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Il responsabile delle risorse umane (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il responsabile delle risorse umane: minimo
Ritmo ritmo in Il responsabile delle risorse umane: presente
Impegno impegno in Il responsabile delle risorse umane: presente
Tensione tensione in Il responsabile delle risorse umane: minimo
Erotismo erotismo in Il responsabile delle risorse umane: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Il responsabile delle risorse umane

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La trama

Il responsabile delle risorse umane della più grande azienda dolciaria di Israele viene messo al centro di uno scandalo giornalistico, accusato di essersi totalmente disinteressato delle sorti di una sua dipendente, rimasta uccisa in un attentato terroristico. Poiché nessuno sembra reclamare il cadavere sarà lui ad avventurarsi in un lungo viaggio verso una paesino della Romania - da dove la donna proveniva - per cercare qualcuno disponibile a compiere il riconoscimento. 

Dal romanzo omonimo di Yehoshua, il regista di Il giardino dei limoni e La sposa siriana trae un’opera “impegnata”. Che sfocia, però, in un simbolismo piuttosto risaputo e non arriva alla lucidità d’analisi a cui aspirerebbe. La disumanità del sistema produttivo passa in secondo piano, e ci si rifugia in più sicuri territori intimistici, non senza mestiere ma nemmeno con convincente passione.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 49/2010

Dal romanzo omonimo di Yehoshua, il regista di Il giardino dei limoni e La sposa siriana trae un’opera “impegnata”. Che sfocia, però, in un simbolismo piuttosto risaputo e non arriva alla lucidità d’analisi a cui aspirerebbe. È troppo facile presentare un protagonista che, sì, è colpevole di non essere aggiornato sui dipendenti di cui sarebbe responsabile, ma in realtà nemmeno del tutto. Infatti del licenziamento dell’immigrata vittima del terrorismo non è mai stato informato, inoltre viene manipolato dalla proprietaria, che cerca di fare di lui un capro espiatorio mediatico, ed è dunque una vittima a sua volta. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di leporello scritta il 18/12/2010 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Il film inizia in maniera piuttosto incerta: non si capisce bene infatti da che parte vogliano portare le fasi che introducono alla vicenda, soprattutto non si comprende bene quale sia la piega che il film vuole prendere. Si resta quindi vagamente sospesi intanto che va delineandosi la figura del protagonista (il bravo Mark Ivanir), e intanto che la storia introduce e presto scarta alcuni protagonisti minori (la titolare dell’azienda, il capo del turno di notte, segretamente innamorato della defunta) e inizia a costruirsi quella sceneggiatura che trova finalmente senso e compimento dall’inizio della trasferta in territorio rumeno in poi.
Per certi versi il film è ben riuscito, certamente uno dei soggetti cinematografici (se pur tratto da un’opera letteraria) più originali di questi ultimi tempi così piatti in termini di fantasia. Ha però alcune pecche piuttosto grossolane, come la (relativa) superficialità con cui tratteggia i rapporti tra i personaggi e le loro dinamiche (forse cannibalizzati dalla figura di Ivanir alla quale Riklis da’ estremo risalto, sforzandosi – e con successo – di tratteggiarlo come un uomo estremamente solo – emblematica la scena sul pulmino in cui parla finalmente a cuore aperto di sé mentre nessuno lo ascolta), e soprattutto nella figura del famelico giornalista, appiccicata alla storia in un modo del tutto stonato, seppure contribuisca a dare quel tono di leggerezza essenziale al film, ma che pure lo annacqua di toni macchiettistici non troppo consoni al clima generale. Altre trovate, come quella del blindato che trasporta il feretro, e in generale tutta la parte “road-movie” del film, si fanno comunque ben apprezzare.
Un buon film.
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SI

Opinioni su Il responsabile delle risorse umane


7 dicembre 2011 Opinione di agathe67 su "Il responsabile delle risorse umane"
agathe67

un road movie che parte dalla critica alla disumanità del sistema capitalistico per poi ripercorrere territori inesplorati come le terre desolate della Romania che forse assomigliano all'animo del protagonista, proprio il responsabile delle risorse umane, che compie questo viaggio per cercare se stesso, i suoi affetti più cari, il significato della vita. A fornire queste risposte il fantasma di una donna, sua dipendente, morta in un attentato terroristico ad Israele...Un film malinconico e...

voto al film: agathe67 assegna il voto sufficiente a Il responsabile delle risorse umane (2010)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

10 aprile 2011 Opinione di Mulligan71 su "Il responsabile delle risorse umane"
Mulligan71

Film che prova ad uscire dagli schemi, con una storia di solidarietà un po' forzata, virata in un tentativo di simpatico on the road, ma fallisce miseramente. I protagonisti sono subito antipatici, almeno al sottoscritto, non commuove ne smuove, non fa ridere ne sorridere. Abbandonato poco prima della fine, con sincero astio. Bella confezione, ma vuota. Peccato.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto mediocre a Il responsabile delle risorse umane (2010)



7 febbraio 2011 Opinione di joe cavana su "Il responsabile delle risorse umane"
joe cavana

Premesso che non ho letto il libro da cui è tratto il film, l'opera di Riklis è molto particolare e interessante, con un gran ritmo, un cast affiatato e tanta ironia. Il film è un viaggio on the road alla ricerca di se stessi, ma anche un percorso di crescita e di amicizia. Inoltre i paesaggi sono molto belli e alcune scene sono veramente originali (ad esempio il viaggio con mezzi di fortuna tra cui un carro armato, residuato bellico della guerra fredda). Senza dubbio...

voto al film: joe cavana assegna il voto buono a Il responsabile delle risorse umane (2010)


31 dicembre 2010 Opinione di giancarlo visitilli su "Il responsabile delle risorse umane"
giancarlo visitilli

Dopo il bel Il giardino di limoni (2008), dal regista Eran Riklis ci si aspettava un adattamento del romanzo di Yehoshua (da cui è tratto il film) più complesso, che mettesse in risalto quella tipicità e forza di una scrittura come quella di Yehoshua, che consiste soprattutto nell’utilizzo della metafora. Ma non così avviene per il sufficiente Il responsabile delle risorse umane, che racconta della morte di una straniera, durante un attentato a Gerusalemme....

voto al film: giancarlo visitilli assegna il voto mediocre a Il responsabile delle risorse umane (2010)



18 dicembre 2010 Opinione di leporello su "Il responsabile delle risorse umane"
leporello

Il film inizia in maniera piuttosto incerta: non si capisce bene infatti da che parte vogliano portare le fasi che introducono alla vicenda, soprattutto non si comprende bene quale sia la piega che il film vuole prendere. Si resta quindi vagamente sospesi intanto che va delineandosi la figura del protagonista (il bravo Mark Ivanir), e intanto che la storia introduce e presto scarta alcuni protagonisti minori (la titolare dell’azienda, il capo del turno di notte, segretamente innamorato...

voto al film: leporello assegna il voto buono a Il responsabile delle risorse umane (2010)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

17 dicembre 2010 Opinione di tommi su "Il responsabile delle risorse umane"
tommi

Bel film molto equilibrato tra leggerezza della narrazione e tematiche trattate. Non penso che fosse intenzione del regista soffermarsi sui rapporti tra mondo produttivo e umanità quanto su quelli tra diverse condizioni sociali e culturali

voto al film: tommi assegna il voto buono a Il responsabile delle risorse umane (2010)




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