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Dream Home (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Dream Home: assente
Ritmo ritmo in Dream Home: assente
Impegno impegno in Dream Home: assente
Tensione tensione in Dream Home: assente
Erotismo erotismo in Dream Home: assente

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Dream Home (voti: 4 media: 4,25) 4

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La trama

Cheng Lai-sheng ha lavorato e si è impegnata per tutta la sua vita adulta allo scopo di risparmiare abbastanza per permettersi un appartamento tutto suo. Quando finalmente ha racimolato il necessario, il padre si ammala e le costose spese mediche rischiano di mandare all'aria i piani della donna. Così, per riuscire a comprare la casa dei suoi sogni, Lai-sheng decide di uccidere i vicini in modo da abbassarne il valore di mercato...   

L'opinione più votata

Di Marcello del Campo scritta il 20/09/2011 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto buono

Lizzie Borden una scure pigliò
E quaranta colpi alla madre assestò.
Quando vide il suo misfatto
Ne diede al padre quarantaquattro.
(Filastrocca popolare) 
 
Mai v’è stato, negli annali di tutta la storia del crimine, un atto di un singolo individuo isolato che abbia avuto un effetto tanto spaventoso sugli animi quanto la strage nel corso della quale, durante l’inverno del 1811-12, John Williams, in un’ora sola, svuotò due case e sterminò quasi interamente due famiglie. Bisognava aspettare l’anno 2007 perché una donna, nella Hong Kong della crisi finanziaria mondiale, l’apparentemente dolce e ingenua, Cheung Lai-sheung, in solo quattro ore, superasse, solo numericamente, quel terribile evento (cui si ispirò Thomas De Quincey per scrivere Murder Considered as One of the Fine Arts), introducendosi in uno stabile e sterminando una buona dozzina di persone, asserendo così la propria supremazia su tutti i figli di Caino. 
 
Pang Ho-cheung, regista trentasettenne, colpito da questa storia vera, non si unisce al panico generale: questi orribili omicidi lo colpiscono solo in quanto filosofo dello splatter-movie e lo gettano in profonde riflessioni a proposito del tremendo potere che si schiude in un istante a chi nelle immagini della morte violenta trova profonda ispirazione per trarne un film di incantevole, oltre che poetica descrizione dell’assassinio cruento come una delle belle arti.
 
Lo sfondo ambientale degli assassinî.
 
Lo stabile è ubicato in una pubblica via situata in un quartiere alquanto caotico della Hong Kong orientale o portuale (prego i lettori di tenere a mente la natura portuale del luogo perché ad esso è imputabile lo scatenamento della furia omicida di Cheung Lai-sheung), un panorama orizzontale di case, simile a un chilometrico alveare, assai brutto a vedersi, che si eleva a babeliche ascensioni verso un cielo piombo-scuro che sembra disegnato da un creatore ubriaco; appartamentini costruiti ad uso di giovani single con pochi soldi che non possono permettersi abitazioni più ampie, visti i prezzi elevatissimi del settore immobiliare. In realtà, il quartiere è opera di valentuomini della malavita in connubio con politici che hanno edificato l’obbrobrio, in spregio alle leggi.
Pang Ho Cheung illustra il luogo magistralmente, deve aver visto Le mani sulla città di Rosi, ma a lui non interessa tanto l’habitat quanto l’habeas corpus. Il suo estro visionario si illumina di tableaux mourants di tanta grandguignolesca potenza da fare impallidire qualsiasi horror visto finora.
Va detto, altresì, che il regista offre un contributo sociologico di efficace risvolto alla natura criminis: la crisi americana dei mutui, scatenatasi in quell’anno, estesasi globalmente su entrambi i lati dell'Atlantico ha portato un crash globale del mercato azionario. Negli Stati Uniti, molti debitori non riescono a pagare i loro mutui. Le maggiori compagnie, come la UBS, la Morgan Stanley e la Lehman Brothers registrano enormi perdite. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Dream Home


12 gennaio 2012 Opinione di wang yu su "Dream Home"
wang yu

Dramma horror che farebbe impallidire anche Dario Argento per quanto è cruento  e realistico, specie nell'enfatizzatore l'agonia delle vittime.

voto al film: wang yu assegna il voto ottimo a Dream Home (2010)


20 settembre 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Dream Home"
Marcello del Campo

Lizzie Borden una scure pigliò E quaranta colpi alla madre assestò. Quando vide il suo misfatto Ne diede al padre quarantaquattro. (Filastrocca popolare)    Mai v’è stato, negli annali di tutta la storia del crimine, un atto di un singolo individuo isolato che abbia avuto un effetto tanto spaventoso sugli animi quanto la strage nel corso della quale, durante l’inverno del 1811-12, John Williams, in un’ora sola, svuotò due case e sterminò quasi interamente due...

voto al film: Marcello del Campo assegna il voto buono a Dream Home (2010)

2 commenti
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30 gennaio 2011 Opinione di bradipo68 su "Dream Home"
bradipo68

Hong Kong non è un bel posto per vivere:i palazzoni alitano gli uni sugli altri,tutti uguali tra loro,ideali anche per confondere i titoli di  testa di questo film.Tante cellette di un enorme alveare oppure le finestrelle con sbarre di un carcere,piccole,dal'aspetto povero.Quello che colpisce è che siccome ad Hong Kong hanno finito lo spazio in orizzontale,allora hanno cominciato a usare quello verticale.Ci si ammassa letteralmente gli uni sugli altri cercando di...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Dream Home (2010)

7 commenti
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