parte tutto) è un buon remake, e un buon film in generale. Jeff Daniels, Matt Damon, Brolin, la ragazzina (che era veramente quattordicenne), i cattivi, gli ambienti…mi pare che tutto...

voto al film: tobanis assegna il voto buono a Il Grinta (2010)

nessun commento
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11 marzo 2012 Opinione di scandoniano su "Il Grinta"
scandoniano

Sembra assurdo che la quattordicenne Mattie Ross (Hailee Steinfeld) viaggi così a lungo e in condizioni così proibitive solo per vendicare suo padre. Ma siamo nel lontano West, e basta qualche dollaro per ingaggiare dei mercenari ed il caro vecchio sentimento della vendetta ad ispirarti ché anche il soggetto meno indicato (una ragazzina) può diventare la protagonista di una storia ricca di cavalli, whisky e pallottole. È proprio lei infatti ad ingaggiare il temibile vicesceriffo Rooster...

voto al film: scandoniano assegna il voto sufficiente a Il Grinta (2010)

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2 marzo 2012 Opinione di Kurtisonic su "Il Grinta"
Kurtisonic

Adattamento in senso abbastanza rigido dei Coen dal romanzo a puntate The true grit di C.Portis, narra di una ragazzina che vuole vendicare la morte del padre, aiutata da uno sceriffo ubriacone detto il grinta. Se "Non è un paese per vecchi" era una suggestiva rivisitazione del western in chiave moderna, Il grinta è un rifacimentodi un genere di cui però questa volta i Coen non cambiano affatto i connotati più classici. La ragazzina protagonista, Mattie Ross, è una quattordicenne assai...

voto al film: Kurtisonic assegna il voto sufficiente a Il Grinta (2010)

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31 dicembre 2011 Opinione di bradipo68 su "Il Grinta"
bradipo68

Ammiro molto i Coen e la loro capacità di riscrivere i generi cinematografici in cui si cimentano ed ho molto ammirato un western atipico come Non è un paese per vecchi che per me è uno dei loro migliori film( e la concorrenza è spietata). Il Grinta conferma la tendenza già manifestata in Ladykillers, altro remake della loro carriera: i Coen sembrano come bloccati alla deferenza e al rispetto per il film originale,sono insomma molto più bravi a improvvisare sul proprio spartito che...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Il Grinta (2010)

9 commenti
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29 dicembre 2011 Opinione di fixer su "Il Grinta"
fixer

No, no e ancora no. Dai fratelli Coen ci si aspetta imprevedibilità, sorpresa, innovazione, arguzia. Proprio ciò che manca a questo film. E’ un buon western, certo, ma come tanti altri. Un western in mano ai Coen non deve essere “un buon western” ma un prodotto oltre la media. Le aspettative quindi sono andate deluse. Vediamo perché. Non ci sono soluzioni visive particolari. Non ci sono sorprese: tutto è terribilmente prevedibile e scontato e, soprattutto, già visto. Alcune scene...

voto al film: fixer assegna il voto sufficiente a Il Grinta (2010)

nessun commento
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29 dicembre 2011 Opinione di Paul Hackett su "Il Grinta"
Paul Hackett

Una tenace ragazzina, decisa ad assicurare alla giustizia Tom Chaney, l'assassino del padre, riesce ad ingaggiare Rooster Cogburn, detto "Il Grinta", anziano ma feroce cacciatore di taglie. Assieme a lui e al ranger texano LeBouef si metterà alla ricerca della banda di criminali alla quale si è unito Chaney, per un viaggio iniziatico intriso di violenza e terribili avventure, attraverso le quali la sua vita cambierà per sempre. I fratelli Coen dirigono un riadattamento del romanzo di...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto buono a Il Grinta (2010)

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1 dicembre 2011 Opinione di mck su "Il Grinta"
mck

Duke ? Dude !     C'è un nido di crotali in grembo al cuore umano, un ricovero sicuro ( alla fine non tanto a discapito dei serpenti risvegliati/si in letargico basking onirico disturbati, anche nella metafora ) : lo dice la terra ( cave,plainview ), ed è dalla terra fredda e dura che s'alza la MdP, è dal suo PdV che il terreno solcato dai tracciati delle fughe, dalle piste temporanee, dalle corse, dagli appostamenti, dalle cerche, dalle tombe, dai fuochi da campo e dai falò, si...

voto al film: mck assegna il voto ottimo a Il Grinta (2010)

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29 novembre 2011 Opinione di panflo su "Il Grinta"
panflo

Ricordavo vagamente l'originale che non mi entusiasmò e pur con una certa perplessità mi sono deciso a vederne il ramake che invece mi ha appassionato. Un'ambientazione perfetta, ricostruita senza forzature , che mi ha fatto ritovare il mondo vero del west, come in pochi film è avvenuto. La storia di per sè potrebbe apparire noiosetta, un " on the  mountain " di un vecchio sceriffo ubriacone e una quattordicenne a caccia dell'assassino di suo padre, ma la meravigliosa fotografia di una...

voto al film: panflo assegna il voto buono a Il Grinta (2010)

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11 ottobre 2011 Opinione di Immorale su "Il Grinta"
Immorale

La trama di questo rifacimento credo sia notoria: una cocciuta  quattordicenne, la quale ha perso il padre per mano del fuorilegge Tom Cheney, riesce a coinvolgere il duro e coriaceo sceriffo federale Rooster “Grinta” Cogburn nella ricerca del colpevole, in una lunga caccia all’uomo nelle ostili e selvagge terre indiane. Ciò che mi  lascia perplesso, in questo lavoro ed in altri similari, sono le motivazioni di base: ovvero quale senso abbia riproporre nel 2010, quasi...

voto al film: Immorale assegna il voto sufficiente a Il Grinta (2010)

2 commenti
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3 ottobre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Il Grinta"
marcopolo30

Uno dei rarissimi casi dove il remake supera l’originale. Credo sia meglio sotto tutti i punti di vista (tranne sul fatto di non nascere da un soggetto originale, ovviamente). Dopo un paio di prove non esattamente all’altezza della propria fama, i fratelli Coen sono tornati a fare centro.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Il Grinta (2010)




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