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Vanishing on 7th Street (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Vanishing on 7th Street: assente
Ritmo ritmo in Vanishing on 7th Street: presente
Impegno impegno in Vanishing on 7th Street: minimo
Tensione tensione in Vanishing on 7th Street: minimo
Erotismo erotismo in Vanishing on 7th Street: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Vanishing on 7th Street

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Vanishing on 7th Street (voti: 15 media: 2,00) 15

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La trama

Tutto comincia con un blackout improvviso. L’umanità scompare. I pochi superstiti che si risvegliano erano vicini a generatori autonomi. Quattro di loro si rifugiano in un bar pieno di luci, ma il buio li assedia e il loro tempo è contato.  

Il regista sembra volersi staccare dal genere e parlare del destino e della vita («esisto perché lo voglio»). Come in L’uomo senza sonno, sfoggia talento nella messa in scena, ma i suoi studi da antropologo lo conducono su sentieri impervi. Il rifiuto del genere finisce per privare la pellicola della necessaria e disperata tensione, il ritmo si adagia e il rompicapo si rivela puro pretesto, con tanto di finale dai simbolismi triti e ritriti.

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 31/2011

Un giornalista, una fisioterapista e un proiezionista, durante un blackout, si scoprono soli: tutti intorno a loro sono scomparsi, come evaporati lasciando a terra vestiti, occhiali e borsette. I superstiti percorrono una Detroit via via più buia, fino a incontrarsi in un bar presidiato da un bambino, nero e armato. Vanishing on 7th Street non perde tempo e in pochi minuti anticipa gli eventi (con un libro sui misteri della materia oscura e della colonia perduta di Roanoke), presenta i personaggi e quindi li getta nel panico, ma finisce per ridurli a tipi narrativi: il giovane ambizioso, la madre tenace e via dicendo. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Spaggy scritta il 06/04/2011 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto pessimo

“Mulder? Scully? Dove siete? C’è un X-file da risolvere. Abbiamo perso un film, un regista e la sua creatività. State cercando la trama per il terzo film? Ve la do io: indagate sulla genesi del film di Anderson”. E si, di misterioso in questo film rimane il film stesso, non si capisce che fine abbia fatto, se sia solo un episodio banale e sconclusionato di “Supernatural” o se si faccia il verso a “Roswell”. Ma procediamo con ordine…
 Vi ricordate “L’uomo senza sonno”, film con un intenso Christian Bale smagrito e ossessionato? Ricordate la carica psicologica del suo meccanico Trevor? Si, certo, il film aveva qualche difetto ma la regia faceva perdonare gli errori grossolani. Oppure ricordate il manicomio e l’orrore puro di “Session 9”? Bene, dimenticate anche questo. La “Scomparsa sulla 7ª Strada” a cui fa riferimento il titolo è la scomparsa del nome del regista Brian Anderson dalla lista di coloro su cui si nutrivano grandi aspettative per il futuro e al momento non so darmene una spiegazione. Forse ha avuto fretta di girare mentre gli sceneggiatori erano ancora in sciopero e si è servito degli “scemeggiatori”, categoria di nuovi compilatori di copioni che passa il tempo a girare per siti internet, a recuperare informazioni, a mescolarle e a sperare che qualcuno ci creda. O forse si è perso dietro alle logiche dei network televisivi per cui ha girato qualche episodio di “The Shield” e qualcuno in più di “Fringe”, non distinguendo più la differenza tra una storia che si evolve sia orizzontalmente che verticalmente da una che deve essere concentrata in 90 minuti di girato. Ecco, da ottimista, mi piace pensare che prevalga questa seconda ipotesi: Anderson ci ha preso in giro e questo film è solo il prologo di una futura serie che ci lascerà a bocca aperta.
 
Partiamo dalla trama. L’uomo senza sonno, Luke, giornalista tv, stavolta è rimasto senza luce ma non se n’è accorto perché dormiva con le candele accese che lo salvano da una morte improvvisa. Senza ragione e senza nessuna apparente causa scatenante, le leggi della fisica che regolano l’ordine naturale delle cose e del mondo smettono di funzionare: niente più luce, né naturale né artificiale. Nell’arco di 72 ore il mondo è sconvolto da un’apocalisse senza precedenti, anche i ritmi del giorno e della notte sono alterati. Tutti coloro che rimangono al buio vengono inghiottiti da coni d’ombra. Ovviamente l’ombra è schizzinosa e ingloba soltanto carni umane, niente animali e niente vestiti: è capace anche di levare gioielli e dentiere, lasciando il tutto sul pavimento, ripiegato come se fosse ancora indosso ai poveri sventurati. Ed è palese che l’ombra avanzi come nella peggiore ninna nanna e viva di anime deliranti che sospirano il nome dei sopravvissuti nel tentativo di annientarli. ESPANDI +
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Opinioni su Vanishing on 7th Street


12 aprile 2012 Opinione di pgm su "Vanishing on 7th Street"
pgm

So che mi mangerete vivoo, ma vi spiego il perché delle 4 stelle. Innanzitutto l'ambientazione distopica, certo già  vista in Io sono leggenda e molti altri film, ma pregnante e soffocante. Punto 2: l'incombenza del buio, la continua fuga dei protagonisti alla ricerca di una pur piccola luce. Punto 3: il mistero su cosa sia effettivamente successo, che, per la verità, non si comprende nemmeno alla fine. Si tratti di un ravvio del genere umano o no, i simbolismi calzano a pennello. Certo,...

voto al film: pgm assegna il voto buono a Vanishing on 7th Street (2010)

2 commenti
[utile per 3 utenti]

16 marzo 2012 Opinione di mangianni su "Vanishing on 7th Street"
mangianni

Ho cominciato a vedermelo con gusto ed è andato tutto bene fino alla scena dell' arrivo al bar, poi una delusione continua, mi aspettavo un qualcosa di esplicativo del mistero delle ombre, che non è mai arrivato. Più volte ho avuto la tentazione di spegnere ma ho tenuto duro fino alla fine e mi ha super deluso e non ci ho capito nulla. Mi piacerebbe sapere come hanno fatto i due bimbi del finale a salire sul cavallo....    grrrrrrrrrrrrr

voto al film: mangianni assegna il voto pessimo a Vanishing on 7th Street (2010)



7 ottobre 2011 Opinione di arkin su "Vanishing on 7th Street"
arkin

Horror appartenente al nuovo filone apocalittico americano, infarcito(come i nuovi film apocalittici americani) di baggianate pseudo-religiose tanto ovvie, trite e infantili da suscitare persino un moto di tenerezza(orripilata, è chiaro). Basta pensare al luogo in cui si svolge l'ultima scena e a cosa dice... una tal bambina per capirlo. Senza voler sminuire infatti una sana spiritualità(di qualunque genere sia), appare però sin troppo evidente che non ci sono veri aneliti di essa in...

voto al film: arkin assegna il voto pessimo a Vanishing on 7th Street (2010)


7 agosto 2011 Opinione di morbius su "Vanishing on 7th Street"
morbius

ma lo sceneggiatore è morto durante la stesura del testo? verrebbe da pensarlo perchè siamo di fronte ad una storia che, appena iniziata, finisce nel nulla perchè... non ci sono idee!! un film talmente vuoto che sembra uno scherzo, direi uno dei peggiori film che abbia mai visto... non aggiungo altro.  per chi non l'ha visto consiglio "l'uomo senza sonno" sempre dello stesso regista, che stavolta si dev'essere addormentato durante le riprese e forse il...

voto al film: morbius assegna il voto pessimo a Vanishing on 7th Street (2010)



3 agosto 2011 Opinione di PompiereFI su "Vanishing on 7th Street"
PompiereFI

La notte è fatta per amare. Il giorno per crogiolarsi ai raggi del sole. Poi scopri che le previsioni meteo annunciano l’arrivo di aria fredda che si insinua, come una lingua dispettosa, lungo tutta la penisola, e tutto è rovinato: l’amorazzo stagionale, la pelle che resterà smorta (come cavarsela con le imbarazzanti domande dei colleghi d’ufficio che ti chiedono dove hai trascorso le vacanze?), l’investimento in denaro fatto anticipatamente...

voto al film: PompiereFI assegna il voto mediocre a Vanishing on 7th Street (2010)

nessun commento
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31 luglio 2011 Opinione di bradipo68 su "Vanishing on 7th Street"
bradipo68

Dopo avermi quasi annichilito con Session 9 e il suo manicomio, avermi inquietato non poco con L'uomo senza sonno e avermi fatto fare incetta di bezodiazepine per non sentire le vocine dentro con Rumori e tenebre, è normale che aspettassi con una certa trepidazione il nuovo film di Brad Anderson. Eppure c'era qualcosa che non filava nel verso giusto. Lo spunto da puntata di Ai confini della realtà o di  X FIles poteva essere indicativo ma pensavo che con un talento registico come...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a Vanishing on 7th Street (2010)

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6 aprile 2011 Opinione di Spaggy su "Vanishing on 7th Street"
Spaggy

“Mulder? Scully? Dove siete? C’è un X-file da risolvere. Abbiamo perso un film, un regista e la sua creatività. State cercando la trama per il terzo film? Ve la do io: indagate sulla genesi del film di Anderson”. E si, di misterioso in questo film rimane il film stesso, non si capisce che fine abbia fatto, se sia solo un episodio banale e sconclusionato di “Supernatural” o se si faccia il verso a “Roswell”. Ma procediamo con...

voto al film: Spaggy assegna il voto pessimo a Vanishing on 7th Street (2010)

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