Tornando a casa per Natale (2010)
Con Nina Andresen Borud, Trond Fausa Aurvaag, Arianit Berisha, Joachim Calmeyer, Levi Henriksen, Patrick Mölleken, Cecile Mosli, Igor Necemer, Tomas Norström, Ingunn Beate Øyen
26/11/2010
Tornando A Casa Per Natale
Dall'introduzione de LA DECRESCITA FELICE di Maurizio Pallante, Editori Riuniti - Collana: Fuori collana“Siete in treno in uno stato di felicità negativa. State...
di yume
La trama
Le storie intrecciate di alcune persone di una piccola città: un uomo che si maschera da Babbo Natale pur di riuscire a rivedere la ex moglie e i figli senza essere riconosciuto; una donna convinta che dopo il Natale finalmente l'uomo che ama, sposato, lascerà la moglie per unirsi a lei; uno studente pronto a fingere che la sua famiglia non dia importanza al Natale pur di stare con la ragazza, di religione musulmana; un campione di calcio del passato, ormai alcolizzato, che desidera tornare a casa per le vacanze; una coppia serboalbanese, dal passato misterioso, chiusa in un villino isolato.
Il film di Bent Hamer, pur non essendo espressamente un film “natalizio”, compone un mosaico esistenziale nel quale s’intrecciamo vicende semicomiche, drammatiche, erotiche; unite tutte dal comune filo rosso di un’umanità dolente che tenta in ogni modo di non perdere ciò che resta della propria dignità.
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 49/2010
L'opinione più votata
Di graffiodiluna scritta il 13/12/2010 - utile per 21 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [6]
- leggi tutte le opinioni
9 agosto 2011 Opinione di GIANNISV66 su "Tornando a casa per Natale"
Ogni tanto si ha la fortuna di imbattersi in film che riescono a stupirti. Film semplici eppure profondi, che riescono a lasciarti un qualcosa dentro quando ne hai finito la visione. Questo Tornando a casa per Natale ne è un esempio. Scelta anche sulla scorta dei suggerimenti ricavati dagli utenti di questo sito, questa pellicola mi ha subito catturato per la capacità dimostrata dal regista e dagli attori (per me, devo ammetterlo, tutti dei perfetti sconosciuti) nel saper...
voto al film: 
16 maggio 2011 Opinione di barabbovich su "Tornando a casa per Natale"
Ecumenismo e riappacificazione un tanto al chilo sono la cifra tematica del quarto lungometraggio di Bent Hamer, regista norvegese che non si è certo fatto le ossa a Hollywood (per lo spettatore le sue inquadrature sono sempre a rischio catalessi) ma che aveva promesso bene con i precedenti Kitchen stories, Factotum e Il mondo di Horten. Qui confeziona un film calligrafico a teorema, all'insegna del volemose bene, dove musulmani e cristiani si amano, kosovari e albanesi si ...
voto al film: 
1 gennaio 2011 Opinione di leporello su "Tornando a casa per Natale"
Il primo film del secondo decennio del terzo millennio, questo visto oggi di Bent Hamer, mi ha un po' deluso. Il film resta emozionalmente piatto, forse a causa della struttura ad episodi incrociati che non incrociano tanto organicamente (a parte il "coup de thèatre" finale con il disvelamento dell'identità del cecchino di inizio film, che peraltro risulta un po' stucchevole per la forzatura..) e che diluiscono le potenzialità di ognuno anzichè...
voto al film: 
13 dicembre 2010 Opinione di graffiodiluna su "Tornando a casa per Natale"
Bent Hamer ci ha abituati alla Norvegia ammantata di neve e alle notti silenziose, e, proprio in una di queste, alla vigilia di Natale, si intrecciano sei storie di amore, tenerezza e riscatto. La prima scena ci mostra un televisore su cui scorrono immagini di festa e due bambini, Goran ed Anka, non si sa bene se annoiati o consci del fatto che il loro Natale non sarà come quello che vedono alla tv. I botti che sentono fuori, infatti, sono quelli della guerra, ma Goran, incurante...
voto al film: 
11 dicembre 2010 Opinione di riverworld su "Tornando a casa per Natale"
Ma chi l'ha detto che a Natale si deve per forza essere buoni, andare a messa giusto una volta l'anno e volersi bene? E se tutte queste azioni o propensioni portassero i nodi al pettine e proprio a Natale si giungesse ad una resa dei conti? Il norvegese Bent Hamer, animato da un sano realismo ed un po' di cinismo, non si perde solo in descrizioni natalizie sdolcinate ma descrive una particolare notte di Natale, in cui tante storie di vita reale e quindi normale si toccano tra loro ed il...
voto al film: 
10 dicembre 2010 Opinione di michiblues su "Tornando a casa per Natale"
Intenso e coinvolgente. Una umanità varia e quantomai vera nelle sue solitudini, nei suoi sentimenti, nei gesti improvvisi, nella voglia di amore, nei suoi desideri, nel coraggio nelle scelte nel non arrendersi per realizzarli. Un intreccio di storie cui lo sguardo del regista riesce a dare senso e coerenza. Ogni inquadratura ci svela qualche particolare che non è mai insignificante e come i tasselli di un mosaico alla fine di quelle vite di quei personaggi ci...
voto al film: 
10 dicembre 2010 Opinione di pazuzu su "Tornando a casa per Natale"
Ex Jugoslavia. Un televisore agghindato da un albero di natale bonsai trasmette le immagini dei festeggiamenti, e due bambini le guardano dal divano di casa: silenziosi, immobili e visibilmente annoiati. I titoli di testa sono terminati da una manciata di secondi, ma tanto basta per capire che Tornando a casa per Natale non è un film natalizio come gli altri: i bambini in questione sono Goran ed Anka, e dalle loro finestre si odono dei colpi che non sono fuochi d'artificio ma bombe...
voto al film: 
5 dicembre 2010 Opinione di moondance66 su "Tornando a casa per Natale"
Film poetico e delicato, tratta il tema della solitudine con profonda semplicità e un tocco di ironia. Da vedere.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [1]
- positive [6]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:



























