Super (2010)
Con Rainn Wilson, Ellen Page, Liv Tyler, Kevin Bacon, Gregg Henry, Michael Rooker, Andre Royo, Sean Gunn, Stephen Blackehart, Linda Cardellini, Nathan Fillion
La trama
Frank è uno come tanti, goffo e maltrattato dalla vita. Ma quando sua moglie lo lascia per mettersi con uno spacciatore, Frank decide di diventare un supereroe, in guerra coi cattivi. Al suo fianco un'alleata speciale: la commessa di un negozio di fumetti.
Gunn sa mettere in scena una follia dal sapore artigianale, lontana dalla sicurezza cartoonesca e digitale della patina hollywoodiana e attraversata da lampi di iperviolenza. Il divertimento splatter grottesco è però solo uno strato, sotto al quale si cela un mélo dolente, che nel finale rischierà di spezzarvi il cuore.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 42/2011
L'opinione più votata
Di ROTOTOM scritta il 31/10/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Dopo la bulimica accozzaglia di supereroi istituzionali partoriti dalla Marvel finendo per raschiare i fondi di magazzino di eroi in costume ormai dismessi, si assiste ad un’inversione di tendenza demistificatoria del ruolo dell’eroe. In buona sostanza i film di supereroi cialtroni differiscono dai film di supereroi veri solo perché affondano i denti nella realtà demente nella quale nessuno crede più a nulla. La natura dei supereroi è data dalla presa di coscienza dell’esistenza dell’eroe attorno al quale tutto il mondo si modella.
Quando Frank (Rainn Wilson), lasciato dalla moglie tossica (Liv Tayler) per fuggire con uno spacciatore (Kevin Bacon), decide di indossare un costume rosso e con una chiave inglese comincia la sua goffa opera di vigilantes, i motivi sono soprattutto per rivalsa verso le ingiustizie che egli ha subito. Lento, sovrappeso, sconclusionato e triste il supereroe di James Gunn è l’espressione dello scollamento definitivo dalla realtà e la maschera lo schermo protettivo verso lo scherno infinito a cui Frank è sottoposto. Nonostante l’assurdità della storia, l’iperbole della metafora trova un solido aggancio nella disperazione/sfiga che il protagonista spande intorno a sè risultando più sofferto e patetico che grottesco. La differenza con l’omologo Kick Ass è la completa distanza dall’estetica del fumetto benché compaiano i suoni onomatopeici tipici delle nuvole parlanti.
Ellen Page compare nell’ottima parte della ninfetta postadolescente isterica e aggressiva compagna di Frank nelle sue scorribande supereroistiche. A metà tra la gattina sexy e la ragazzina capricciosa esaspera il clima di violenza che aleggia nella storia. La schizofrenia del supereroe, il suo ergersi al di sopra della legge per autoelezione, è foriero di violenza gratuita incomprensibile e rozza, banale come il male che viene perpetrato nelle strade. Ellen Page in Super è Juno con il cervello bruciato da fantasie comics disciolte nella realtà.
Film acido e politicamente molto scorretto, è diretto da James Gunn autore con i due fratelli di un tipo di cinema indipendente e sperimentale, (Tromeo & Juliet girato per la Troma inc, lo splatter Shliter e PG Porn il geniale, esilarante porno senza sesso prodotto per il web e visibile su www.jamesgunn.com) visivamente esplicito. Non si risparmiano colpi bassi in Super, sangue e carne sbocciano tra azioni farsesche e improvvise derive surreali. Il realismo delle periferie degradate dell’America lontana dall’iconografia veicolata nell’immaginario collettivo da migliaia di film fa da specchio alla sterilità emotiva del protagonista, aridità dalla quale può sbocciare solo un delirante progetto di vendetta. Così la messa in scena è scarna e rude, grezza nel mostrare senza enfasi la genesi di un pazzo vestito di rosso che si fa chiamare Saetta Purpurea, spietata nel mostrarne i fallimenti e la brutale violenza dei successi. Non ci sono ne vinti ne vincitori in Super e il divertimento è filtrato dal setaccio fine della tragedia, la cultura comics non è necessaria non essendo una parodia, lo stesso protagonista dei supereroi non sa proprio nulla. Divino il teledivo supereroe cattolico salvatore delle anime degli adolescenti dalle tentazioni quotidiane. Momenti di grande Gunn’s movie.
15 aprile 2012 Opinione di Booh su "Super"
Dopo le tante recensioni che ho letto, il film sembrava praticamente uguale a 'Kick-Ass', ma ci sbagliavamo tutti di grosso. 'Kick-Ass' era un vivace action-comedy. Il film 'Super' inizia con delle ridicole idee e umorismo molto bizzarro e finisce, dall'altro come ha detto l'opinione della community di FilmTv, anche per spezzarti il cuore, fa commuovere troppo. Il film è molto violento, ma vi consiglio assolutamente di guardarlo, stupefacente.
voto al film: 
13 febbraio 2012 Opinione di will kane su "Super"
Seconda pellicola di James Gunn,che viene dall'horror indipendente,avendo cosceneggiato film della Troma,"Super" è stato erroneamente "venduto" dai trailer come una sorta di parodia del genere supereroistico che da qualche anno viaggia alto nelle classifiche degli incassi mondiali,ma è tutt'altro.La storia del loser nato che per un capriccio del destino si ritrova sposato con una donna splendida,ma fragilissima,che gli viene portata via da un boss dello spaccio che ha spocchia e a cui...
voto al film: 
6 novembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Super"
Sulla scia di Defendor, nasce una serie di altri supereroi senza superpoteri. E potrei dire che già qualcosa aveva iniziato a muoversi con i Watchmen. Mentre Defendor però è essenzialmente stupido e lievemente ritardato, Saetta Purpurea è piuttosto un pazzo visionario che crede di parlare con Dio o con suoi emissari e di essere investito per questo di un ruolo eroico. Al di là di queste affinità però i due film sono completamente diversi e Saetta Purpurea riesce davvero a sconfiggere...
voto al film: 
31 ottobre 2011 Opinione di ROTOTOM su "Super"
Supereroi fai da te, senza grandi poteri, senza grandi responsabilità ma con grandi problemi. Super segue idealmente la linea tracciata dall’ottimo Kick Ass, tratto da un fumetto, Defendor e Griff the invisible (ancora non distribuiti), nuova riscrittura dell’eroe metropolitano, schizofrenico, legato all’identità segreta da una smania masturbatoria di protagonismo che decide di ribellarsi alle vessazioni della vita quotidiana pretendendo di sfondare il muro dei sogni a suon di...
voto al film: 
28 ottobre 2011 Opinione di SaintlySinner su "Super"
James Gunn viene direttamente dalla Troma. Ha firmato anche la sceneggiatura di "Tromeo and Juliet" e suo è "Slither" quella riuscita horror comedy che ricorda tanto Yuzna. Le origini non mentono e in "Super" si respira fin dai titoli di coda quel senso di pazzia e di grottesco. Frank è un uomo che ne ha subite di tutti i colori, uno sfigato che è stato anche lasciato dalla moglie (una delle migliori cose che gli sia mai capitata, la moglie intendo) per un Kevin Bacon violento e...
voto al film: 
23 ottobre 2011 Opinione di negro su "Super"
Seguendo il filone 2010 dei supereroi senza poteri, Super si differenzia dagli altri per l'assoluta crudeltà splatter condita da una incrollabile fede religiosa/mistica. Commedia nera e humor vengono spesso spiazzati da una violenza inaspettata. Stona, in un contesto comunque "reale", situazioni fin troppo irreali.
voto al film: 
19 agosto 2011 Opinione di OGM su "Super"
Non sempre i sogni sono visioni meravigliose. A volte sono come fumetti disegnati male. Per il povero Frank D’Arbo, uomo medio perseguitato dalla sfortuna e circondato dal disprezzo, l’unica speranza risiede nella vendetta, sistematica e generalizzata come le forze negative che continuano a accanirsi contro di lui. La fuga della moglie Sarah con uno spacciatore è la classica goccia che fa traboccare il vaso, e genera in Frank una metamorfosi supereroica che, in un...
voto al film: 





























