Vanishing on 7th Street (2010)
Con Hayden Christensen, Thandie Newton, John Leguizamo, Taylor Groothuis, Jordan Trovillion, Jacob Latimore, Ron Causey, Courtney Benjamin, Arthur Cartwright, Christina Benjamin
La trama
Tutto comincia con un blackout improvviso. L’umanità scompare. I pochi superstiti che si risvegliano erano vicini a generatori autonomi. Quattro di loro si rifugiano in un bar pieno di luci, ma il buio li assedia e il loro tempo è contato.
Il regista sembra volersi staccare dal genere e parlare del destino e della vita («esisto perché lo voglio»). Come in L’uomo senza sonno, sfoggia talento nella messa in scena, ma i suoi studi da antropologo lo conducono su sentieri impervi. Il rifiuto del genere finisce per privare la pellicola della necessaria e disperata tensione, il ritmo si adagia e il rompicapo si rivela puro pretesto, con tanto di finale dai simbolismi triti e ritriti.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 31/2011
L'opinione più votata
Di Spaggy scritta il 06/04/2011 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Vi ricordate “L’uomo senza sonno”, film con un intenso Christian Bale smagrito e ossessionato? Ricordate la carica psicologica del suo meccanico Trevor? Si, certo, il film aveva qualche difetto ma la regia faceva perdonare gli errori grossolani. Oppure ricordate il manicomio e l’orrore puro di “Session 9”? Bene, dimenticate anche questo. La “Scomparsa sulla 7ª Strada” a cui fa riferimento il titolo è la scomparsa del nome del regista Brian Anderson dalla lista di coloro su cui si nutrivano grandi aspettative per il futuro e al momento non so darmene una spiegazione. Forse ha avuto fretta di girare mentre gli sceneggiatori erano ancora in sciopero e si è servito degli “scemeggiatori”, categoria di nuovi compilatori di copioni che passa il tempo a girare per siti internet, a recuperare informazioni, a mescolarle e a sperare che qualcuno ci creda. O forse si è perso dietro alle logiche dei network televisivi per cui ha girato qualche episodio di “The Shield” e qualcuno in più di “Fringe”, non distinguendo più la differenza tra una storia che si evolve sia orizzontalmente che verticalmente da una che deve essere concentrata in 90 minuti di girato. Ecco, da ottimista, mi piace pensare che prevalga questa seconda ipotesi: Anderson ci ha preso in giro e questo film è solo il prologo di una futura serie che ci lascerà a bocca aperta.
Partiamo dalla trama. L’uomo senza sonno, Luke, giornalista tv, stavolta è rimasto senza luce ma non se n’è accorto perché dormiva con le candele accese che lo salvano da una morte improvvisa. Senza ragione e senza nessuna apparente causa scatenante, le leggi della fisica che regolano l’ordine naturale delle cose e del mondo smettono di funzionare: niente più luce, né naturale né artificiale. Nell’arco di 72 ore il mondo è sconvolto da un’apocalisse senza precedenti, anche i ritmi del giorno e della notte sono alterati. Tutti coloro che rimangono al buio vengono inghiottiti da coni d’ombra. Ovviamente l’ombra è schizzinosa e ingloba soltanto carni umane, niente animali e niente vestiti: è capace anche di levare gioielli e dentiere, lasciando il tutto sul pavimento, ripiegato come se fosse ancora indosso ai poveri sventurati. Ed è palese che l’ombra avanzi come nella peggiore ninna nanna e viva di anime deliranti che sospirano il nome dei sopravvissuti nel tentativo di annientarli. ESPANDI +
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12 aprile 2012 Opinione di pgm su "Vanishing on 7th Street"
So che mi mangerete vivoo, ma vi spiego il perché delle 4 stelle. Innanzitutto l'ambientazione distopica, certo già vista in Io sono leggenda e molti altri film, ma pregnante e soffocante. Punto 2: l'incombenza del buio, la continua fuga dei protagonisti alla ricerca di una pur piccola luce. Punto 3: il mistero su cosa sia effettivamente successo, che, per la verità, non si comprende nemmeno alla fine. Si tratti di un ravvio del genere umano o no, i simbolismi calzano a pennello. Certo,...
voto al film: 
16 marzo 2012 Opinione di mangianni su "Vanishing on 7th Street"
Ho cominciato a vedermelo con gusto ed è andato tutto bene fino alla scena dell' arrivo al bar, poi una delusione continua, mi aspettavo un qualcosa di esplicativo del mistero delle ombre, che non è mai arrivato. Più volte ho avuto la tentazione di spegnere ma ho tenuto duro fino alla fine e mi ha super deluso e non ci ho capito nulla. Mi piacerebbe sapere come hanno fatto i due bimbi del finale a salire sul cavallo.... grrrrrrrrrrrrr
voto al film: 
7 ottobre 2011 Opinione di arkin su "Vanishing on 7th Street"
Horror appartenente al nuovo filone apocalittico americano, infarcito(come i nuovi film apocalittici americani) di baggianate pseudo-religiose tanto ovvie, trite e infantili da suscitare persino un moto di tenerezza(orripilata, è chiaro). Basta pensare al luogo in cui si svolge l'ultima scena e a cosa dice... una tal bambina per capirlo. Senza voler sminuire infatti una sana spiritualità(di qualunque genere sia), appare però sin troppo evidente che non ci sono veri aneliti di essa in...
voto al film: 
7 agosto 2011 Opinione di morbius su "Vanishing on 7th Street"
ma lo sceneggiatore è morto durante la stesura del testo? verrebbe da pensarlo perchè siamo di fronte ad una storia che, appena iniziata, finisce nel nulla perchè... non ci sono idee!! un film talmente vuoto che sembra uno scherzo, direi uno dei peggiori film che abbia mai visto... non aggiungo altro. per chi non l'ha visto consiglio "l'uomo senza sonno" sempre dello stesso regista, che stavolta si dev'essere addormentato durante le riprese e forse il...
voto al film: 
3 agosto 2011 Opinione di PompiereFI su "Vanishing on 7th Street"
La notte è fatta per amare. Il giorno per crogiolarsi ai raggi del sole. Poi scopri che le previsioni meteo annunciano l’arrivo di aria fredda che si insinua, come una lingua dispettosa, lungo tutta la penisola, e tutto è rovinato: l’amorazzo stagionale, la pelle che resterà smorta (come cavarsela con le imbarazzanti domande dei colleghi d’ufficio che ti chiedono dove hai trascorso le vacanze?), l’investimento in denaro fatto anticipatamente...
voto al film: 
31 luglio 2011 Opinione di bradipo68 su "Vanishing on 7th Street"
Dopo avermi quasi annichilito con Session 9 e il suo manicomio, avermi inquietato non poco con L'uomo senza sonno e avermi fatto fare incetta di bezodiazepine per non sentire le vocine dentro con Rumori e tenebre, è normale che aspettassi con una certa trepidazione il nuovo film di Brad Anderson. Eppure c'era qualcosa che non filava nel verso giusto. Lo spunto da puntata di Ai confini della realtà o di X FIles poteva essere indicativo ma pensavo che con un talento registico come...
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6 aprile 2011 Opinione di Spaggy su "Vanishing on 7th Street"
“Mulder? Scully? Dove siete? C’è un X-file da risolvere. Abbiamo perso un film, un regista e la sua creatività. State cercando la trama per il terzo film? Ve la do io: indagate sulla genesi del film di Anderson”. E si, di misterioso in questo film rimane il film stesso, non si capisce che fine abbia fatto, se sia solo un episodio banale e sconclusionato di “Supernatural” o se si faccia il verso a “Roswell”. Ma procediamo con...
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