Le avventure di Sammy (2010)
La trama
#La storia di Sammy una tartaruga marina maschio che, appena nato su una spiaggia della California, trova e subito perde l'amore della sua vita, una piccola e graziosa tartaruga di nome Shelly. Da quel momento, insieme a Ray, il suo migliore amico affronterà un lunghissimo e avventuroso viaggio per il globo - lo stesso che compiono tutte le tartarughe marine - ma con uno scopo in più: ritrovare Sally.
uasi un road movie di formazione in mezzo all’Oceano, esile nella narrazione e un po’ noioso nella sua ripetitività, Le avventure di Sammy scommette sull’uso frontale della stereoscopia: piacerà un mondo ai più piccoli e a chi crede che il 3D serva a far uscire cose dallo schermo, o ad avanzare con la cinepresa fino a sbattere contro ostacoli vari. Un caso esemplare ed elementare di cinema delle attrazioni.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 1/2011
L'opinione più votata
Di Spaggy scritta il 24/12/2010 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Definirla una storia semplice non vuole essere riduttivo. In questo caso è un pregio, permette di focalizzare i messaggi di fondo: l’amicizia, l’amore, l’ecologismo e il rapporto di amore/odio che intercorre tra l’uomo, gli animali e l’ambiente circostante. Forse si può accusare il regista e gli sceneggiatori di aver scelto una via facile: mentre amicizia e amore come in ogni favola moralistica vengono mostrati in tutte le loro sfumature, il rapporto tra animali, uomini e ambiente viene semplicemente accennato con vari spunti ma mai approfondito, scegliendo come soluzione finale quella dell’uomo salvatore, l’uomo ecologista che può essere collegato a esponenti di gruppi come Greenpeace (“GreenWarrior” nel film), mostrati come diretta evoluzione degli hippies sessantottini (non a caso il nostro protagonista, la tartaruga Sammy dopo il primo incontro con gli uomini porta marchiato addosso il simbolo della pace).
La storia potrebbe essere riassunta come “il giro dei mari in 50 anni” (non a caso l’idea nasce dopo che Sammy aveva ascoltato la lettura delle imprese di Mr Fog), dettato da vari motivi. Innanzitutto la crescita di Sammy con l’amico Ray in giro per il mondo su dei flutti che ricordano le zattere dei naufraghi, la ricerca spasmodica della tartarughina Shelly che Sammy aveva conosciuto non appena scovati e la voglia di esplorare l’infinito per raggiungere l’oceano ghiacciato, il Polo Sud.
Costruito proprio come una favola, il film segue il classico schema in cui un Soggetto parte alla ricerca di un Oggetto, coadiuvato da uno o più Aiutanti e osteggiato da uno o più Antagonisti. Diversi sono i momenti di equilibrio raggiunti in cui Soggetto e Oggetto sono ricongiunti ma interviene sempre qualcosa di esterno all’ambiente marino a capovolgere il tutto prima dell’happy end finale.
È interessante sottolineare come in realtà Aiutanti o Antagonisti siano in continua evoluzione. A fronte di un aiutante fisso, l’amico Ray (incontrati per caso, i due dividono la scena insieme per dieci anni prima di separarsi a causa di una battuta di pesca umana per poi ritrovarsi sul finale), troviamo vari personaggi di contorno che si perdono durante il corso della storia. ESPANDI +
2 gennaio 2012 Opinione di Paul Hackett su "Le avventure di Sammy"
Il racconto di formazione ed il viaggio intorno al mondo di una tartarughina alla ricerca dell'amore e dell'amicizia... "le avventure di Sammy" è un delizioso film d'animazione, colorato e fantasioso, perfetto per i bambini, ma francamente troppo infantile per un pubblico con più di 12 anni e con un finale troppo semplicistico e tirato per le spicce. Peccato davvero, perché la pellicola di Ben Stassen è davvero valida, nonché la sorprendente dimostrazione di come anche in Europa (Belgio...
voto al film: 
12 ottobre 2011 Opinione di tobanis su "Le avventure di Sammy"
Innocuo, inoffensivo filmetto a cartoni animati, con queste tartarughe simpatiche che girano gli Oceani. Ricorda un po’ un documentario analogo con le tartarughe, anche qua dalla nascita al ritorno in spiaggia. Per i bambini deve essere abbastanza divertente, per un adulto è guardabile, quanto meno non è orrendo, ma è chiaro che il target sono i piccoli. Roba belga prodotta in Inghilterra, fa la sua figura anche graficamente. Insomma, astenersi adulti, se non accompagnati. Se...
voto al film: 
10 marzo 2011 Opinione di antbinco su "Le avventure di Sammy"
Ho visto la pellicola al cinema con il mio bambino, che lo ha trovato davvero entusiasmante. Per giorni ha parlato sempre di Sammy e ho visto che a breve uscirà il dvd (http://bit.ly/geHVM5) che correro a comprare. Si vince anceh un tv HD 3D.
voto al film: 
3 febbraio 2011 Opinione di lord_windermere su "Le avventure di Sammy"
Una delle più interessanti uscite di Natale ( gulp! sono ben in ritardo coi miei pensierini) è questo capolavoro di animazione di Ben Stassen, un belga, che si avvale di una produzione pure belga (e qui mi sale il solito scatto d’ira per vivere in questa “espressione geografica” immobile da decenni sullo stesso film sulle corna, in cui gli effetti speciali si fanno leggendo i manualetti delle “compatte digitali”) ma che ha maturato grande...
voto al film: 
25 gennaio 2011 Opinione di wundt su "Le avventure di Sammy"
Niente a che vedere con i film d'oltreoceano complessi e articolati, questa piccola produzione belga è un film per cuori semplici, per bambini e adulti che non sono mai cresciuti. I difetti (sceneggiatura scarsa, divertimento modesto) sono bilanciati da una poetica dolce e affascinante come poche altre volte si è visto al cinema.
voto al film: 
7 gennaio 2011 Opinione di fefy su "Le avventure di Sammy"
Adatto ai più piccini. Dopo la prima ora diventa un po' banale e ripetitivo. Se visto in 3d è sicuramente più avvincente, visto che è praticamentetutto girato tutto nei fondali oceanici e viene rappresentato un mondo marino bellissimo, ricco di creature fantastiche e coloratissime. Europeo, ma nei disegni non da meno dei cartoon Usa.
voto al film: 
24 dicembre 2010 Opinione di Spaggy su "Le avventure di Sammy"
Una storia semplice. Mentre l’animazione statunitense ricorre a dei plot sempre più complicati per accattivarsi spettatori sia adulti sia piccini, questo progetto belga usa invece l’animazione per rivolgersi direttamente ad un pubblico non ancora cresciuto e avvezzo alle complicazioni narrative che porterebbero numerose sottotrame. E per garantire questa semplicità fa ricorso ad un numero esiguo di personaggi che in una sorta di acquario casalingo sono destinati a...
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