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Opinione di bradipo68 su Febbre da fieno





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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01/02/2011 voto al film: voto buono

Sul film

La sala mestamente vuota non è un bel biglietto da visita per l'esordio nel lungometraggio della promettente Luchetti(a proposito qualche parentela o semplice omonimia?).Siamo in quattro,la mia amica di cinema,io ed un altra coppia che a giudicare dagli ininterrotti schiocchi di labbra che abbiamo sentito per tutto il film(pur solo in quattro hanno pensato bene di metterci vicini vicini) a occhio e croce parevano in altre faccende affaccendati e credo che di film ne abbiano visto pochino.
Febbre da Fieno è un film di dimensioni produttive contenute che "osa" parlare di quella generazione che va dai 20 ai 40 anni senza ricordare il filosofo al Guttalax Moccia,supremo esegeta in pillole.Solo per questo meriterebbe il massimo della valutazione.Il film della Luchetti dimostra che in Italia è possibile anche fare film il cui quoziente intellettivo superi abbondantemente quello dell'ornitorinco,senza alcuna pretesa sociologica ma che riescano a raccontare i balbettamenti di questi giovani che la gioventù la stanno salutando e allo stesso tempo stentano a rassegnarsi all'anagrafe.

Roma Roma Bella

E'un film che sfrutta angoli di Roma riconoscibilissimi ma si avventura anche in scorci poco frequntati dal cinema(come le belle sequenze girate al Maxxi ancora chiuso al pubblico).La fotografia che privilegia i toni saturi ci regala una città  coloratissima,calda anche nelle sue tonalità autunnali.Una città inquadrata in modo decisamente moderno con angoli di ripresa molto personali.Non è un caso che qualcuno abbia parlato di Nouvelle Vague.La libertà che si respira fa pensare a quell'immortale stagione

T'ho dipinta io

Il film racconta dell'amore nato dopo una casualità tra la bella Camilla,un sorriso che non conosce confini incorniciato da due labbra da spedire a un indirizzo nuovo,e Matteo giovane perennemente nel guado che pensa ancora alla sua ex che l'ha abbandonato per un'altra.Camilla e Matteo si frequentano e il teatro della loro storia è il negozio di collezionismo d'annata sull'orlo del fallimento di proprietà di Stefano,idealista impenitente che vive calzando praticamente sandali alati sempre aggrappato ai propri sogni.

Gialla come er sole

Il loro tiraemmolla amoroso non ha nulla di inedito o trascendentale ma la leggerezza di tocco con cui viene raccontato arriva quasi ad avvincere,così come non disturba la voce fuori campo della stessa Fleri che ci spiega le coordinate del raccontino.Il suo modo di pronunciare la "r" per me è già ragione sufficiente per cadere ai suoi piedi e proclamarmi suo schiavo.
Il negozio di Stefano in cui lavora anche la giovane rasta Frankie intenta a scrivere lettere a Jude Law,vera e propria entità immateriale che le permette di non farsi male con un amore vero,è orgogliosamente proiettato nel passato così come la sua scarsa ed umorale clientela e per i personaggi che vi gravitano diventa una sorta di bolla temporale in cui isolare se stessi dalle angustie del presente.Una filosofia di vita figlia dei fiori e di qualche funghetto allucinogeno di troppo(che qui comunque non viene usato e neanche nominato).

Rossa come er core mio

Il film è leggero,romantico,induce spesso al sorriso,è visivamente appagante grazie a una Roma fotogenica al massimo e ai colori accesi che la contraddistinguono fin quasi alla fine.Da qui in poi una svolta drammatica assolutamente inaspettata.Dirò di più è proprio difficile da digerire.Un altro sgarbo alle ferree regole della commedia,sentimentale in questo caso.Che fa uscire dal cinema pensosi e intenti a metabolizzare il colpo di scena che per molti sarà anche gratuito.
Non lo so,forse anche io avrei preferito altro ma perlomeno è un altro punto di originalità della pellicola.
Un film da incoraggiare anche oltre i propri meriti perchè dimostra che comunque ci sono anche autori nuovi da far crescere che hanno qualcosa di diverso da dire.
Febbre da Fieno è il primo lungometraggio della Luchetti ma non sembra proprio il film di una quasi esordiente.Stilisticamente appare maturo e soprattutto personale.Vedremo se la regista conserverà questa sua impronta anche nella sua opera seconda.Se mai ci sarà.....

Sulla regia di Laura Luchetti

regia di spessore con angoli di ripresa e di inquadratura moderni e personali

Sull'interpretazione di Andrea Bosca

efficace

Sull'interpretazione di Diane Fleri

brava ..con quella "r" poi....

Sull'interpretazione di Giulia Michelini

simpatica

Sull'interpretazione di Giuseppe Gandini

sognatore indefesso

Sull'interpretazione di Mauro Ursella

bravo


SI

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